Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo – Il presidio alle 9 in via Tommaso Carletti 8 contro il mantenimento della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo – L’iniziativa è promossa dall’Anpi provinciale insieme agli studenti e alle associazioni impegnate nella difesa dei valori democratici - L'ELENCO DELLE ADESIONI

“Il Buratti non si tocca”, crescono le adesioni al sit-in del 25 luglio

Condividi la notizia:

Viterbo – La mobilitazione contro il mantenimento della scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo Mariano Buratti continua ad allargarsi.

Il presidio – sit-in è stato promosso dall’Anpi provinciale insieme agli studenti e alle associazioni del territorio impegnate nella difesa dei valori democratici. Lo slogan scelto è “Il Buratti non si tocca!”. L’obiettivo è ottenere la cancellazione dell’iscrizione, dopo la decisione di mantenerla rendendone meno evidente il colore.

Simulazione - Come sarà il liceo classico Mariano Buratti con l'insegna "Casa del Balilla"

Simulazione – Come sarà il liceo classico Mariano Buratti con l’insegna “Casa del Balilla”


La vicenda nasce da un’azione della soprintendenza guidata da Margherita Eichberg che, come è stato sottolineato da più parti, presenta errori marchiani sul piano logico e tecnico, scarsa competenza specifica e una forte supponenza culturale non si capisce bene su che cosa basata. Il punto ignorato è semplice: non si è conservata una scritta ancora leggibile, ma si è scelto di creare un artefatto da sovrapporre alla traccia ormai quasi illeggibile dell’iscrizione. Un’operazione del genere, compiuta sulla facciata di una scuola intitolata a Mariano Buratti, non può essere ridotta a un intervento tecnico. È una scelta di enorme rilievo storico, civile, etico e simbolico, affrontata senza valutarne adeguatamente la gravità e le conseguenze. Una scelta che, sul piano umano, non può non apparire priva di pietas e, su quello pubblico, carica di implicazioni ideologiche e politiche.

La data della manifestazione ha un forte valore simbolico. Il 25 luglio 1943, dopo il voto del Gran consiglio del fascismo, il re Vittorio Emanuele III destituì Benito Mussolini e ne ordinò l’arresto. Ottantatré anni dopo, proprio il 25 luglio, la protesta si svolgerà davanti alla scuola intitolata a Mariano Buratti, martire dell’antifascismo.

Dopo l’annuncio della manifestazione, sono arrivate nuove e significative adesioni dal mondo della scuola, dalle associazioni e dalla società civile.

Hanno annunciato la partecipazione per primi il dipartimento di Filosofia e Storia del liceo scientifico Paolo Ruffini, la Fondazione Gualtiero Sarti e Antonio Filippi. Ma le adesioni continuano ad arrivare.


 Le adesioni al sit – in

Articolo 3

L’associazione Articolo 3 di Viterbo, che fonda la sua missione sui valori della nostra Costituzione – come si deduce dal nome stesso – aderisce all’iniziativa di sabato 25 luglio promossa dall’Anpi davanti alla sede del liceo Mariano Buratti di Viterbo.

Una scritta che il tempo, ma soprattutto la storia, ha cancellato viene ripristinata, senza alcuna accuratezza scientifica, nessuna condivisione del metodo e delle scelte che, in quanto riferiti ad un bene pubblico, un edificio scolastico, espressione della scuola democratica garantita dalla Costituzione, riguardano la cittadinanza.

Vogliamo ricordare, in questa occasione, che il nostro Paese, dopo la seconda guerra mondiale, rinasce dalle attività e dal coraggio degli antifascisti, rinasce dalla Costituzione scritta e approvata da tutte le forze democratiche, rinasce repubblicano e ispirato ai principi della libertà e della democrazia.


AnedL’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (Aned) – Sezione di Roma aderisce al presidio promosso per sabato 25 luglio, alle ore 9, davanti al Liceo Mariano Buratti di Viterbo, in via Tommaso Carletti 8, per chiedere la rimozione della scritta «Casa del Balilla» sulla facciata dell’edificio. 

L’Aned ritiene che la restituzione di visibilità a un simbolo dell’educazione fascista sia incompatibile con i valori della Costituzione repubblicana e con la funzione educativa della scuola, tanto più se l’edificio è intitolato a Mariano Buratti, partigiano e martire della Resistenza, fucilato dai nazisti a Forte Bravetta nel 1944.  

Aned Roma


 SPI CGIL

Lo SPI CGIL aderisce al sit-in davanti al Liceo Buratti: «La memoria si insegna, il fascismo non si celebra»

Lo SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo aderisce al sit-in di sabato 25 luglio promosso dall’ANPI provinciale e dalle associazioni democratiche e studentesche davanti al Liceo Classico “Mariano Buratti” di Viterbo per chiedere la rimozione della scritta “Casa del Balilla”, riportata sulla facciata dell’edificio nel corso dei lavori di restauro.

La vicenda del liceo Buratti va oltre gli aspetti tecnici del restauro. Una scritta sulla facciata di una scuola pubblica non è un elemento neutro: comunica un messaggio e richiama una responsabilità educativa nei confronti delle ragazze e dei ragazzi che ogni giorno vivono quegli spazi.

Una scuola intitolata a Mariano Buratti, professore, partigiano, ufficiale e martire della Resistenza, richiama una storia di libertà e democrazia. È a questa eredità che deve ispirarsi l’identità del Liceo che porta il suo nome.

