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Bilanci- Cultura - Parla il direttore artistico Filippo Rossi

“Caffeina 2014 è stata l’edizione della svolta”

di Pippi
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Filippo Rossi e Chiara Gamberale

Filippo Rossi e Chiara Gamberale 

Caffeina, la festa a piazza san Lorenzo

Caffeina, la festa a piazza san Lorenzo 

Gianfranco Fini alla presentazione del suo libro a Caffeina

Gianfranco Fini alla presentazione del suo libro a Caffeina 

Pelù rompe il cubo di carta col logo di Caffeina e lo lancia addosso al pubblico

Pelù rompe il cubo di carta col logo di Caffeina e lo lancia addosso al pubblico 

Tullio Solenghi a Senza Caffeina con "Pierino e il lupo"

Tullio Solenghi a Senza Caffeina con “Pierino e il lupo” 

Caffeina - La banda musicale della polizia di Stato a piazza San Lorenzo

Caffeina 

Andrea Baffo di Caffeina

Jazz up – Andrea Baffo di Caffeina 

Il filosofo della scienza Giulio Giorello a Caffeina

Il filosofo della scienza Giulio Giorello a Caffeina 

Viterbo – “Ci vedremo a Caffeina… forse”.

A fine 2013, avevano lasciato il pubblico con questo dubbio, quando dal palco del teatro san Leonardo Andrea Baffo, direttore organizzativo del festival, era intervenuto sul futuro della manifestazione in chiusura della presentazione del libro di Anna Marchesini “Moscerine”. Brusio in sala con gli spettatori rimasti di stucco.

Per mesi si sono rincorse voci sulla realizzazione del festival con appelli da parte degli organizzatori sulla necessità di fondi da parte delle istituzioni per dare vita al programma della dieci giorni che anima le vie della città.

Senza soldi non si sa come provvedere alle spese. “Vogliamo fare il nostro mestiere: organizzare eventi di cultura”, aveva detto il presidente della Fondazione Caffeina Michele Pepponi, intervenendo sulla querelle.

Il silenzio delle istituzioni viene rotto prima da Nicola Zingaretti che, a febbraio, annuncia il sostegno della Regione da cui arrivano 30mila euro. Il Comune poi stanzia altri 50mila euro e quindi si può partire.

A fine maggio comincia il toto personaggi e si scambiano promesse di visite nel capoluogo da parte di amici lontani curiosi di assistere al festival estivo. Prima dell’inizio solo qualche anticipazione e voci di corridoio. Poi si alza il sipario. E’ il 27 giugno.

Nel capoluogo sono attesi David Grossman, Piero Pelù, Tullio Solenghi a Senza Caffeina la sezione dedicata ai più piccoli, Vittorio Sgarbi, le “iene” Nadia Toffa e Filippo Roma e molti altri. Personaggi che entusiasmano le piazze del centro di Viterbo. Resta una piccola delusione per il forfait di Francesco Guccini che avrebbe dovuto presentare il suo libro “Le cose perdute”, ma che, un giorno prima della serata, comunica di non poter venire per “la sorte avversa che glielo ha impedito“.

Guccini è deciso a farsi perdonare ritornando il 18 gennaio prossimo per illustrare “La pioggia fa sul serio“, scritto con Loriano Machiavelli.

Durante il festival, piazza del Comune diventa Slow food village dando vita a uno spazio ecogastronomico del gusto in cui promuovere le tematiche e i valori dell’organizzazione internazionale. Decine di stand occupano lo spazio, vendendo prodotti come il trapizzino romano e le bombette pugliesi per promuovere i principi del “giusto, pulito e sano” che sono alla base di Slow food. Caffeina e Coldiretti avviano un patto per la qualità mettendo in vetrina i prodotti della Tuscia.

La politica la fa da padrona con l’incontro del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e un altro con Gianfranco Fini a parlare delle sorti della destra in Italia ed Enrico Mentana che fa il pieno in piazza san Lorenzo.

Sport a tutto campo con il libro di Moggi “Il pallone lo porto io”. Dunque le Iene televisive Nadia Toffa e Filippo Roma per parlare, la prima di gioco d’azzardo con un libro inchiesta su effetti e patologie e l’altro per raccontare alcuni dei servizi realizzati per la trasmissione.

Si rinnova la sinergia con il premio Strega in un doppio appuntamento con la presenza della cinquina finalista e poi con il vincitore a rilasciare la prima intervista a poche ore dalla proclamazione.

Ma il cartellone si arricchisce di tanti spunti artistici con la presenza degli artisti in strada come giocolieri, sputafuoco e clown che portano il loro spettacolo nelle vie della città. Tra loro ha entusiasmato con un ritmo irresistibile il batterista di secchi, tegami e padelle Dario Rossi (video).

Trova spazio anche la musica, grazie alla collaborazione con il Tuscia in Jazz che, a piazza del Gesù dà vita a concerti sulle note della musica del Salento. Infine, nel cuore della città prende il via un Comicslab in cui i fumettisti più cool del paese girano in incognito per le vie per prendere ispirazione e realizzare all’istante degli schizzi per raccontare la loro Caffeina.

Novità e conferme anche per la comunicazione con Tusciaweb che torna a essere media partner, insieme a La 7 e Radio Monte Carlo.

Caffeina si arricchisce inoltre di una nuova sezione, il dopofestival, condotta dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti che ha intrattenuto e incalzato gli ospiti.

Si sono succeduti Oscar Farinetti, patron di Eataly, Giulio Giorello, Corrado Formigli di Piazza Pulita, l’amerikano Antonio Ingroia e Luca Telese di Matrix.

Colonna portante di tutto il lavoro restano i volontari di Caffeina, i ragazzi che lavorano dietro le quinte per garantire la riuscita della manifestazione. L’essenza di tutto e il vero motore. Pensano a ogni dettaglio, dall’accoglienza alla sistemazione degli ospiti, ai loro soggiorni e viaggi. Combattono quotidianamente contro ogni imprevisto perché il festival si faccia e perché si faccia bene.

Caffeina d’estate, ma non solo. Il festival chiude il 2014 con alcuni eventi invernali tra cui il booktour di Francesco Sole, youtuber 20enne. “L’amore quello vero – Chiara e Francesco” che vede protagonisti i giovani della parrocchia della Verità e infine la grande attesa per Flavio Insinna che anima per due ore il pubblico del teatro san Leonardo con una intensa presentazione del suo ultimo romanzo “La macchina della felicità”.

“E’ stato l’anno della svolta – dice Filippo Rossi, direttore artistico della manifestazione -, un ingresso nell’età adulta dal punto di vista dei festival culturali, e un traguardo per cui da ora non possiamo può sbagliare. C’è per questo soddisfazione, ma al tempo stesso anche la responsabilità per quello che sarà il futuro. Quest’anno dedicheremo una sezione ai temi dell’Expo e cercheremo in modo sempre più concreto e fattivo di rafforzare la manifestazione come grande aggregatore culturale e di attrazione turistica, perché Caffeina, prima di tutto, ha l’obiettivo di far rivivere la città in quei dieci giorni. Abbiamo un’idea di come riempire la griglia, ma al programma vero inizieremo a lavorare solo da gennaio. Abbiamo la fortuna di avere molti amici tra gli intellettuali e scrittori italiani per cui è semplice mettere insieme un cartellone, visto che non dobbiamo farci scoprire”.

Pippi


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3 gennaio, 2015

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