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Viterbo - Con la morte di Nando Gigli finisce un'epoca, scompare un mondo con i suoi chiari e i suoi scuri - Due interviste per ricordare un protagonista della vita sociale della Tuscia - I funerali si terranno giovedì, 2 novembre, nella chiesa di Santa Maria della Quercia alle ore 14,15 - VIDEO

L’ultimo politico…

di Carlo Galeotti
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Viterbo – La morte di Nando Gigli segna una cesura nella politica viterbese. Come dire: un prima e un dopo. Con Nando sembra finire quella che si potrebbe definire: la politica classica. Con uomini capaci di imbastire un discorso pubblico, fare una analisi, fare una sintesi, governare, guidare un partito e non farsi guidare, dare vita a una campagna elettorale tra la gente.


Nando Gigli intervistato da Carlo Galeotti nel 2012


Il personaggio, con cui ho avuto incontri e soprattutto scontri, oggi, vista la fauna di nani colorati che abita il mondo della politica, appare un gigante. Un uomo politico con tutti i fondamentali. Per ricordarlo mi piace ripubblicare una vasta intervista che mi concesse, pubblicata il 16 febbraio 2007 col titolo “Democristiano dentro”. Una intervista a tutto tondo. Una intervista vera, tra persone che forse ora appaiono di un altro mondo. Una intervista che, insieme a quella a video del 2012, mi sembra ricostruisca la caratura del personaggio politico che ha segnato, nel bene e nel male, la vita della Tuscia.

Carlo Galeotti


 – La politica, se non ci fosse stata, l’avrebbe inventata lui.

Il suo nome è indissolubilmente legato al potere, nel bene e nel male. Anzi per molti a Viterbo è il potere. La sua vita è scandita dai ritmi della politica. Un cavallo di razza, come si diceva per i leader della Dc. Un democristiano dentro…

Nando Gigli

Nando Gigli


Rodolfo Gigli, detto Nando, nasce a via della Vittoria, l’attuale via San Bonaventura, il 24 giugno del ‘35. Una piccola via a pochi metri da porta Murata.

Segno zodiacale cancro.

Sposato, ha due figlie ormai grandi. Una fa l’avvocato; l’altra, laureata in economia, lavora in uno studio romano di consulenze finanziarie. Ha un nipote di tre anni, Luca.

Gli studi di Gigli sono di tipo scientifico. Prima la maturità al liceo scientifico Ruffini e poi gli studi statistici alla sapienza di Roma. Studi interrotti dalla passione politica come spesso accadeva in quegli anni.

Come e perché ha iniziato far politica?
“Ho iniziato in maniera accidentale. Conobbi allora un giovane e promettente politico, Jozzelli che ho cercato di seguire un po’.  Si creò intorno a lui un gruppo di persone affiatato. Piano piano la cosa m’interessò sempre di più. Il merito o la colpa vanno attribuiti Jozzelli. A lui va il merito di avermi aiutato, formato e quindi sostenuto nelle prime esperienze”.

Come conobbe Jozzelli?
“Nel ’53 concorse alla Camera, aveva 27 anni, come antagonista Micara, che era sostenuto dal clero. Micara era nipote del cardinale Micara. Ma vinse Jozzelli. Fu una campagna elettorale tiratissima.

Una battaglia politica che mi fece amare la politica. Mi piacque l’ambiente intorno a Jozzelli”.

E in famiglia la politica …
“Mio padre, Italiano, faceva il tassinaro. Era antifascista. Aveva simpatie di sinistra, anche se non era iscritto a nessun partito. Io agli inizi simpatizzavo per il Partito repubblicano. Quasi per un fatto istintivo. C’era stato il referendum sulla monarchia da poco. Tutto questo, prima di conoscere Jozzelli.

Jozzelli ha rappresentato forse la persona di maggior spessore morale, culturale e politico che abbia espresso questa provincia, ma anche tra i migliori della politica regionale. Era insegnante elementare laureato in lettere. Un uomo mosso da grande passione”.

E Andreotti?
“Ho incontrato Andreotti tramite Jozzelli. Sono un andreottiano, mi verrebbe da dire, di riflesso.

Andreotti è una personalità sicuramente straordinaria ed eccezionale, conoscendo la quale era difficile ed è difficile tuttora non avvertire un sentimento di rispetto e ammirazione”.

Che cos’è per Gigli la politica?
“Ho sempre considerato la politica lo strumento per risolvere o per contribuire alla soluzione di problemi generali. E ho sempre cercato di farla con passione e convinzione. Anche quando ho sbagliato.

Queste caratteristiche in verità credo che erano presenti normalmente tra quelli che facevano politica allora. A prescindere dall’appartenenza politica”.

