Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Tra clienti e dipendenti

Rissa al ristorante per una bevuta gratis, a processo in sette

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Ristorante a soqquadro per bere gratis, a processo tre avventori e quattro dipendenti. Per non far scappare i clienti che stavano lanciando tavoli e sedie prima dell'arrivo dei soccorsi, il titolare li ha fatti chiudere dentro.

Tribunale - Sutri - Il processo riprenderà a giugno

Cani e pappagalli maltrattati, un allevatore difende l’imputato

Sutri - Cane e cuccioli che sarebbero stati maltrattati in una casa a Fonte Vivola Sutri - "Essendo uccelli da riproduzione, era suo interesse che i pappagalli stessero bene".  Così un allevatore di canarini ottantenne difende davanti al giudice un collega finito a processo per maltrattamenti agli animali. “Cani e pappagalli abbandonati in una casa, senza cibo e tra gli escrementi…”

Tribunale - Pestaggio in carcere - La vittima, un marocchino, afferma: "Non volevo denunciare" - L'imputato sta scontando 17 anni per l'uccisione di un uomo

“Pregavo ad alta voce perché sono musulmano e mi hanno riempito di botte”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - Omicida accusato di un pestaggio in carcere, ma la vittima dice che è stata la boxe. L'imputato è Tudor Malcoci, condannato a 17 anni per avere ucciso un connazionale sul litorale laziale e considerato un esponente di spicco della malavita moldava. 

Tribunale - Sono gli imputati del filone bis della maxinchiesta Babele - Tra loro Rodolfo Felix Castillo

Spaccio di droga in centro, altri tredici rinvii a giudizio

Operazione Babele - La droga sequestrata Viterbo - Droga tra il Sacrario, San Faustino e piazza della Rocca, sono stati tutti rinviati a giudizio i tredici indagati del filone bis della maxinchiesta "Babele" della pm Paola Conti contro lo spaccio nel centro storico del capoluogo.

Tribunale - Rinviato a giudizio il bracciante agricolo di Vetralla arrestato ad agosto del 2017 - La difesa: "Pronti a dimostrare la sua innocenza"

Fuoco appiccato al bosco di Fiescole, piromane a processo

Un incendio, nel riquadro: Danilo Camilli Viterbo - A processo il presunto piromane 41enne fermato il 22 agosto 2017 per incendio boschivo in seguito al rogo divampato a Fiescole. L'uomo, un bracciante agricolo di Vetralla, è stato rinviato ieri a giudizio dal gup Francesco Rigato su richiesta del pubblico ministero Paola Conti. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 8 novembre. Video: Incendia un bosco di centinaia di ettari, arrestato Articoli:  Bosco incendiato, Danilo Camilli ai domiciliari col braccialetto elettronico -Bosco incendiato, Danilo Camilli ai domiciliari - Incendio a Fiescole, l’arrestato sorvegliato da giorni col gps - Bosco in fiamme a trenta metri dall’uomo arrestato - Incendia un bosco di centinaia di ettari, arrestato

Tribunale - Minacce di morte, tentati investimenti, auto fracassate e pugni in testa in due distinti episodi del dicembre 2016 - Due le parti civili, parenti tra loro

Botte da orbi tra Natale e Capodanno, in sei a processo per rissa

Civita Castellana - Il centro storico Civita Castellana - "Tu sei morto, o io o da qualcun altro, tu prima o poi muori, non mi hai fatto vedere mia figlia per sei mesi". In questa frase si nasconderebbe il movente di due violenti episodi avvenuti a Civita Castellana il 17 e il 31 dicembre 2016 per i quali sono finiti alla sbarra sei uomini. 

Tribunale - Orte - Scoperto da un dipendente, si è avventato contro la vittima brandendo un grosso cacciavite

Ruba cibo e 60 euro in un ristorante, finisce a processo per tentata rapina aggravata

Orte Orte - (sil.co.) - Da ladro a rapinatore. Scoperto, si è avventato contro la vittima, brandendo un grosso cacciavite nel tentativo di darsi alla fuga. Si tratta di un quarantenne, in carcere da quattro mesi, finito a processo davanti al collegio con la grave accusa di tentata rapina aggravata. 

