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Bilanci 2014 - Economia - Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti, si aspetta un 2015 di grande promozione della Tuscia grazie all'Anno degli Etruschi e a Expo

“Puntiamo sul cibo, la nostra energia e la nostra ricchezza”

di Francesca Buzzi
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Mauro Pacifici

Mauro Pacifici

Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici

Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici 

Viterbo – “Puntiamo sul cibo, la nostra energia e la nostra ricchezza”.

Il 2014 si è concluso con una forte ondata di gelo. Lo stesso gelo che, secondo il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici, si avverte tra i produttori agricoli per colpa di un’annata molto difficile sotto vari punti di vista.

I raccolti, in realtà, non sono andati peggio del previsto, anzi. Ma per parlare di ripresa, come del resto in tutti i settori dell’economia nazionale e locale, è decisamente troppo presto.

“Partiamo dalle castagne – dice Mauro Pacifici -. I lavori che sono stati fatti per contrastare il cinipide hanno portato buoni frutti e la ripresa del raccolto si è vista. Le nocciole, invece, non erano di quantità rilevanti, ma considerando i prezzi alti del mercato sia nazionale che internazionale i produttori hanno avuto le loro soddisfazioni. Quanto alle uve, infine, l’annata è stata un po’ particolare. Ovunque in Italia si è registrato un calo di quantità e di qualità, mentre il vino prodotto nelle della Tuscia è stato meno alcolico degli altri anni e di buon livello”.

Ma al di là della rendita dei vari prodotti, la pesantezza del 2014 gli agricoltori della provincia di Viterbo l’hanno avvertita, eccome.

“Complessivamente – continua il direttore di Coldiretti – è stato un anno molto faticoso. Si respira un’aria molto fredda negli animi dei nostri produttori, e non solo ora che siamo in pieno inverno. Vorrei però che tutto il settore agricolo fosse attraversato da un po’ di sano ottimismo. In questi ultimi anni di grande crisi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo capito molte cose che ci fanno ben sperare per il futuro”.

Il concetto alla base di tutto è molto semplice, quasi elementare, ma non per questo meno valido.

“Il futuro è nelle energie – spiega Pacifici – e quindi quale energia è migliore del cibo? E’ la nostra fonte primaria di forze. Le giornate di ognuno di noi non cominciano senza una colazione e poi sono scandite dai pasti fino a sera. Il cibo è vita e noi di Coldiretti vogliamo fare di tutto per dargli ancor più valore, puntando sulla qualità delle nostre produzioni e dando il giusto merito agli agricoltori”.

Tante le energie e le iniziative messe in campo da Coldiretti per dare sostegno ai produttori.

“Un mezzo importante sono i contratti di filiera come quello del latte – entra nel dettaglio Mauro Pacifici – oppure il mercato Campagna Amica che è un modo per Coldiretti di metterci la faccia, con i nostri agricoltori, ma anche con i consumatori finali. Ci sono poi progetti positivi che spero vengano ripetuti come la collaborazione con l’associazione Juppiter, da sempre al fianco di chi ha bisogno”.

Tanta carne al fuoco che per il 2015 fa ben sperare.

“I propositi per l’anno che sta iniziando sono buoni, anzi devono essere buoni – prosegue – dobbiamo promuovere con ottimismo il made in Tuscia e ricordarci sempre che la nostra terra offre una gamma di prodotti e di prelibatezze che poche zone hanno. Penso, solo per fare qualche esempio, al grano, alle nocciole, ai kiwi, al grano, all’olio, ai salumi e potrei andare ancora avanti. Se riusciamo ad abbinare tutto questo alle bellezze del nostro territorio non possiamo sbagliare”.

E le occasioni per promuovere la Tuscia, quest’anno non dovrebbero mancare.

“Coldiretti crede molto all’iniziativa ideata e organizzata da Tusciaweb, l’Anno degli Etruschi – conclude Pacifici -. Quello sarà uno dei palcoscenici in cui siamo fieri e felici di mostrare le nostre eccellenze. Poi c’è Expo 2015, che si svolgerà a Milano ma avrà risonanza in tutta Italia. Insomma ci aspettiamo grandi cose e buoni risultati, poi quando raccoglieremo i frutti del 2015 potremmo finalmente stappare quella bottiglia di spumante (non champagne ovviamente) che abbiamo in fresco per festeggiare la crescita. E va da sé che lo spumante sarà senza dubbio made in Tuscia”.

Francesca Buzzi


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7 gennaio, 2015

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