Viterbo – Con la fine del 2015 e l’inizio del 2016, come ogni anno è tempo di consegnare ai politici più “meritevoli”, i giusti riconoscimenti per un anno d’intensa attività e un duro lavoro a favore della collettività. Una scelta non facile, perché tanti avrebbero meritato una menzione. Chi non c’è, s’impegni di più. Al prossimo anno.
Al sindaco Leonardo Michelini il premio “Campo del mio”. In ogni occasione non manca di ripetere la frase e a forza di dirla, i suoi si sono convinti che davvero il primo cittadino campi del suo. Quindi e si stanno attrezzando per farlo tornare a tempo pieno a campare del suo.
Riconoscimento cumulativo per Francesco Serra, Arduino Troili, Melissa Mongiardo, Patrizia Frittelli, Mario Quintarelli, Massimo Cappetti e Marco Volpi. Ai sette consiglieri che hanno di fatto sfiduciato l’amministrazione Michelini, andrà un riconoscimento, ma la giuria è incerta sull’onorificenza da assegnare. Premio I magnifici sette o medaglia I sette nani. L’assegnazione è posticipata a quando le parole si trasformeranno in fatti. O viceversa, parole resteranno.
Premio esorcismo 2015 a Sergio Insogna. Durante il consiglio comunale dedicato alla mozione di sfiducia al sindaco Leonardo Michelini, il consigliere Gal si è alzato e rivolgendosi al primo cittadino gli ha intimato: “Peppe Fioroni esci da questo corpo”. Purtroppo la corona d’aglio indossata da Michelini ha impedito che l’esorcismo avesse successo.
A Giovanni Arena il premio Entusiasmo 2015. Ogni iniziativa presenziata dal coordinatore comunale Forza Italia, come documentano dettagliate note inviate alla stampa è un successo, decretato da folle oceaniche di partecipanti, amore incondizionato per il cavaliere e consenso indiscusso verso la linea dettata dal buon Giovanni, dall’altrettanto buono Dario Bacocco e dal buonissimo Francesco Battistoni. Va bene l’entusiasmo, ma basta mettere in giro comunicati di Forza Italia anni ’90.
A Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi, il riconoscimento Piazze vuote. A Natale dovevano arrivare pista di pattinaggio, ruota panoramica, Macchina di santa Rosa e giostre, ma i due assessori sono riusciti nell’impossibile missione di mancare tutti e quattro gli obiettivi. Abbondantemente anticipati con dovizia di particolari. Piazze vuote e Natale in bianco.
A Filippo Rossi va la medaglia “Giù dalla torre”. L’ultimi cavallo di battaglia dell’ex presidente del consiglio è la riapertura della torre civica. Gli è assolutamente necessario un posto da cui poter buttare giù tutte le idee lanciate e poi naufragate. Le Macchine di santa Rosa in piazza a Natale 2014, Fiore del Cielo a piazza del Comune a Natale 2015, la ruota panoramica sempre a Natale 2015. Filippo Rossi, non si butti giù. Prima o poi, fosse anche per caso, una sua idea si realizzerà.
A Maurizio Tofani non un premio ma una nomina. Gli viene data d’ufficio la qualifica d’assessore comunale. Da mesi si vocifera di un suo ingresso nella giunta Michelini. Tante voci, pochi fatti e adesso con la crisi in atto il suo ingresso potrebbe sfumare definitivamente. Prima che sia troppo tardi, incarico assegnato. Decida lui la delega. Tanto, visti i risultati fin qui raggiunti, peggio di chi andrà a prendere il posto, difficile che possa fare. Non ne avrebbe nemmeno il tempo.
Giuseppe Ferlicca
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