Tribunale - Operazione Slot Machine - Avrebbero razziato 62mila euro in due giorni in una sala bingo e un centro scommesse del capoluogo - Indagini spiegate in aula dal maggiore dei carabinieri Giovanni Martufi

Videosorveglianza e telefonini accesi, ecco come si è tradita la banda del bingo

Operazione Slot Machine - Gli arrestati Viterbo - Si nascondevano nei negozi e dopo l'orario di chiusura mettevano a segno i loro colpi. Dieci anni fa, a Viterbo, avrebbero razziato 62mila euro in due giorni. Al bingo di via Garbini e al punto Snai di via della Palazzina. Ma sono stati traditi dalla videosorveglianza e dai cellulari tenuti accesi.Articoli:  “Si nascondevano nelle intercapedini prima della chiusura…” - Banda del bingo, funamboli alla sbarra - Furti al Bingo e allo Snai, sgominata gang

Tribunale - L'ex direttore dell'Ater si è costituito parte civile - L'ex pubblico ministero Renzo Petroselli chiamato a testimoniare per la difesa

Stalking e diffamazione contro Ugo Gigli, Gianlorenzo alla sbarra

Paolo Gianlorenzo Viterbo - Stalking e diffamazione, Ugo Gigli si costituisce parte civile contro Paolo Gianlorenzo. Tra i testimoni della difesa, nel frattempo, spunta il nome dell'ex pubblico ministero Renzo Petroselli. Ma il giudice Silvia Mattei avverte: "Attenzione alle domande sulle indagini". Articoli: Ugo Gigli contro Paolo Gianlorenzo, falsa partenza del processo - Stalking e diffamazione a Gigli, Gianlorenzo rinviato a giudizio - “Gianlorenzo ha molestato Ugo Gigli” - Stalking e diffamazione a Gigli, Gianlorenzo rinviato a giudizio

Tribunale - Montefiascone - Colpo in cartoleria - Si difende l'imputato, identificato dall'insolito segno particolare

“Non sono l’unico con il sopracciglio rasato”

Montefiascone Montefiascone - "Ci sono altri ragazzi che hanno come me il sopracciglio rasato". Si è difeso ieri in aula uno dei due presunti banditi, quello identificato per via del sopracciglio mancante, accusato di aver messo a segno un colpo, insieme a un complice non rintracciato, in una cartolibreria in via Dante Alighieri a Montefiascone. Davanti al giudice Silvia Mattei l'imputato ha dato la sua versione dei fatti. Articoli: Colpo in cartoleria, la vittima riconosce il bandito dal sopracciglio Colpo in cartoleria, a processo bandito tradito da sopracciglio difettoso - Rapina in cartolibreria, catturato uno dei malviventi

Acquapendente - Stalking - Parte civile l'ex convivente di 28 anni - Avrebbe aggredito la vittima anche davanti al figlioletto di pochi anni

La caccia di casa senza le scarpe, processo lampo per un 33enne

Acquapendente - Piazza del comune Acquapendente - (sil.co.) - Processo lampo per stalking a carico di un 33enne originario di Grosseto, ma residente ad Acquapendente, per il quale è stata accolta dal tribunale la richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore Michele Adragna. Vittima l'ex convivente di 28 anni. La donna è parte civile nel processo. 

Caso Gino Pucciarelli - Si allungano i tempi dell'udienza preliminare per i cinque medici indagati per omicidio colposo

Muore dopo operazione alle tonsille, il giudice cambia i periti

Gino Pucciarelli Viterbo - Caso Gino Pucciarelli, il gip di Perugia ha sostituito i due periti del tribunale a cui aveva affidato la nuova perizia sulle cause della morte dell'architetto ed ex cestista viterbese e sul nesso con gli interventi a cui era stato sottoposto in meno di quindici giorni.

