Viterbo – Un anno, 365 giorni, ovvero 8.760 ore di tempo per parlare, raccontare, anticipare progetti.
E per scoprire che esaurite le ore, quelle iniziative annunciate sono rimaste solo chiacchiere.
Specialità della politica. Le ultime parole famose.
Come per le diverse piazze a Viterbo. Liberate dalle auto, ma rimaste desolatamente vuote. Tranne dove i viterbesi sono tornati a parcheggiare in barba ai divieti.
A marzo l’assessora Raffaela Saraconi prometteva: “E’ stato giusto togliere i parcheggi, ma lasciate così, risentono dell’abbandono come il resto del centro storico. Vanno riqualificate e fatte vivere. Partendo da un giusto arredo, ma anche organizzandoci attività. Altrimenti la città dentro le mura muore, ogni giorno di più. Dobbiamo lavorare per riportare gente in centro”.
Si è visto. Piazze ancora vuoto e auto in sosta dove non dovrebbero.
Nemmeno a Natale in comune sono riusciti a riempirle come avrebbero voluto. Pista, giostra, e sopratutto la ruota panoramica. Tutto saltato. Il vuoto.
L’argomento più pericoloso però è il termalismo e il recupero dell’ex impianto Inps. Febbraio 2015: “L’andamento del settore va migliorando – anticipava l’assessore Antonio Delli Iaconi – ci sono prospettive e quindi a primavera pubblicheremo il bando, dopo averlo riportato in commissione”.
Dal proprio canto il sindaco Leonardo Michelini si è dovuto impegnare in ritocchi alla sua giunta. Svariati rimpasti, ma a giugno il primo cittadino è stato categorico: “Mi sono stufato di fare spesso e volentieri queste verifiche. Se ne devono fare, ma di tipo amministrativo”. Non è stata specificata quale primavera.
Infatti siamo nel pieno di una nuova crisi politica e c’è un assessore che è appena stato messo fuori giunta.
Francesco Serra è fra i sette consiglieri Pd ad avere mollato il sindaco. Esperienza amministrativa finita. Il capogruppo però non ha dovuto aspettare dicembre per decretare il fallimento di un’amministrazione sostenuta anche da lui.
Febbraio. Dibattito per eleggere alla presidenza Maria Rita De Alexandris: “Finora abbiamo fallito – sentenzia Serra – per primo il sindaco, ma non mi tiro indietro, è pure un mio fallimento, volevo raggiungere obiettivi per la città. Non è stato così”.
A proposito di fallimenti, andandosene Marcello Meroi, ultimo presidente di provincia eletto dai cittadini direttamente, si dà la sufficienza: “Non credo che sia stato un fallimento”.
Domandare al suo successore per avere ragguagli in merito.
E come dimenticare il dibattito surreale sulle dimissioni in comune dell’assessora Alessandra Zucchi? Notizia anticipata via stampa, ma smentita dal sindaco Michelini in consiglio comunale. “Devo ragionare sui documenti ufficiali, l’assessora Zucchi non si è dimessa, se ha in mente di farlo o meno, non lo so”. Certo. Passano pochi giorni e le dimissioni sono ufficializzate. Le ultime parole famose…
Giuseppe Ferlicca
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