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Bilanci 2014 - Sindaci - Civita Castellana - Intervista al sindaco Gianluca Angelelli che apre l'anno con un primo risultato e annuncia interventi a favore delle imprese e della cultura

“Da gennaio i bambini torneranno alla Rodari”

di Paola Pierdomenico
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Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli 

Civita Castellana

Civita Castellana 

Civita Castellana – “Da gennaio i bambini torneranno alla Rodari”.

Riapertura della scuola Rodari, sostegno alle imprese e ai giovani e promozione di istruzione e cultura. Il sindaco Gianluca Angelelli si prepara a un nuovo anno di amministrazione che, per il primo cittadino, sarà duro, ma che verrà comunque affrontato a testa alta dai civitonici per il loro dna combattivo.

“Dal punto di vista politico – dice Angelelli – nel 2014, il nuovo governo ha dato un cambio di passo alla politica nazionale con un’accelerazione delle riforme. Le elezioni a Civita Castellana hanno riconfermato il lavoro della mia amministrazione, ma ho comunque cambiato la squadra con tre nuovi assessori, Basta, Zezza e Annesi, per dare nuova linfa e per vedere crescere una cerchia di persone in grado di seguire la città anche in futuro. Alcuni di loro sono partiti bene, altri sono in fase di rodaggio, ma tutti dimostrano grande impegno. Anche il consiglio è composto da persone pulite e oneste, sia nella maggioranza che nell’opposizione. Un presupposto che fa ben sperare.

Sul profilo amministrativo, abbiamo portato a termine gran parte dei progetti dello scorso anno e quindi il giudizio è complessivamente positivo. Ora stiamo gettando le basi per ripartire”.

Angelelli apre l’anno con una conquista. “Grazie all’assessore Annesi e all’intervento dell’ufficio tecnico, siamo riusciti a riaprire la scuola Rodari dopo un anno di stop per delle problematiche di staticità e ai bagni. Una situazione di difficoltà per circa 250 famiglie che ora si risolve, perché, da gennaio, i bambini torneranno nella loro scuola”.

Restano le difficoltà economiche influenzate dal contesto nazionale. “Siamo in linea con il paese e soffrono il commercio, l’artigianato e l’industria. Il problema non sta nella scarsa competitività delle imprese, ma nell’assenza di un mercato italiano in cui la domanda interna è ferma. Ferma è anche l’edilizia con ripercussioni sull’arredo bagno. Quando l’Italia scelse di sottoscrivere il fiscal compact in Europa mi opposi, perché avrebbe rappresentato un vincolo utile a tenere fermo l’indebitamento nazionale, ma che avrebbe bloccato il prodotto interno lordo e la crescita. Un danno per chiunque, anche se, ci sono alcune imprese che ancora riescono a dare ottimi risultati, specie quelle che si sono riposizionate nel mercato estero. Le altre provano a farlo, ma sarà un processo lento e difficile”.

Il sindaco è vicino alle imprese. “Nell’ultima seduta di giunta, abbiamo approvato un bando per sostenere l’occupazione con un contributo diretto alle aziende che assumono. Sarà di 400 euro per chi lo fa a tempo determinato e di cinquemila per quelle a tempo indeterminato. Quest’ultimo verrà erogato dopo un periodo di prova di almeno tre anni.

Stiamo collaborando con la Cna per capire come rapportarsi con le banche, abbiamo rinnovato e rinnoveremo i contributi una tantum per le start-up d’impresa per i giovani e per chi apre negozi nel centro storico. Vorrei riavviare un tavolo per elaborare una proposta complessiva di rilancio del territorio da sottoporre alle istituzioni. Con un piano territoriale serio e studiato, abbiamo la possibilitò di essere ascoltati, come è capitato a febbraio col protocollo d’intesa per cui la Regione ci ha dato 780mila euro per la riattivazione del depuratore industriale”.

Negli ultimi mesi, nel distretto, si sono persi centinaia di posti di lavoro. “E’ per il mercato che si è contratto e le imprese arrivano a licenziare. Un dramma. Sono vicino ai lavoratori, ma con la solidarietà loro ci fanno poco, nel senso che hanno bisogno di risposte. Ognuno deve fare la sua parte per ripartire. Dobbiamo aiutare le imprese e tutelare le loro produzioni dall’attacco dei mercati esteri, in particolare quello cinese”.

Sulla tassazione, il comune ha provato a non gravare sui cittadini. “Non abbiamo fatto aumenti, anzi, nel 2014 è diminuita la Tari e prevediamo di abbassarla ancora. L’Imu resta invariata per quanto riguarda il gettito comunale. Il bilancio del comune, dal punto di vista finanziario, è in pareggio, e da quello economico soffre dei tagli sui trasferimenti dello stato. Dobbiamo aumentare il sistema della pressione tributaria per raggiungere l’equità fiscale, dato che i cittadini pagano direttamente alle casse del comune, ma alcuni di loro, per la crisi non ce la fanno. Il governo si assicura gli introiti, non garantisce alle amministrazioni nemmeno un centesimo e, anzi, ci rende esattori sulla pelle della gente che è in difficoltà. Abbiamo chiuso bene l’anno e nel prossimo continueremo a riequilibrare la situazione della cassa”.

Dopo la pausa natalizia, si riparte. “Continueremo a investire in pubblica istruzione e cultura, come abbiamo sempre fatto, nonostante le difficoltà generali“.

Angelelli non si spende in parole. Preferisce agire. “Non mi piacciono i messaggi buttati là – conclude il sindaco -. La retorica non fa parte di me. Il prossimo anno sarà duro, ma la nostra città ha in sé gli anticorpi per sopravvivere e lo farà ancora come è successo in passato. Ne sono certo per cui vedo con ottimismo il futuro di mia figlia e dei figli dei civitonici”.

Paola Pierdomenico


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1 gennaio, 2015

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