Viterbo - "Lo sterminio degli omosessuali è sempre stato un olocausto di serie B". E poi. "Mi chiamo Alfonso Antoniozzi, sono nato nel 1964 e sono omosessuale". Antoniozzi è un cantante lirico. A livello internazionale. Consigliere comunale. "Ma oggi - ha poi aggiunto - sono quello che sono. E sto qui. Sono Alfonso Antoniozzi. Omosessuale". L'iniziativa, disertata dalle istituzioni, è stata organizzata dall'Altro circolo-Centro culturale di iniziativa Omosessuale e dall’associazione fondazione Luciano Massimo Consoli. Per ricordare la Giornata della Memoria e lo sterminio degli omosessuali.Multimedia: Gallery: Viterbo celebra il giorno della memoria - La Giornata della memoria a Palazzo dei Priori - Il ricordo della Shoah in città - Video: La giornata della memoria – Giornata della memoria, il racconto di Salvatore Federici
Viterbo - "Una via al fascista Giorgio Almirante non dovrebbe neanche essere presa considerazione nella nostra repubblica democratica. Farlo rispecchia il fatto che in Italia esistono, di fatto, due Italie. Una antirazzista. L'altra che vede invece un pericolo nel diverso". Elisa Guida non ha dubbi. È una studiosa dell'università degli studi della Tuscia dove, domani in occasione del Giorno della Memoria, verrà scoperta una targa commemorativa in ricordo di 12 ebrei viterbesi deportati nei campi di sterminio nazisti e transitati in quello che allora era il carcere di Santa Maria in Gradi, oggi sede dell'Unitus.
Viterbo - “Una vera e propria aggressione, un’intimidazione in piena regola, con toni e atteggiamenti minacciosi, sia nei nostri confronti che nei confronti del giornalista di Tusciaweb Daniele Camilli. Questo è successo ieri sera. Nelle campagne di Castel d’Asso. Questo succede dalle nostre parti quando si difendono i diritti dei lavoratori, i diritti dei braccianti agricoli, la libertà di stampa”. Marco Nati e Massimiliano Venanzi sono due sindacalisti della Cgil. Il primo è segretario generale, il secondo segretario organizzativo. Entrambi della Flai, la Federazione lavoratori agroindustria.
Viterbo - "Candideremo San Martino al Cimino a patrimonio Unesco". La proposta arriva dal gruppo comunale di Fratelli d'Italia, ed è stata presentata questa mattina al bar Sunday del borgo, un tempo anch'esso comune. "L'idea di proporre San Martino al Cimino all'attenzione dell'Unesco - ha detto il consigliere di Fratelli d'Italia Paolo Bianchini - nasce dalla semplice constatazione che questo riconoscimento ce l'hanno anche Pienza e Sabbioneta, in virtù della loro natura di città di fondazione".
Viterbo - "Hai rotto il cazzo, perché stai a scrive un sacco de stronzate. Stai a scrive le stronzate, hai capito? Stai a rompe il cazzo in continuazione. Hai rotto li cojoni!". Scatta l'aggressione verbale a un giornalista di Tusciaweb nelle campagne di Viterbo. Sono le cinque e mezza del pomeriggio. Campagne di Castel d'Asso. Lungo la strada che porta alla necropoli etrusca. La Cgil ha organizzato un volantinaggio per informare i braccianti agricoli della zona, soprattutto migranti, dei loro diritti. Diritti dei lavoratori. Primo fra tutti, in questa fase dell'anno, il diritto alla disoccupazione.Video: Castel d'Asso, uno dei momenti dell'aggressioneLa solidarietà a Camilli, a Tusciaweb e ai sindacalistiAgrinsieme Viterbo: “Intimidazione a Castel d’Asso, no alle strumentalizzazioni” - Rossetti (Confcooperative): “Aggressione a Camilli, serve recuperare il senso della civiltà e della comunità” - Il sindaco di Canepina Moneta: "Aggressione grave e pericolosa" - Troncarelli: “Si tuteli il diritto di cronaca e si allontani lo spettro dello sfruttamento dei migranti” - Il sindaco Arena: "Solidarietà a Camilli, Tusciaweb e i sindacalisti" - Viterbo 2020: “Ogni forma di intimidazione deve essere condannata” - Pomante e Azzola: “Spedizione punitiva dai toni esacerbati, alterati ed intimidatori” - Leoni (Prc-Se): “Condanniamo pratiche antisindacali e solidarietà a Flai-Cgil e a Camilli” - Lega Viterbo: “Aggressione a Camilli, inaccettabile un atto così vile” - Panunzi (Pd): “Camilli e i sindacalisti stavano facendo il loro lavoro con impegno e professionalità” - L'assessore