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Bilancio 2015 - Regione Lazio - Intervista al consigliere Pd Enrico Panunzi

“Stabilizzati i precari della sanità e ridotti i tempi di pagamento”

di Paola Pierdomenico
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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi 

Viterbo – “Stabilizzati i precari della sanità e ridotti i tempi di pagamento per aziende”.

Il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi traccia un bilancio positivo del 2015 in cui per lui l’attività regionale ha prodotto risultati, in particolare, sulla stabilizzazione dei precari della sanità e le infrastrutture.

Di battaglie da portare avanti ancora ce ne sono e non dimentica tematiche scottanti come quella delle Rsa e anche il trasporto pubblico.

“E’ stato un anno molto positivo – dice Panunzi – in cui l’azione dell’amministrazione è riuscita a dare dei frutti e ancora lo sta facendo. Abbiamo dati che ci confortano perché la Regione Lazio è quella che aumenta il Pil più delle altre. Un fattore che deriva anche dall’aver messo in circolo nove miliardi di euro per pagare i debiti.

E’ vero che abbiamo contratto un mutuo, ma avevamo le caratteristiche per farlo e quei soldi sono arrivati alle imprese e ai consumatori. Avevamo trovato 12 miliardi di debiti e averne pagato la maggior parte, ci sembra un ottimo risultato. A gennaio poi interverremo con una nuova iniezione di liquidità. Aver onorato gli impegni, ci dimostra che quanto fatto finora è stato efficace.

In tutto questo, poi, non è stata esclusa la programmazione, che spesso, quando si devono pagare i debiti, va a farsi benedire. Ci stiamo incamminando verso una nuova fase che ci renderà progressivamente una regione normale”.

Tra tutti i campi d’intervento, ce n’è uno che lo rende particolarmente fiero. “La sanità è forse uno dei fiori all’occhiello perché per il secondo anno consecutivo abbiamo il bilancio a posto. Basti pensare che nel 2006, c’erano due miliardi di disavanzo e ora invece chiudiamo con 250 milioni di euro.

Abbiamo poi approvato i piani operativi, gli atti aziendali e ci stiamo incamminando a dare l’ok a quelli operativi del 2106/18. Operazioni necessarie per uscire dal commissariamento. Tra i dati di bilancio e i risparmi che abbiamo fatto è chiaro che anche in questo caso abbiamo dato una risposta notevole.

Il 12 novembre, poi, il presidente Zingaretti ha fatto un decreto per la stabilizzazione dei lavoratori. Abbiamo prorogato i lavoratori a tempo determinato fino al 2018 e quelli atipici fino al 2016. La precarietà è stata da sempre una spada di Damocle perché abbiamo fatto, per anni, formazione professionale per persone che poi se ne sono andate a lavorare in posti in cui trovavano contatti a tempo indeterminato che la Regione Lazio non poteva garantire. Ora non è più così”.

Come presidente della sesta commissione, la sua attenzione è rivolta ai trasporti. “Sulla Orte-Roma sono state aumentate le corse e, probabilmente, col nuovo anno ce ne saranno delle altre nel tratto Viterbo-Orte. Abbiamo anche inaugurato il Vivalto. Problemi restano sulla Viterbo-Civitacastellana-Roma in cui sono anni che non si fa nemmeno la manutenzione ordinaria. Ciò derivava dal fatto che la Regione non dava soldi del contratto di servizio all’Atac che versa in condizioni disperate. Ora abbiamo iniziato a far arrivare i flussi necessari. Tra le altre cose, nel bilancio proposto, ci sono interventi di potenziamento delle linee ferroviarie che saranno indirizzati al raddoppio della linea fino a Morlupo”.

Sul Cotral, per il consigliere, si volta pagina. “Grazie all’€™impegno messo in campo in questi due anni, saranno acquistati 415 nuovi autobus, e nel piamo di risanamento, sono previste 100 assunzioni tra autisti e operai entro la fine del 2015. Nel frattempo, a Viterbo, arriveranno otto pullman in prestito da Umbria Mobilità, per risolvere il problema dei mezzi, vecchi e spesso fermi per guasti”.

Per il 2016 c’è ancora da lavorare. “Soddisfazione per la Orte-Civitavecchia e i passi in avanti fatti per la stabilizzazione dei precari della sanità, dobbiamo però risolvere la questione delle Rsa”.

Bicchiere mezzo pieno per il futuro. “E’ necessario capire da dove siamo partiti per capire i passi in avanti e fare un bilancio. Non stavamo messi bene e il mio non è un piagnisteo, ma la verità. Prima dell’insediamento della giunta Zingaretti, le aziende che vantavano crediti verso la Regione venivano pagate in 1100 giorni, è cioè con quasi tre anni di ritardo. Siamo scesi a 400 e da, quando lo scorso marzo, è stata introdotta la fatturazione elettronica, che permette una tracciabilità migliore dei flussi dei pagamenti, siamo arrivati a 60. Sulla sanità, siamo arrivati a 55 giorni quando eravamo a 255 con milioni di interessi che non paghiamo più.”.

Paola Pierdomenico


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4 gennaio, 2016

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