Monterosi – (s.m.) – “Offesi e colpiti da un’esposizione mediatica negativa”.
A dichiararlo è l’assessore alla Scuola di Monterosi, Andrea Bomarsi. A tre giorni dall’arresto della maestra Caterina Dezi, l’assessore è preoccupato. Allo shock per i presunti maltrattamenti su bambini di appena tre anni, si aggiunge l’amarezza per la cattiva pubblicità al paese (video).
“Dispiace per questa esposizione negativa che hanno ricevuto Monterosi e la sua comunità – afferma Bomarsi -. Tutti quanti nel nostro piccolo facciamo tanto per il buon nome del paese. Noi come amministrazione comunale, i cittadini con il volontariato. Dopo quello che è successo ci sentiamo parte lesa”.
Venerdì mattina i carabinieri sono andati a prendere la maestra Caterina. Il maresciallo Della Corte si è appostato fuori dalla scuola dopo l’ennesima segnalazione. Dal 17 gennaio lui e i suoi uomini tenevano d’occhio la scuola con microcamere installate nelle aule. E da quei filmati, le immagini shock: bambini strattonati, spintonati, sbattuti contro i mobili e lasciati a terra a piangere. Un inferno che gli inquirenti hanno iniziato a monitorare dopo la decina di segnalazioni dei genitori.
“Siamo vicini alle famiglie colpite – dichiara l’assessore alla Scuola -. Stiamo parlando col sindaco delle iniziative da intraprendere. Abbiamo diverse idee, tra cui un consiglio comunale aperto per coinvolgere la cittadinanza, visto che siamo stati travolti da questa situazione. Vogliamo dare un segnale per mostrare la nostra vicinanza ai bambini, che sono il nostro futuro e la cosa più importante che abbiamo”. E poi l’altra esigenza, non meno importante, per Bomarsi: proteggere Monterosi e la comunità da un clamore mediatico che, per l’assessore, non fa bene al paese.
“Speriamo si spengano presto tutti questi riflettori. Da giorni girano telecamere e giornalisti per Monterosi. E’ stata lesa l’immagine di un intero comune, di quei cittadini onesti che lavorano tutto l’anno per mandare le cose in un certo modo”. La polemica di Bomarsi è contro il sistema dell’informazione in generale, che “esalta le cose negative, lasciando quelle positive sullo sfondo”.
“Nessun giornalista, a dicembre, mi ha telefonato per le aule multimediali che abbiamo inaugurato – afferma l’assessore -. Sono colpito sul personale da questa vicenda perché sono un assessore che sta sulla strada tutti i giorni e cerca di fare il meglio per Monterosi. A tutto questo non viene mai dato peso perché è ordinaria amministrazione. Poi arriva una tegola come questa e si accendono i riflettori. Questo dà fastidio”.
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