regionale Di Berardino: “Dopo i fatti di Castel d’Asso subito una riunione della rete agricola di qualità” - Prosperi (Pd): “Gravissima l’aggressione al giornalista di Tusciaweb” - Ognibene (LeU): “Un gesto vile e spregevole” - Benedetti (Pd): "Bisogna rompere il silenzio" - Battistoni (FI): “Il giornalista Camilli aggredito durante un’inchiesta, un atteggiamento barbaro”I reportage sulla condizione bracciantileArticoli: "Rischiamo di essere investiti tutti i giorni..." - Un'ora di bicicletta per undici ore di lavoro, la vita dei braccianti stranieri - Precario il 94% dei lavoratori agricoli della TusciaMultimedia: Fotogallery: La vita del bracciante agricolo – I ragazzi che vanno a lavorare in bicicletta a Castel d’Asso - Il viaggio in bicicletta – Video: Stranieri a Viterbo
Viterbo - "Vogliamo guardare al passato con gratitudine. Se Beato Giacomo tornasse, potrebbe bussare sempre alla stessa porta e trovare di nuovo la sua comunità". Sette secoli fa l'inizio di tutto. La devozione alla Madonna liberatrice. Sette secoli di ordine agostiniano nella città dei papi. Ieri sera la presentazione delle iniziative. Al santuario della Trinità. Dal 2 febbraio di quest'anno al 2 febbraio del prossimo anno. Una conferenza stampa. A introdurla, il priore degli agostiniani, Padre Juraj Pigula.
Viterbo - "Mi sembra difficile che quando è stata approvata la lottizzazione nessuno si sia accorto che le cose non fossero a posto. Mi sembra difficile che non sia stato verificato il vincolo del cimitero". La questione in campo è il vincolo attorno al cimitero San Lazzaro che vieta di costruire nuovi edifici nel raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero. Il consigliere comunale Giulio Marini (Forza Italia), che è stato anche sindaco della città e deputato della Repubblica, è quanto meno spiazzato dall'interrogazione presentata qualche giorno fa in consiglio dal collega Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020).
Viterbo - Consegnati quattro montascale cingolati in tre istituti scolastici viterbesi. Mercoledi scorso alla primaria dell'istituto comprensivo Canevari e alla primaria Grandori dell'istituto comprensivo Carmine, e ieri mattina alla scuola secondaria dell'istituto comprensivo Luigi Fantappiè.
Viterbo - Una targa di commemorazione. In memoria di 12 ebrei viterbesi detenuti nel carcere di Santa Maria in Gradi. Prima di essere deportati nei campi di sterminio nazisti. E non tornare più. Gliela dedica l'università degli studi della Tuscia. Il prossimo 27 gennaio, Giornata della memoria. Il giorno in cui si ricordano le vittime della Shoah, lo sterminio di 12 milioni di persone.Multimedia - Fotogallery: La deportazione degli ebrei viterbesi, i documenti - Il campo di concentramento di Vetralla - La mappa degli antifascisti della Tuscia - "Cambiai cognome per sfuggire alla Shoah" - Pietre d'inciampo e Semi di pace - Le violenze di nazisti e fascisti nella Tuscia - Video: La memoria della Shoah nella Tuscia Articoli: Il ricordo dello sterminio degli ebrei è cosa viva anche nella Tuscia - Settantatrè anni fa la deportazione degli ebrei viterbesi – 46 morti, 2 stragi, 6 feriti e 36 episodi di saccheggio nella Tuscia – Oltre 170 “internati” nella Tuscia durante la seconda guerra mondiale – La mappa degli antifascisti della Tuscia negli anni ’30 – Derna e Saturno Cecchini “Giusti fra le nazioni” – “Cambiai cognome per sfuggire alla Shoah”
Viterbo - La prima commissione (Affari generali) dà il via libera alla figura del garante comunale per i diritti dei detenuti. Una conquista storica per la città. L'approvazione, all'unanimità, ieri mattina, durante la seduta della commissione nell'aula consiliare di Palazzo dei Priori. La proposta è dei consiglieri Giacomo Barelli (Forza civica) e Massimo Erbetti (Movimento 5 stelle). Adesso la palla passa al prossimo consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
Viterbo - Caffeina anno zero. Filippo Rossi torna presidente della fondazione, Carlo Rovelli dimissionario ma resta nel direttivo. Ieri sera all'incontro "Io voglio Caffeina" è stato ribadito: "Il festival estivo resta in città, abbiamo già chiesto gli spazi al comune".
Viterbo - E adesso a Niccolò, che non c'ha nemmeno un anno, chi glielo dice che l'albero piantato a suo nome dovrà essere sradicato e messo da un'altra parte perché il comune di Viterbo s'è sbagliato e non s'è reso conto che dove ha fatto il bosco urbano dovrà invece venir su a breve una palazzina? Succede a Santa Barbara, quartiere di 12 mila abitanti a nord della città. "Un disguido - ha detto il vicesindaco Enrico Contardo - che può capitare".Multimedia - Fotogallery: Il bosco urbano di via Consolini - Video: L'errore del comune...Articoli: Querce, sugheri e corbezzoli per abbellire la città
Viterbo - Revocato l'affidamento diretto alla società che aveva ottenuto la gestione del sistema informatico comunale. "Mi ritengo soddisfatta - ha detto la consigliera Luisa Ciambella che aveva sollevato il caso già qualche tempo fa - perché si è voluto approfondire e l’esito dell’approfondimento ha riconosciuto che la dirigente si doveva attenere all’indirizzo che il consiglio comunale aveva votato e cioè si deve lavorare per dare al comune un sistema unico di informatizzazione e non più parcellizzato tanto da non consentire la comunicazione dei settori e tantomeno la fruizione dei servizi agli utenti in modalità on line".
Viterbo - Ma la loggia di Palazzo dei Papi è sicura, non è sicura, cadono i pezzi, non cadono? Qualcuno dica qualcosa e batta soprattutto un colpo, perché ieri le transenne messe a ridosso di uno dei simboli più importanti della città erano state spostate. Probabilmente per garantire il passaggio delle persone. In contrasto però con l'ordinanza comunale del 15 gennaio che stabilisce "l'interdizione dell'area e l'apposizione di recinzione a due metri dalla parete stessa", così come di "non utilizzare l'area fino a quando non verranno ripristinate le normali condizioni di sicurezza e sino alla revoca della presente ordinanza". Ieri, in consiglio, la consigliera Letizia Chiatti ha poi chiesto lumi all'assessora Laura Allegrini in merito ai lavori di sistemazione di piazza San Lorenzo risultata deformata dopo che è stata tolta la pista di pattinaggio messa lì per Natale.Fotogallery: La loggia con le transenne spostate – La loggia transennata – La loggia e il Palazzo dei papi
Viterbo - (dan.ca.) - Un minuto di silenzio. Per ricordare Patrice Tiekone, 40 anni, morto per un incidente stradale sulla Sammartinese lo scorso 15 gennaio. A chiederlo, in apertura dei lavori, il presidente all'aula di Palazzo dei Priori Stefano Evangelista. A rispettarlo, tutto quanto il consiglio comunale che si è alzato in piedi per celebrare la memoria di un uomo amato da tutti. In maniera trasversale e senza distinzione alcuna.Multimedia – Fotocronaca – I funerali di Patrice Tiekone – Video: L’ultimo saluto a Patrice TiekoneArticoli: "Patrice è stato un dono per tutti" - “Le persone come te dovrebbero essere eterne – Auto va a sbattere contro un distributore, muore 40enne
Viterbo - (dan.ca.) - Dopo gli stormi arrivano le processionarie. Le "rughe", come qualcuno le chiamava da bambino. Quelle che, se ti cadevano addosso, erano irritazioni e dolori. Stanno in alto, ma non volano. Sembrano innocue ma non lo sono. Soprattutto se, all'improvviso, ti piombano in testa e finiscono dietro al collo, dritte giù per la schiena. Succede al San Martino al Cimino. Al parco comunale di via del Colle, chiuso ormai da tempo.Fotogallery: Processionarie e buche in via del Colle a San Martino
Viterbo - (dan.ca.) - "Una fogna a cielo aperto", l'ha giustamente definita il consigliere comunale Vittorio Galati che martedì, assieme e al collega Valter Merli, durante il consiglio comunale a Palazzo dei Priori, ha interrogato il sindaco Giovanni Arena sulla questione. "Dalle parti di strada Acquabianca, vicino la Quercia - ha spiegato Galati - mancano ancora le opere di urbanizzazione primaria. Manca ancora l'allaccio alle fogne. E quando le fosse Imhoff (i cosiddetti pozzi neri, ndr) si riempiono buttano fuori gli escrementi che poi finiscono in una specie di laghetto lì vicino".Fotogallery: La fogna a cielo aperto in strada Acquabianca
Viterbo - (dan.ca.) - Processo mafia nella città dei papi, il comune si costituisce parte civile e tira fuori 30 mila euro per l'avvocato. "Una cifra - ha detto il consigliere Alfonso Antoniozzi - che ci sembra un po' alta. Per questo abbiamo chiesto un chiarimento al sindaco Giovanni Arena". Un chiarimento passato per un'interrogazione proposta da Antoniozzi durante la seduta di consiglio di martedì scorso a Palazzo dei Priori.
Viterbo - (dan.ca.) - Un parcheggio su misura. Per i dipendenti comunali. Lo ha chiesto il consigliere Valter Merli durante la seduta del consiglio di martedì scorso a Palazzo dei Priori. Con un'interrogazione scritta rivolta al sindaco e vice sindaco, rispettivamente Giovanni Arena ed Enrico Contardo.
