– “Bilanci e altri atti amministrativi del Pd furono controllati dalla Procura. Ma tutto, per quanto ne so, era regolare”. Il segretario prima della Margherita e poi del Pd, Angelo Allegrini, non si tira indietro e commenta tranquillamente e serenamente quanto è emerso dalle carte dell’inchiesta Asl.
Proprio nel momento di passaggio dalla Margherita al Pd, secondo l’accusa, l’allora direttore generale della Asl, Giuseppe Aloisio, avrebbe chiesto finanziamenti “per il partito di riferimento”. Partito di riferimento che all’inizio era la Margherita e poi è diventato il Pd. Va detto che gli eventuali finanziamenti ovviamente, se regolarmente registrati, sono del tutto leciti. La questione è tutta di opportunità politica, quindi. Si tratta anche di capire, se finanziamenti reali ci sono stati, a chi arrivassero e come.
Le risulta ci fossero finanziamenti alla Margherita o al Pd da parte di ditte che lavoravano per la Asl?
“A costo di apparire reticente – afferma Allegrini, ex segretario della Margherita e del Pd -, io non sono a conoscenza delle ditte che finanziavano la Margherita e il Pd. Per duplice ordine di motivi. L’organizzazione e i regolamenti interni riconducevano alla figura del tesoriere la gestione della parte economica del partito. Inoltre per scelta personale non ho mai voluto interessarmi di queste questioni.
Questo non significa però che la gestione economica non fosse democratica e controllata, perché annualmente il bilancio del Pd veniva vagliato ed approvato dall’assemblea provinciale. Non posso escludere che ci siano state ditte fornitrici della Asl che abbiano finanziato il Pd. Certo, se questo è avvenuto, deve essere avvenuto in maniera assolutamente contenuta. Visto che per tutto il periodo che ho fatto il segretario il partito ha sofferto una permanente penuria di fondi”.
Lei faceva parte della stessa corrente, quella fioroniana, a cui faceva riferimento Aloisio. Come è possibile che non sapesse nulla di eventuali finanziamenti di aziende che va sottolineato peraltro sarebbero stati del tutto regolari?
“Sul piano economico ho già risposto: non era il segretario a occuparsi della cosa. Specialmente nella Margherita, in cui il mio mandato si è concluso inaspettatamente dopo appena tre mesi dalla mia nomina. Sul piano politico non è un mistero per nessuno che il direttore Aloisio non era solito confrontarsi e discutere delle sue scelte. Tanto che i rapporti, non soltanto con il sottoscritto, non sono stati mai particolarmente confidenziali”.
Le risulta che ci siano stati controlli da parte della procura dei bilanci del Pd?
“Ho saputo dopo diverso tempo, quando non ero più segretario, che agenti mandati dalla procura avevano chiesto l’esibizione della documentazione amministrativa riguardante sia i bilanci che alcune manifestazioni e iniziative del Pd. Credo che il tutto risalga all’anno scorso. Per quanto mi consta non è stato trovato nulla di irregolare, tanto che, come dicevo, ne sono stato informato solo per caso, diverso tempo dopo”.
La documentazione a quali anni si riferiva?
“Credo a tutti gli anni di vita del Pd”.
E’ possibile vedere i vostri bilanci da parte di un cittadino?
“I bilanci sono consultabili da parte degli iscritti del partito. In ogni caso va detto che, se ci sono stati finanziamenti, questi sono stai effettuati in osservanza a tutte le norme di legge. E che non mi risulta pertanto che via stato nessun illecito all’interno del Pd e della Margherita, durante la mia gestione”.
I fatti contestati dalla procura fanno riferimento nella loro parte iniziale a presunti accordi con Aloisio e risalenti al periodo aprile/maggio del 2007, in quel momento di trasformazione esisteva ancora la Margherita?
“Debbo ripetere che io mi occupavo solo della parte politica. Lo ripeto perché da questo punto di vista l’attività della Margherita cessa a fine aprile 2007 con la deliberazione di scioglimento formale assunta dal congresso di Cinecittà. Dal punto di vista giuridico, come ampiamente reso noto la vicenda del tesoriere nazionale Lusi, i partiti ancorché sciolti continuano a vivere. Non solo la Margherita, ma anche i Ds, Forza Italia e Alleanza nazionale, continuano ad esistere dal punto di vista economico e a ricevere rimborsi dallo stato. Tutto ciò senza nessun controllo di tipo democratico”.
Cosa pensa di questa vicenda e in particolare della presunta richiesta di finanziamento di un partito da parte di un direttore generale della Asl?
“Non conoscendo gli atti non mi posso esprimere su una vicenda, che appare complessa e anche molto delicata. Da cittadino non posso che augurarmi che si tratti di una vicenda che possa essere chiarita dagli interessati. E nello stesso tempo confido anche che la magistratura faccia serenamente il suo lavoro in maniera tale che la verità emerga in in ogni caso”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY