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I riconoscimenti di Capodanno - Meriti e demeriti deI personaggi della Tuscia nel 2014

Oscar, medaglie e premi ai “vip” viterbesi

di Giuseppe Ferlicca
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Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni 

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella 

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Ugo Sposetti

Ugo Sposetti 

Il consigliere regionale Enrico Panunzi

Il consigliere regionale Enrico Panunzi 

Viterbo - La Pietà di Sebastiano del Piombo è tornata a San Francesco - Massimo Mecarini presidente del Sodalizio dei facchini

Viterbo – La Pietà di Sebastiano del Piombo è tornata a San Francesco – Massimo Mecarini presidente del Sodalizio dei facchini

Viterbo – Se Luisa Ciambella vince l’Oscar 2014 fra i politici viterbesi, per indubbi meriti guadagnati sul campo e perché da quando è assessora al Bilancio ha imparato anche la tabellina del 7 al contrario, altri personaggi si sono messi in luce negli ultimi 365 giorni e sarebbe un peccato non menzionarli e tributare loro il giusto riconoscimento.

A cominciare dal sindaco di Viterbo. Leonardo Michelini si aggiudica il premio: “Un discorso ho imparato, e quello ripeto in ogni occasione”. Caro primo cittadino, che Viterbo ha potenzialità e deve andare oltre, l’abbiamo capito. Potrebbe anche dirci, oltre dove?

Al senatore Pd Ugo Sposetti il riconoscimento 2014: “Chi l’ha visto?”. Terminato il quinquennio da consigliere comunale è sparito dalla politica locale. Ormai, a tempo pieno affaccendato nelle faccende romane, al punto che le rare volte in cui si fa vedere a Viterbo, lo si può incontrare solo in via Roma.

All’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi va il “Termometro di latta 2014” conferitogli direttamente dall’ordine dei medici per l’impegno profuso nel prevenire ai viterbesi influenza, raffreddore e sinusite, annullando il Capodanno in piazza nel timore che i suoi benamati concittadini potessero ammalarsi. Le mamme ringraziano.

Menzione speciale per Massimo Mecarini. Nel 2014 il presidente del Sodalizio, con il capo Sandro Rossi e tutti i facchini, ha portato la Macchina di Santa Rosa a via Marconi. Dal canto suo, l’amministrazione comunale in segno di gratitudine ha portato alla rottura di ogni rapporto. Il Sodalizio non sembra essersi scomposto più di tanto. A Mecarini il riconoscimento: “La vita va avanti (con o senza Michelini)”.

A Stefano Bonori la medaglia: “Era meglio il vino o al massimo la birra”. Chi glielo ha fatto fare all’ex sindaco di Bomarzo di accettare la presidenza Talete, è uno dei misteri irrisolti dell’anno. Forse Bonori ignora che non sempre l’acqua è dolce.

Mattone d’oro 2014 al commissario Asl Luigi Macchitella. Le sta escogitando tutte per far partire i lavori a Belcolle e completare l’ospedale. Se nemmeno ad aprile riuscirà ad aprire il cantiere, ha già pronta la soluzione definitiva: medici, infermieri e dipendenti saranno promossi sul campo, anzi sul cantiere, al grado di muratori, manovali e mattonatori. Completeranno loro stessi l’ospedale. Vuoi vedere che a Belcolle ci scappa un’operazione ben riuscita?

Il premio 2014 “Sacro e profano” va invece al consigliere comunale Gianmaria Santucci. Con la sua Fondazione ha portato in chiesa una mostra di presepi insieme a un concerto a base di sigle di cartoni animati. Ecco il vero sacro e profano. Altro che la mostra del comune che si chiama Sacro e profano, Sacrofano per gli amici.

All’assessora comunale Raffaela Saraconi, l’ambito riconoscimento “Fiducia nel prossimo e nel lavoro dei propri colleghi”. Meritatamente conquistato per la celebre frase con cui ha spiegato, in occasione dell’ultimo rimpasto in giunta, d’essere rimasta per verificare come saranno portati avanti i progetti da lei iniziati. L’assessora forse teme che qualcuno possa giungere a compimento.

Medaglia d’oro 2014 per un’importante scoperta destinata a cambiare il destino di tutti i viterbesi, al consigliere regionale Pd Enrico Panunzi. Si è accorto da quando sta in regione, che esiste la Trasversale Orte – Civitavecchia e che non si riesce a completare. Il consigliere si è buttato anima e corpo nel problema, per cercare di risolverlo, entusiasta nell’avere scoperto che non esiste solo la Cimina.

Un premio speciale, fuori classifica, a Cicciobello Giuseppe Fioroni per la sua performance nell’arte della prestidigitazione. E in particolare per il numero “io di Viterbo non voglio saper niente ma so tutto. Eccome”.  Un numero che nell’ambiente dei prestigiatori è considerato più difficile della sparizione di un elefante.

L’ultimo riconoscimento e ultimo in tutti i sensi, va presidente della provincia Marcello Meroi e alla sua maggioranza, per avere alleviato con liti continue, teatrini della peggiore politica, il dolore per l’addio all’ente, che da aprile scomparirà per com’è oggi. Qualcosa di buono Meroi lo ha fatto. Eliminare le province non sarà tutto rose e fiori per i cittadini, ma basterà ripensare agli ultimi cinque anni d’amministrazione e sentirsi comunque sollevati.

Giuseppe Ferlicca


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1 gennaio, 2015

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