Viterbo - Talete, consiglio comunale straordinario il 13 febbraio alle 15,30. Per discutere dei possibili aumenti delle tariffe per gli utenti e del prestito di 40 milioni di euro da parte di Arera. La data è stata decisa al termine del consiglio comunale di questa mattina, a Palazzo dei Priori, presieduto da Stefano Evangelista. La richiesta di convocazione del consiglio straordinario era stata depositata dalla consigliera di opposizione Luisa Ciambella.Articoli: Aumento tariffe Talete, scarsa chiarezza sul prestito Arera e il suo reale uso
Viterbo - "Sotto i nostri piedi c'è una città immensamente vuota". La definisce così il consigliere comunale d'opposizione Alvaro Ricci. L'occasione è la loggia di Palazzo dei Papi, recentemente transennata con tanto di ordinanza comunale perché potrebbe rappresentare un pericolo. "Non è vero - spiega Ricci - che il comune non può impegnare dei soldi per il suo salvataggio perché si tratta di un bene della chiesa. Il comune può intervenire tranquillamente, con tutti i pareri tecnici del caso positivi. Non averlo fatto è stata una clamorosa occasione mancata. Non per la maggioranza, ma per la città".Multimedia: Fotogallery: Cosa c’è nei sotterranei - La loggia transennata - La loggia e il Palazzo dei papi - Video: Alla scoperta dei cunicoli sotto la città
Bassano in Teverina - "Una splendida pagina di dignità culturale". L'ha definita bene Antonello Ricci. Alla fine del percorso. Davanti a quella chiesetta rupestre in mezzo al bosco. Così la chiamano ancora, al paese. In realtà un insediamento longobardo ancora tutto da scoprire. La dignità culturale di un luogo, una passeggiata, un concorso fotografico. Gli ultimi due dedicati a Pier Paolo Pasolini, l'intellettuale più importante e grande della letteratura italiana del novecento. Multimedia – Fotogallery: La passeggiata pasoliniana - Il borgo di Bassano in Teverina – Video: La passeggiata raccontata da Antonello Ricci - Il percorso nel boscoArticoli: "Una passeggiata e un concorso fotografico... per accendere la scintilla pasoliniana"
Viterbo - Loggia di Palazzo dei Papi. Capolavoro del medioevo. Punto di riferimento dei flussi turistici che di tanto in tanto arrivano in città. Adesso è pericolosa. Per la sicurezza delle persone. Perché qualche pezzo potrebbe staccarsi e venir giù. Tant'è che l'altro ieri il comune ha deciso di transennarla. Per metterla in sicurezza. Nell'ordinanza di "interdizione dell'area", così sta scritto nel provvedimento firmato dal sindaco Giovanni Arena, si fa riferimento alla relazione del 19 dicembre dell'anno scorso del Comando provinciale dei vigili del fuoco, diretto dal comandante Davide Pozzi che questa mattina incontrerà i rappresentanti della diocesi e della soprintendenza per decidere il da farsi.Fotogallery: La loggia transennata - La loggia e il Palazzo dei papiArticoli: Giovanni Arena: “Sono stato costretto a mettere le transenne per isolare la loggia…” - Il comune chiude la loggia di palazzo dei Papi
Viterbo - "Sono stato costretto a mettere le transenne per isolare la loggia. Per un fatto di sicurezza". Il sindaco Giovanni Arena parla di "atto dovuto". Quello che lo ha spinto a firmare l'ordinanza che mercoledì scorso ha portato all'"interdizione dell'area" attorno alla loggia medievale di Palazzo dei Papi. Simbolo della città e snodo fondamentale del turismo. - La lettera del prefetto Giovanni BrunoFotogallery: La loggia transennata - La loggia e il Palazzo dei papiArticoli: Il comune chiude la loggia di palazzo dei Papi
Viterbo - Il fuoco in piazza deve essere ancora acceso. A Bagnaia, in piazza XX settembre. Il vescovo Lino Fumagalli arriva e accompagna la piccola processione che attraversa il parcheggio tra le due chiese di fronte al borgo. Ad aspettarlo, le persone che c'abitano e i ragazzi del comitato del Sacro fuoco di Sant'Antonio che ogni anno si occupano di dar vita a una tradizione secolare. Oltre 500 quintali di legna sistemati su una pila alta 6 metri e larga trenta. Sono le 6 e mezza del pomeriggio. Multimedia : Fotogallery: Il focarone di Sant’Antonio – Video: Il Sacro fuoco fa risplendere BagnaiaArticoli: Il Sacro fuoco di Sant'Antonio accende la notte a BagnaiaCopyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY