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Bilanci 2014 - Cultura - Il maestro Stefano Vignati ripercorre un anno di Tuscia operafestival

“Abbiamo vinto la lotta per la sopravvivenza”

di Pippi
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Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati 

Concerto della banda della guardia di finanza

Concerto della banda della guardia di finanza 

Concerto della banda della guardia di finanza

Concerto della banda della guardia di finanza 

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival 

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival 

Gli Abbey road in concerto al Tuscia operafestival

Gli Abbey road in concerto al Tuscia operafestival 

L'orchestra del Tuscia operafestival

L’orchestra del Tuscia operafestival 

Viterbo – “Abbiamo vinto la lotta per la sopravvivenza”.

Suor Angelica, Amanda Sandrelli e un musical su Lucio Dalla. Un cartellone su cui si è lavorato fino al giorno prima della presentazione per ritardi, scadenze e imprevisti che hanno reso il gioco più complicato ma che ha comunque dato i suoi frutti. Il 9 luglio il Tuscia operafestival ha inaugurato la sua ottava edizione.

Un anno difficile dal punto di vista dei finanziamenti per la cultura tanto quanto i due che lo hanno preceduto. “I ritardi a volte sono più nocivi dei tagli – dice il maestro Stefano Vignati, direttore artistico della manifestazione -, ma abbiamo vinto la lotta per la sopravvivenza e anche stavolta, a cominciare dal concerto di Capodanno per arrivare al festival estivo, siamo riusciti a organizzare una trentina di eventi tra Viterbo e la provincia. Senza dimenticare poi la performance di Natale che abbiamo messo in scena nella sala consiliare di Tarquinia lo scorso 29 dicembre. Abbiamo mantenuto in piedi la struttura”.

Nel momento di incertezza sul futuro della cultura del capoluogo e con l’avvicendamento dei due assessori Barelli-Delli Iaconi, il Tuscia operafestival ha preferito rimanere in disparte. “Non abbiamo risposto alle sollecitazioni di firmare petizioni contro l’uno o l’altro. Non abbiamo partecipato alle polemiche perché ci interessava altro. Importante è stato per esempio l’accordo, ben accolto dalla Regione Lazio, con Caffeina e Tuscia film fest per creare un polo nell’ambito del progetto Viterbo città di cultura. Anche nelle grandi difficoltà non ci siamo mai messi di traverso”.

Tuscia operafestival ha realizzato la manifestazione grazie all’assegnazione di un bando sulla cultura di 70mila euro pubblicato a maggio da Provincia e Comune. Nessun fondo diretto e nessun contributo da parte della Regione.

I primi di luglio è arrivata la notizia della vittoria del concorso e questo ha fatto slittare la data dell’inaugurazione del festival programmata per l’8 luglio. Il sipario si alza il 9 e si va avanti fino al 15 agosto.

Due concerti sinfonici con la presenza tra i solisti di Maria Solozobova e del maestro cinese James Peng Liu. Un musical dedicato a Lucio Dalla, due repliche dell’opera “Suor Angelica” di Puccini.

E ancora un entusiasmante concerto della banda della guardia di finanza, una performance degli Abbey road per gli amici a quattro zampe e una serata di musica classica e moda in collaborazione con la camera di commercio a favore dell’imprenditoria femminile. Poi la musica da camera al Castello Orsini a Soriano nel Cimino. Il festival Barocco che ripropone il suo programma con eventi anche in provincia. E tanto altro.

“Stiamo andando verso una caratterizzazione del festival fatto dalle orchestre per cui abbiamo presentato più musica e concerti sinfonici e meno spettacolo. Il festival si è riposizionato sulla sua peculiarità che è quella dell’opera”.

Stavolta si gioca d’anticipo e già alla fine del 2014 si parla di alcuni progetti che potrebbero rientrare nel nuovo cartellone. Convinta l’adesione delgli organizzatori all’anno degli Etruschi a cui saranno dedicati dei concerti nelle zone appartenenti a questa identità a partire da Cerveteri.

“Inaugureremo il 18 luglio con eventi in piazza san Lorenzo, al cortile di palazzo dei Priori e su tutta la provincia. Avremo poi una importante novità in collaborazione con l’ordine degli psicologi del Lazio attraverso cui coinvolgeremo il pubblico. Non posso dire di più. Il festival Barocco sarà parte integrante con dieci concerti e ritornerà autonomo, sia come periodo che come produzione. Lo faremo a chiusura del Tuscia operafestival”.

Va avanti, inoltre, la parentesi americana. “A ottobre abbiamo fatto la terza edizione e negli Usa ci hanno addirittura chiesto una versione primaverile – conclude Vignati -. Noi nasciamo con una doppia natura italo-americana e andremo avanti a promuovere questa esperienza grazie alla quale anche il festival italiano ha ragion d’essere e va avanti”.

Pippi


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4 gennaio, 2015

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