Viterbo – “Gli scienziati scelgano una macchina che sia bella”. “Dall’amministrazione comunale nessuna volontà di ricucire”. E ancora: “E’ stato un trasporto superlativo, come chi lo ha fatto”.
Il 2014 del Sodalizio dei facchini di santa Rosa è sicuramente un anno da ricordare. Il riconoscimento dell’Unesco prima e il passaggio straordinario della macchina a via Marconi poi lo hanno resto indimenticabile. Da dimenticare c’è, invece, la lite con l’amministrazione comunale, dopo la loro esclusione dalla commissione che dovrà scegliere l’erede di Fiore del cielo.
Massimo Mecarini se ne è fatto una ragione. Così come una i facchini. Se non c’è la volontà di ricucire, ognuno, per il presidente, andrà per la sua strada. E sulla nuova macchina chiede a quelli che definisce gli “scienziati della giuria” di mettersi una mano sul cuore e sceglierla per i viterbesi.
Che anno è stato per la macchina di santa Rosa?
“Da un lato bello – dice Mecarini – con la sfida avvincente e stimolante di via Marconi e le emozioni per il riconoscimento dell’Unesco che è stata una specie di ubriacatura durata per tutto il 2014. Alla fine abbiamo fatto un bel lavoro. L’epilogo, però, non è stato dei migliori. I facchini e il Sodalizio sono sempre positivi, ma la diatriba di fine anno con il Comune è stata poco piacevole. Non so come andrà, per adesso è tutto fermo”.
Come vi comporterete?
“Il nostro compito è portare la macchina e, indipendentemente dalla nuova scelta, come sempre saremo presenti il 3 settembre per rinnovare l’atto di amore e fede nei confronti di santa Rosa e della città. Dal punto di vista del trasporto, quindi, non ci saranno sorprese. Vedremo, invece, se ci sarà invece una nuova macchina, ma questo lo stabiliranno gli scienziati che dovranno decidere. Al di là di ogni polemica, l’unica raccomandazione è che scelgano con coscienza una macchina bella, si mettano una mano sul cuore pensando ai viterbesi”.
Le è piaciuta Fiore del cielo?
“C’era poco di Viterbo, ma nelle due ultime versioni è stata molto migliorata. Aveva il pregio di rendere molto televisivamente”.
Quali requisiti dovrà avere la nuova macchina?
“Premesso che, come ha detto qualche consigliere comunale, noi siamo incompetenti – ironizza Mecarini riferendosi ad alcune dichiarazioni di esponenti della maggioranza di Palazzo dei Priori sulla partecipazione dei facchini alla commissione – la macchina deve essere rappresentativa della religione, e dovrà contenere tutto l’onore per la santa, oltre che un tributo alla città. Deve essere imponente, sfolgorante, piena di luce. Bella da vedersi di giorno e di notte”.
L’esclusione dalla commissione non vi è andata proprio giù…
“Ce ne siamo fatti una ragione. Ciò che dà fastidio e che ancora brucia, sono le dichiarazioni e l’atteggiamento di alcuni consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Serra, Insogna, Tofani, Treta e Scorsi, che vanno in giro a dire cose che non riusciamo a digerire. Parole che non si cancellano con un colpo di spugna”.
E’ la prima volta che accade una rottura di tali proporzioni. Come ci si è arrivati?
“In passato, per esempio ai tempi di Nello Celestini, ci sono state difficoltà con l’amministrazione, ma poi sono stati trovati degli accordi. Ora, invece, non mi sembra ci siano margini. La questione del museo mi pare risolta e comunque è solo una minima parte, perché in ballo, ora, ci sono i rapporti. Nel 2015 ci saranno tante cose da fare, tra cui l’Expo, ma non vediamo da parte dell’amministrazione la volontà di ricucire”.
Santa Rosa non farà questo miracolo?
“Santa Rosa ha altro a cui pensare. In questo caso, la volontà è degli uomini e bisogna essere in due. Se uno rimane sulle proprie posizioni, è impossibile riavvicinarsi”.
Pare che un consigliere comunale di maggioranza vada dicendo in giro che l’amministrazione, visti i rapporti non proprio idilliaci, sarebbe intenzionata a togliere al Sodalizio l’utilizzo della sede sociale e anche l’uso della ex chiesa della Pace.
“E’ l’ennesima riprova a non voler appianari i rapporti. Sono dichiarazioni che sono state dette a più persone, tra cui alcuni facchini, ma che non ci impensieriscono perché, nel primo caso, non avremo problemi a trovare un’altra sistemazione, e sulla chiesa, il comune non può nulla visto che appartiene al fondo del culto del ministero degli Interni. Se questo giovane consigliere pensa di risolvere la situazione, minacciando, con noi “ci trova il padrone”. Evidentemente, c’è qualcuno che lo consiglia male”.
A chi si riferisce?
“Non lo so, ma, essendo giovane, c’è forse qualcuno che lo consiglia e che, evidentemente, lo fa male”.
E’ convenuto all’amministrazione litigare con uno dei simboli della città?
“Non sono io a doverlo dire. Secondo me, è stato un grosso autogol, anche se ognuno è libero di dire quello che vuole. Se, però, certe dichiarazioni vengono fatte da un consigliere comunale, è chiaro che le parole hanno una risonanza maggiore rispetto alle chiacchiere da bar. Si tratta, infatti, di gente che dovrebbe rappresentare l’amministrazione”.
Come ricorda il trasporto passato?
“Superlativo il trasporto e soprattutto chi lo ha fatto: i facchini, il capofacchino, le guide, lo staff medico, i fotografi e il cappellano”.
Come continuerete a omaggiare la santa nel 2015?
“Faremo il trasporto senza defezioni – conclude Mecarini -. E’ chiaro però che, in alcune circostanze, non saremo presenti”.
Paola Pierdomenico
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