Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilancio 2015 - Viterbo - Gaetano Labellarte racconta come è cresciuta l'associazione Facciamo centro, che tenta di rivitalizzare il cuore della città

Un anno di centro storico in autogestione…

di Maria Letizia Riganelli
Condividi la notizia:

Incontro sulla chiusura del centro storico - Gaetano Labellarte

Gaetano Labellarte

Viterbo - La notte bianca dei regali

Viterbo – La notte bianca dei regali 

Viterbo - La magia del Natale in città

Viterbo – La magia del Natale in città 

Gaetano Labellarte

Gaetano Labellarte

Viterbo – Chi fa da sé fa per tre. Gaetano Labellarte, commerciante viterbese e presidente dell’associazione Facciamo centro, sembra aver preso alla lettera il vecchio adagio.

Dismessi i rapporti col comune ha preso in mano le sorti del centro storico per farlo tornare a vivere di nuovo.

Com’è andato questo 2015 per l’associazione Facciamo centro?
“E’ stato sicuramente un anno importante e positivo. Inizialmente la nostra associazione è nata per metterci in relazione con l’amministrazione, per collaborare e risolvere i piccoli problemi del centro. Ovviamente subito ci è stato detto che per le cose sostanziose non c’erano fondi, quindi abbiamo cercato di relazionarci con provvedimenti a costo zero. Tipo lo spostamento del mercato dal Sacrario e la viabilità. Abbiamo partecipato a riunioni, proposto progetti. Con il risultato di aver solo perso tempo. Per il mercato se ne riparlerà addirittura nel 2018. Una volta capito che non aveva sponda abbiamo riorganizzato l’associazione e iniziato a fare da noi”.

Cosa proponevate al Comune?
“Avevamo proposto di spostare il mercato, tra l’altro cavallo di battaglia di tutti gli schieramenti politici durante la campagna elettorale del 2013, dal Sacrario a via Marconi e di riqualificarlo dando un indirizzo merceologico ai banchi, visto che a fine anno ci sarebbe stato il rinnovo delle licenze. Abbiamo iniziato questo discorso con la Confesercenti che guida la maggior parte degli ambulanti e gli assessori del Comune. Ma la discussione si arenata. Tra l’altro con le vicende politiche di questi ultimi giorni probabilmente saremo costretti a ricominciare tutto l’iter da capo…

Un’altra proposta era quella relativa alla viabilità. Chiudere il traffico, come hanno fatto anche sotto Natale, da Porta Romana è assurdo. Porta Romana è l’accesso naturale al parcheggio. Il passaggio da Valle Faul è angusto. Avevamo chiesto anche la riapertura a doppio senso di via Marconi. Ma ci siamo resi conto che non c’è stata proprio la volontà di affrontare questo discorso. Amministrano in un modo che non moderno, non sono aperti, non sperimentano. Ma ora non voglio fare polemica. Questo è successo ed è passato”.

Quindi non vi siete fermati?
“Ovviamente no. Abbiamo solo deciso di smetterla di interagire con l’amministrazione. Abbiamo riorganizzato l’associazione. Ci siamo tassati, abbiamo aperto un grande gruppo su whatsapp che ci permette di tenerci in contatto in ogni minuto, aperto pagine sui maggiori social network per diffondere le nostre iniziative. Siamo andati avanti”.

Praticamente avete prese in autogestione il centro storico?
“E’ diventata naturalmente un’autogestione, grazie anche ai mezzi a disposizione. Abbiamo messo in piedi tante piccole iniziative che hanno rianimato il centro e l’idea è quella di continuare anche il prossimo anno. Per questo fra qualche giorno ci incontreremo per fare un nuovo programma”.

Da chi avete preso spunto per il programma?
In realtà abbiamo preso spunto da un evento che a Viterbo funziona molto bene: Caffeina. Noi non osiamo tanto, ma credo che il modello funzioni. Mi auguro che anche qualcun’altro possa prendere esempio da loro. Un modello che funziona va preso come esempio”.

Cosa vi aspettate per il futuro?
“In questo anno ci siamo resi conto che le iniziative hanno funzionato, puntando su social network abbiamo ottenuto grossi risultati. La notte bianca poi è stata strepitosa sembrava Santa Rosa. Abbiamo capito che i viterbesi hanno voglia tornare a vivere il centro, basta solo dargli qualche pretesto. Probabilmente siamo arrivati tardi, potevamo fare qualcosa anche prima”.

E dal Comune?
“Devo dire che sindaco, vicesindaco, assessori, comandante dei vigili quando c’è stato da organizzare sono stati tutti disponibili, ma a noi servirebbe un po’ di più”.

Maria Letizia Riganelli

 


Condividi la notizia:
9 gennaio, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/