Tribunale - Caprarola - Al via il processo a uno dei tre giovani arrestati dai carabinieri a giugno - Già condannati a tre anni e mezzo ciascuno due cugini di 27 e 30 anni

Pestaggio per un debito di droga, la vittima: “Mi hanno gonfiato di botte”

Caprarola - I tre ragazzi arrestati dai carabinieri Caprarola - (sil.co.) - "Mi hanno tirato giù dal letto e gonfiato di botte". Spedizione punitiva per un debito di droga da 18mila euro, al via il processo a uno dei tre giovani arrestati il 28 giugno 2018 dai carabinieri di Caprarola che stavano indagando sul violento pestaggio di un ex tossicodipendente. Sono invece stati già condannati a 3 anni e mezzo ciascuno due cugini di 27 e 30 anni.Spedizione punitiva per un debito di droga, tre arresti

Cronaca - Interrogato dai magistrati, il 68enne di Onano si impegna a non infastidire più l'attrice romana - "Voleva solo che lei leggesse i suoi copioni", spiegano i difensori

“Mi scuso con Sabrina Ferilli e le chiedo perdono”

Sabrina Ferilli Onano - "Mi scuso con Sabrina Ferilli, non le darò più fastidio". Chiede perdono il 68enne di Onano denunciato per stalking a fine gennaio dall'attrice romana e colpito da divieto di avvicinamento. Articoli: Vestito da supereroe diceva a Sabrina Ferilli: “Dobbiamo fare sesso per la razza” - E’ un vedovo 68enne dell’Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli

Tribunale -Sarà giudicato con l'abbreviato secco il 24enne a Mammagialla da Natale - "Stava così male, che dice di stare bene in carcere", dice il difensore d'ufficio che ha preso a cuore il caso

Picchia poliziotti alla stazione di Porta Fiorentina, no alla perizia psichiatrica

Viterbo - La stazione di porta fiorentina Viterbo - "Stava così male fuori, che dice di stare bene in carcere", secondo il difensore d'ufficio che ha preso a cuore il caso. Il giudice nel frattempo ha detto no alla perizia psichiatrica, per cui sarà giudicato per direttissima col rito abbreviato secco. E' il 24enne del Mali che la mattina del 23 dicembre ha picchiato da solo due agenti della polizia ferroviaria e due poliziotti della squadra volante della questura in viale Trento, fuori della stazione di Porta Fiorentina. Articoli: Picchia agenti alla stazione, indagini sullo “status” dell’aggressore - Picchia poliziotti a porta Fiorentina, a Fiumicino si era lanciato contro un aereo – Poliziotti aggrediti alla stazione di Porta Fiorentina

Tribunale - Latera - Sarà processato col rito ordinario per maltrattamenti e lesioni - Oltre alla donna, testimonieranno anche un carabiniere e il fratello dell'imputato

Porta la moglie a cena fuori e la picchia, no all’abbreviato

Latera Latera - Porta la moglie a cena fuori e la picchia, no all'abbreviato condizionato all'audizione della vittima. Arrestato e rimesso in libertà dopo la convalida a fine gennaio, sarà processato col rito ordinario. Oltre alla donna, sarà sentito anche un carabiniere e il fratello dell'imputato. Per lui il giudice aveva disposto solo il divieto di avvicinamento per permettergli di lavorare e mantenere la famiglia. Articoli: Porta la moglie a cena fuori e la picchia, rimesso in libertà perché mantenga la famiglia - Porta a cena la moglie poi la prende a botte davanti alla figlioletta

Tribunale - Viterbo - Imputati anche la madre e il padre di uno dei due giovani - Anche i genitori avrebbero preso parte alla colluttazione

Vengono alle mani per un lampadario, studenti a processo

Viterbo dall'alto Viterbo - Lite tra coinquilini finisce in colluttazione. A processo un ragazzo che avrebbe aggredito un altro giovane con il quale nel 2014 condivideva, per motivi di studio, un appartamento. Imputati, insieme al giovane, anche la madre e il padre per aver preso parte alle lite, avvenuta nel cortile condominiale di un palazzo in zona Murialdo. Tutti e tre gli imputati devono rispondere di lesioni. Il coinquilino aggredito è invece parte offesa.

Tribunale - Viterbo - La sentenza si era persa nel mare magnum dei procedimenti a suo carico

Prosciolto perché era già stato condannato per lo scooter rubato

Marco Marcelli - Evaso due volte in due giorni dai domiciliari Viterbo - Un processo di troppo per il picconatore del bar Country che, finito per l'ennesima volta davanti al giudice, è stato prosciolto dall'accusa di ricettazione di uno scooter perché era stato già condannato. 

Tribunale - Montefiascone - Alla sbarra il direttore di una sala giochi - "Tradito dalla videosorveglianza", dicono i carabinieri - "Filmati persi e nessun movimento sospetto sui conti dell'imputato", dice la difesa

Denuncia rapina da 260mila euro, ma per l’accusa è stato lui a prendere i soldi

Carabinieri Montefiascone - Denuncia rapina da 260mila euro alla sala giochi, per l'accusa è stato lui a prendere i soldi. Alla sbarra per simulazione di reato e appropriazione indebita il direttore del locale. Scontro in aula tra accusa e difesa. 

Cronaca - E' tra le contestazioni al 68enne di Onano allontanato per stalking dall'attrice romana - Deve stare alla larga anche da familiari e collaboratori - La difesa pensa alla perizia psichiatrica

Vestito da supereroe diceva a Sabrina Ferilli: “Dobbiamo fare sesso per la razza”

Sabrina Ferilli Onano - Sembra uno scherzo di carnevale, invece è uno dei tanti atti persecutori messi a segno da uno stalker contro la sua vittima. Si sarebbe appostato mascherato da supereroe e armato di spada di plastica sotto casa di Sabrina Ferilli, il 68enne di Onano colpito due settimane fa non solo dal divieto di avvicinamento all'attrice, ma anche ai suoi collaboratori e ai familiari.E’ un vedovo 68enne dell’Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli

Terni - E' accusata di omicidio volontario aggravato - Nominato dal tribunale uno dei consulenti del caso "Gina Lollobrigida" - Per la difesa il medico che ha scritto una canzone per il sindaco di Riace

Neonato morto nel parcheggio del supermercato, al via perizia psichiatrica sulla madre

Giorgia Guglielmi Terni - Neonato morto nel parcheggio di un supermercato, si è preso 90giorni di tempo il consulente incaricato dal tribunale di effettuare la perizia psichiatrica sulla madre 28enne in carcere per omicidio volontario. E' uno dei consulenti del caso "Gina Lollobrigida". Per la difesa è stato nominato il medico che ha scritto una canzone per il sindaco di Riace. 

Cronaca - Si tratta di un vedovo residente a Onano - Disposto il divieto di avvicinamento all'attrice, che perseguiterebbe da dieci anni

E’ un vedovo 68enne dell’Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli Onano - (sil.co.) - E' un vedovo 68enne dell'Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli. Nell'arco degli ultimi dieci anni l'uomo, ufficialmente residente a Onano anche se negli ultimi tempi stava più a Roma che nel Viterbese, si sarebbe trasformato da ammiratore a persecutore della popolare attrice romana che alla fine si è decisa a denunciarlo. Il gip ha disposto il divieto di avvicinamento. 

Tribunale - "Ero ammanettato e col poliziotto siamo caduti", ha detto al giudice

Far west al salone di bellezza, si difende il parrucchiere

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Far west nel salone di bellezza, si difende il parrucchiere: "Non ho spinto il poliziotto, siamo caduti insieme perchè mi aveva ammanettato".

Cronaca - E' la decisione della Corte di appello di Bologna nei confronti di Michele Castaldo che nel 2016 strangolò Olga Mattei

Uccise una donna per una “tempesta emotiva”, pena dimezzata

Olga Mattei Bologna – Uccise una donna, pena dimezzata perché in preda a una “tempesta emotiva” dovuta dalla gelosia. E’ questa la motivazione della sentenza della Corte di appello di Bologna che ha dimezzato la pena a Michele Castaldo che nel 2016 uccise Olga Mattei. I due avevano una relazione da circa un mese, ma l’uomo, in preda alla gelosia la strangolò [...]

Tribunale -In tre sarebbero finiti al pronto soccorso, ma nessuno si è costituito parte civile

Botte da orbi durante la notte bianca, in quattro a processo per rissa

Vitorchiano Vitorchiano - Botte da orbi a Vitorchiano durante i festeggiamenti della notte bianca di due anni fa, in quattro a processo per rissa. Tre le persone che sarebbero dovute ricorrere alle cure del proto soccorso, ma nessuno si è costituito parte civile. 

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