Lo SPI CGIL rappresenta pensionate e pensionati che, con il loro lavoro, il loro impegno civile e le loro battaglie per i diritti, hanno contribuito a costruire e consolidare la Repubblica democratica. Per questo consideriamo fondamentale il ruolo della scuola nel trasmettere conoscenza, consapevolezza e valori costituzionali alle nuove generazioni.

La memoria è parte integrante di questo percorso educativo. La storia si studia, si documenta e si comprende: la memoria della dittatura, della guerra, della Resistenza e della nascita della Repubblica appartiene al patrimonio del nostro Paese e deve essere conosciuta e approfondita, soprattutto nei luoghi deputati alla formazione delle nuove generazioni.

È proprio per questa ragione che chiediamo alle istituzioni competenti di procedere alla rimozione della scritta dalla facciata del liceo Mariano Buratti, non per cancellare la storia, ma perché la scuola è il luogo in cui la storia si insegna e si comprende. La sua identità deve essere coerente con la funzione educativa che svolge e con i valori della Costituzione repubblicana: una scuola pubblica deve rappresentare i principi della libertà, della democrazia e dei diritti, non la simbologia di una dittatura.

La storia si studia, il fascismo non si celebra. Di fronte a ogni tentativo di banalizzare o normalizzare i simboli del fascismo, la risposta è difendere la memoria democratica e il patrimonio di libertà e diritti costruito dalla Repubblica nata dalla Resistenza.

Questo è l’impegno che dobbiamo a chi ha combattuto per consegnarci un Paese libero e alle nuove generazioni che hanno il diritto di conoscere e difendere quei valori.

 
Cinzia Vincenti
Segretaria Generale
SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo
 

Condividi la notizia:
24 luglio, 2026

Casa del Balilla ... Gli articoli

  1. “Il Buratti non si tocca”, sabato il sit-in davanti al liceo
  2. “Una scritta fascista sul liceo Mariano Buratti è uno sfregio intollerabile”
  3. "Contraddetti i principi del restauro, quella scritta 'riportata all'origine' inserisce un elemento non autentico nell'opera legandola a un preciso momento temporale"
  4. “Il liceo classico di Viterbo è una realtà democratica, aperta e progressiva”
  5. “La scritta non è storia, ma una precisa scelta politica”
  6. “La scritta ‘Casa del Balilla’ va documentata e poi ricoperta”
  7. “La scritta 'Casa del Balilla' era ben chiara, ora ne sarà attenuato il colore”
  8. “La scritta 'Casa del Balilla' resterà, ma sarà detonalizzata”
  9. “Quella scritta cancella la memoria e la storia della Resistenza”
  10. L'ex Casa del Balilla diventi il liceo classico Mariano Buratti: una proposta per riscrivere la memoria della città
  11. “Quella facciata non è un’offesa a Buratti, è il suo trofeo”
  12. “'Casa del Balilla' era perfettamente leggibile, il cantiere è ancora in itinere”
  13. “Se la scritta 'Casa del Balilla' resta mi incateno al cancello del liceo classico”
  14. “Valditara spieghi chi ha autorizzato la scritta Casa del Balilla sul liceo Mariano Buratti”
  15. Lo spazio pubblico della Repubblica e il dovere della memoria: il caso del liceo Buratti
  16. “Chiediamo chiarezza sulle ragioni e sulle procedure che hanno portato al ripristino della scritta "Casa del Balilla"”
  17. “Chiediamo chiarezza sulle ragioni e sulle procedure che hanno portato al ripristino della scritta "Casa del Balilla"”
  18. “La scritta Casa del balilla è un’operazione ideologica”
  19. La scritta “Casa del Balilla” e il lento declino della democrazia
  20. “Presenteremo un’interrogazione parlamentare sulla scritta Casa del Balilla”
  21. “Zio Mariano amava la vita e la libertà, quella scritta è un’offesa alla sua memoria”
  22. “Il liceo Buratti non può diventare la Casa del Balilla”
  23. “La scritta 'Casa del Balilla' è incompatibile con i valori della scuola e della Costituzione”
  24. "Inaccettabile l’offesa a Mariano Buratti e alla Resistenza"
  25. "Ex Gil, ripristinare quell'iscrizione significa riabilitare il simbolo del regime"
  26. "La memoria della Resistenza e l’antifascismo non si toccano"
  27. Margherita Eichberg, fuori le carte! Fuori le foto!
  28. "Quella scritta non racconta la storia, salva la propaganda fascista e ne cancella le macerie..."
  29. "Quella scritta non racconta la storia, salva la propaganda fascista e ne cancella le macerie..."
  30. "Dal trasferimento della dirigente alla scritta fascista, segnali di una deriva preoccupante"
  31. ""Casa del Balilla" sulla facciata del liceo Buratti, le fonti storiche rivelano l'inesistenza della scritta"
  32. "Liceo Buratti, i simboli della dittatura apparsi offendono memoria e costituzione"
  33. “Politicamente non è opportuno, non sapevo che avrebbero ridipinto la scritta”
  34. “La storia non si cancella con una mano di vernice”
  35. “Una scelta scellerata che offende la memoria di Mariano Buratti”
  36. “La scritta ‘Casa del Balilla’ venga rimossa subito, la provincia chiarisca”
  37. “Da restauro a restaurazione il passo è breve”
  38. “Un oltraggio al partigiano simbolo dell’antifascismo viterbese”
  39. “Quella scritta è uno schiaffo a Mariano Buratti, Luigi Petroselli e alla città”
  40. “La memoria non si tutela con il pennello facile, la scritta ‘Casa del Balilla’ sul Buratti è una ricostruzione casareccia e caricaturale”
  41. Chi ha deciso di sputare in faccia a Mariano Buratti?

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/