Tuscania – “Un sindaco più umano, un comune aperto a tutti”.
Fabio Bartolacci fa un’analisi dei primi mesi di amministrazione alla guida del comune di Tuscania ed è convinto di aver già lasciato la sua impronta avendo creato un rapporto più diretto e aperto con la gente.
Lotta all’eolico, valorizzazione della cultura, introduzione della differenziata e riduzione delle tasse e degli sprechi. Sono solo alcune delle battaglie che, insieme alla sua squadra di Obiettivo Comune, vuole portare a termine nel prossimo anno per rilanciare un paese che, per lui, ha enormi potenzialità da sfruttare.
Eletto a fine maggio, Bartolacci non ha perso tempo e ha da subito messo in campo la sua esperienza politica a servizio del territorio. “Sono stati sei mesi difficili, ma soddisfacenti – dice il primo cittadino – perché abbiamo preso un treno in corsa che andava nella direzione sbagliata e lo abbiamo dovuto correggere. Lo sforzo più grande ha riguardato il taglio agli sprechi e poi la lotta al compostaggio e all’eolico per evitare che Tuscania diventasse una pattumiera. L’amministrazione ha lavorato per frenare e drenare situazioni piuttosto complicate.
Nonostante ciò, abbiamo programmato diverse manifestazioni e realizzato iniziative di carattere fieristico che hanno dato respiro all’amministrazione e agli operatori economici. Abbiamo avviato una collaborazione con l’Accademia delle Belle arti di Roma e una buona sinergia anche con le Soprintendenze. Sento di aver creato un rapporto con la gente più aperto, umano e trasparente. Ho chiesto alla mia squadra di essere persone normali e di ricoprire il loro ruolo con responsabilità e impegno. Per lavorare bene, serve armonia”.
Il sindaco ha già individuato le priorità su cui intervenire nel 2015. “Lo scopo è creare eventi culturali importanti che possano garantire a Tuscania una continuità turistica. Con l’Università Lorenzo De Medici stiamo lavorando per la valorizzazione archeologica con campi di scavo, recupero e ricerca, siamo poi capofila per il progetto Aree interne e, in collaborazione con Acquapendente, per permettere l’accesso ai fondi europei a tutti i comuni che ne fanno parte. Vogliamo promuovere in maniera incisiva la festa della lavanda, la sagra della cioccolata a squajo e le fiere che caratterizzano il nostro paese, rendendolo un polo attrattivo. Avvieremo infine la raccolta differenziata, senza costi aggiuntivi ai cittadini”.
Nel prossimo anno continuerà la battaglia all’eolico per evitare la realizzazione di un parco tra Montebello e Poggio Martino e vicino alla basilica di san Pietro. “Abbiamo incassato il sostegno della Regione Lazio che si è detta contraria all’invasione eolica in alcune delle zone più belle del nostro territorio. Non siamo contrari alle energie rinnovabili e siamo pronti a discutere sull’individuazione di aree già compromesse in cui le società potranno verificare la possibilità di mettere delle pale”.
Bartolacci non nasconde, invece, preoccupazione per l’introduzione dell’Imu sui terreni. “Creerà difficoltà a noi e soprattutto agli agricoltori. Stiamo comunque elaborando una serie di iniziative per valorizzare questo settore che, prima o poi, tornerà a essere il traino della nostra economia. Facciamo prodotti di qualità e questo deve esserci riconosciuto, non solo a livello locale, ma anche nazionale. La tassazione sarà una vera mazzata, ma noi amministratori lotteremo per evitarla. Per quello che ci compete, studieremo con cooperative e associazioni provvedimenti per informare gli agricoltori sull’aspetto normativo. Siamo a disposizione per il poco che possiamo fare”.
I giovani non resteranno esclusi dal progetto di rilancio. “Sono orgoglioso che, negli ultimi sei mesi, molti dei nostri ragazzi si siano messi in gioco, aprendo attività commerciali, specie su via Roma. E’ positivo che si diffonda tra loro la fiducia e noi dobbiamo sostenerli. Nel 2015 vorremmo dare un segno positivo per far sì che dopo tanta crisi ci sia un rilancio dell’economia e quindi dell’occupazione non solo per i giovani, ma anche per le persone più grandi che si sono trovate senza lavoro da un giorno all’altro e alle quali sono molto vicino”.
Bartolacci pensa già di aver lasciato la sua impronta. Il suo obiettivo è renderla più incisiva. “Per essere un buon sindaco è sufficiente non cercare la luna. Oggi, alla politica manca la normalità, mentre nella mia visione, il comune è una casa aperta in cui ognuno può essere accolto senza problema. Abbiamo avviato un buon lavoro e presto i cittadini se ne renderanno conto. Se non ci fosse l’Imu agricola, il nostro bilancio sarebbe solido, perché abbiamo fatto tagli agli sprechi per circa 300mila euro. Vogliamo ridurre le tasse, migliorare le risorse economiche e ridurre il superfluo, guardando all’innovazione e al risparmio con l’adozione del fotovoltaico e dell’illuminazione pubblica a led. Siamo al fianco dei cittadini – conclude Bartolacci – e solo con il loro sostegno riusciremo a rendere migliore la nostra Tuscania”.
Paola Pierdomenico
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