Roma – Caterina Dezi ricorre al Riesame.
La maestra 53enne di Ronciglione, accusata di maltrattamenti sui piccoli dell’asilo di Monterosi, comparirà stamattina davanti ai giudici romani.
Il suo avvocato Massimo Pistilli aveva depositato il ricorso la scorsa settimana. Atto col quale la difesa della maestra impugna l’ordinanza di custodia cautelare che l’ha spedita ai domiciliari il 7 marzo.
A inchiodarla sono i video raccolti dagli investigatori durante le indagini, avviate dalle segnalazioni dei genitori.
Le immagini mostrano la maestra nell’atto di strattonare i bambini, schiaffeggiarli, afferrarli per il bavero del grembiulino e sbatterli a terra. Uno dei bimbi viene spintonato e finisce contro lo sportello di un armadietto.
Intercettazioni ambientali che sono l’architrave dell’indagine e che la difesa cercherà di far crollare. L’intero ricorso punterebbe a sottolineare la “fragilità” di quelle registrazioni. Una fragilità soprattutto formale: la difesa parlerebbe di falle nei decreti autorizzativi che mancherebbero di una solida motivazione del perché i filmati fossero indispensabili. E la motivazione è fondamentale per una tenuta a lungo termine delle intercettazioni fino a un futuro, eventuale processo.
Caterina Dezi, 53enne, originaria di Ronciglione, lavorava da tre anni nell’asilo di Monterosi in via caduti di tutte le guerre. Alle spalle ha diciott’anni di servizio. In molti casi, si sarebbe trattato solo di supplenze discontinue e per brevi periodi, in scuole diverse. Prima aveva insegnato a Nepi, ma anche qui i genitori si erano lamentati.
Gli investigatori avrebbero acquisito la lettera scritta all’unisono dalle mamme e dai papà della sua classe al dirigente scolastico. Lamentavano fatti analoghi a quelli di Monterosi: bimbi strattonati, spintonati, sbattuti per terra e lasciati a piangere sul pavimento. Circostanze che, anche a Nepi, dovevano restare un segreto tra la maestra e i bambini.
L’ipotesi è a suo carico è quella di maltrattamenti aggravati perché su minori di 14 anni. I piccoli, in questo caso, ne avevano appena 3.
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