Oggi la politica è cambiata?
“Oggi le cose sono notevolmente cambiate e non giurerei che siano cambiate in meglio. Ma si badi bene è un fenomeno che ci coinvolge tutti. Se vuoi continuare a far politica devi prendere atto di questo cambiamento.

Prima c’era tensione, partecipazione convinta, disponibilità a un impegno non necessariamente finalizzato al raggiungimento di un obiettivo, anche legittimo, ma personale”.

Che cos’è il potere? Lei si è identificato col potere a Viterbo e non solo?
“Questa è stata un mistificazione tesa ad attribuirmi, voglio essere onesto, colpe e meriti. Mi sono stati attribuiti fatti di cui non ero a conoscenza.

Mi sono reso conto di essere stato strumento ed elemento di copertura di tutta una serie di scelte, decisioni e atti, non necessariamente negative, di cui non ero neppure a conoscenza. Una volta finita la mia esperienza da sindaco, a palazzo dei Priori ci sono stati Rosati, Marcoccia, Ascenzi, Fioroni. Sfido chiunque a sostenere che io abbia guidato l’attività amministrativa di questi sindaci. Io non intervenivo mai. Intervenivo quando mi si chiedeva di intervenire, semmai. Non ho mai interferito nelle scelte amministrative che hanno riguardato il comune di Viterbo. 

Anche le persone con cui non ho avuto un rapporto liscio, lo possono confermare. Mi limitavo a dare alcuni indirizzi di carattere politico generale”.

Ma un regno di Gigli è esistito.
“Anche questa è una favola metropolitana. Forse poteva essere utile per gli altri. La gente pensava che tu eri onnipotente. Ma forse questo è un prezzo da pagare per chi fa politica in prima fila”.

Ma lei ha rappresentato un potere assoluto.
“Una cosa del genere non mi ha mai interessato. Anche durante il periodo in cui ho fatto sindaco mi davano del podestà, come oggi dicono di Gabbianelli. Con una differenza: io ho fatto il sindaco dedicando al comune dalle 10 alle 12 ore al giorno. Questo mi portava a supplire alle carenze di qualche assessore, quando mi rendevo conto che le cose non marciavano. Ma ho sempre rispettato il ruolo degli assessore. Fare il sindaco era un impegno assorbente. Forse oggi è cambiato qualcosa”.

Cosa pensa di Fioroni?
“Un giovane, ora un uomo, sicuramente capace e preparato, che fa politica con passione. Mi auguro che faccia bene il ministro e lo auguro a lui e al paese, ci mancherebbe!”.

E Sposetti…
“Ricordo momenti di vivace confronto, quando ero nella Dc e lui nel Pci. Ma c’era sempre la ricerca di non trascendere. Di mantenere lo scontro su un piano politico. Cosa che quasi sempre si è riusciti a ottenere. È sicuramente una persona di valore che rispetto come uomo e come politico. Abbiamo buoni rapporti personali”.

Del presidente della provincia Mazzoli cosa pensa?
“Lo conosco poco, temo che sarebbe un atto di presunzione esprimere un giudizio”.

E Gabbianelli?
“Anche con Gabbianelli ci sono stati periodi di forte polemica e molto dialettici, per usare un eufemismo. Quando io ero nella Dc e lui nel Msi e rappresentavamo modi di concepire la politica diversi e antitetici. Gli riconosco comunque indubbie capacità di politico e amministratore”.

Quali sono le sue finalità politiche oggi?
“Voglio concludere dignitosamente la mia esperienza politica attiva. Con la speranza di dare ancora un piccolo contributo alla soluzione dei problemi del territorio sul quale mi sono impegnato per alcuni decenni”.

Nel ‘95 si è ritirato dalla politica per cinque anni. Come ha vissuto quel periodo?
“Il primo periodo serenamente, ma poi, lo confesso, con insoddisfazione e rammarico. Cominciavo ad avvertire la mancanza della politica. Per questo sono tornato a far politica sollecitato da Forza Italia”.

Ci sono giovani promettenti a livello viterbese?
“C’è un bel gruppo di giovani che si è avvicinato alla politica e che sta dimostrando passione e volontà di impegno”.

Come ha vissuto la fase di Tangentopoli?
“L’ho vissuta sicuramente male, come credo la gran parte della classe politica oggetto della particolare attenzione della magistratura.

È stato un periodo brutto, difficile, in cui c’era la sensazione, in molti di noi che avevano responsabilità politiche, di essere alla mercè dei giudizi della magistratura. Bastava un magistrato che pensava che eri una persona poco onesta, e ti arrestava”.

La sua valutazione politica?
“È stata un’operazione chiaramente finalizzata alla decapitazione di un’intera classe dirigente. Che, sulla base spesso di semplici avvisi di garanzia, è stata spazzata via. Aprendo la strada ad alternative politiche diverse”.

È stato un danno?
“Non posso dire che abbia fatto bene. È stata una rivoluzione senza sangue. Ma anche questa è un’affermazione relativamente giusta. Ci sono stati anche morti”.

Lei ha ricevuto avvisi di garanzia?
“Ricevetti un unico avviso di garanzia da un magistrato romano per abuso d’ufficio perché non mi ero astenuto in giunta regionale su un atto di controllo relativo alla liquidazione d’alcuni straordinari dell’Istituto autonomo case popolari. Liquidazioni che l’istituto aveva deliberato a favore del personale dipendente, tra i quali c’era anche mio fratello. Tutto fu archiviato a livello di Gip, perché non c’era nessun presupposto”.

Perché fu proprio l’Icem a realizzare l’illuminazione a Viterbo? Una ditta, l’Icem in odor di mafia.
“Ci fu una regolare gara al massimo ribasso, per l’illuminazione di Viterbo. L’Icem partecipò alla gara e la vinse. Non c’era nessun privilegio. Non li conoscevo. Tanto che non fecero lavori a regola d’arte e chiedemmo un risarcimento.

Sul caso poi la Procura della repubblica svolse un’approfondita indagine concludendo che non c’erano elementi nemmeno sotto il profilo del semplice sospetto.

Il procuratore Vito Giampietro scrisse letteralmente: “Gli atti e gli elementi di mero sospetto avanzati all’esito delle disposte indagini sono rimasti nient’altro che ipotesi gratuite e carenti di supporto probatorio.

La documentazione acquisita dà concreto affidamento circa la regolarità delle operazioni svolte e nulla, se non l’illazione malevola e gratuita, lascia supporre che a monte possano essere state consumate manovre fraudolente e illecite. Si esclude l’esistenza di tacite connivenze o di favoritismi”.

Un giudizio confermato dal giudice istruttore. Anche in quel caso fu tutto archiviato”.

E Salvo Lima che presiedette il congresso della Dc a San Martino?
“Lo mandò Andreotti per essere tranquillo di quello che accadeva nel nostro territorio. Io non lo avevo mai visto prima. Era un nome come qualunque altro, per me. Non seguivo le vicende siciliane”.

Cosa pensa dell’accusa ad Andreotti per i suoi rapporti con la Mafia?
“Credo sia stata un’ignobile montatura”. 

Quali sono oggi i suoi rapporti con Andreotti?
“Lo vedo difficilmente. Qualche volta l’incontro in Parlamento”.

Che cosa sono stati fascismo e comunismo?
“Due ideologie disastrose, per l’umanità e il nostro paese. Che avevano molti punti di contatto. Uno dei quali era il culto della personalità”.

In una battuta qual è la differenza tra prima e seconda repubblica?
“Intanto c’è da domandarsi se sia mai nata la seconda repubblica. L’elemento più evidente che differenzia la così detta seconda repubblica dalla prima è l’assenza della politica. È il prevalere di interessi settoriali e personali”. 

A un giovane che voglia far politica oggi cosa direbbe?
“Che la faccia con passione e con convinzione. E che è uno degli impegni più belli e anche necessari, se si vuole avere la speranza di migliorare le cose”.

Quali sono i suoi riferimenti culturali?
“La dottrina sociale della chiesa. Sul piano strettamente politico, mi sento un degasperiano convinto”. 

Cosa pensa dei Pacs?
“Sono dell’idea che si stia facendo una grande confusione, che si poteva evitare. Non riesco a capire le ragioni dello scontro in atto. Le garanzie che alcuni si prefiggono di avere per le coppie di fatto credo siano già presenti nell’attuale legislazione. Almeno per quanto riguarda i diritti dei singoli. Direi che sarebbe stato più opportuno evitare di porre il problema, considerando quanti e quali sono i problemi veri di questo paese”.

Chi comanda oggi a Viterbo?
“Non credo che ci sia qualcuno che comanda. Ci sono ruoli diversi affidati a soggetti diversi. Ruoli che forse dovrebbero essere svolti con maggiore consapevolezza dei limiti che comportano“.

Che cosa legge?
“Soprattutto i giornali. Ho poi una serie di libri sul comodino che inizio a leggere e che mi riservo di completare”.

I film che ama?
“I film d’azione, i gialli e i film storici. Per esempio Alexander”.

Che tipo di musica ascolta?
“La musica leggera. E in particolare Baglioni e Renato Zero. I cantautori in generale”.

Insomma è un “sorcino”…
Gigli sorride ma non risponde.

I suoi hobby?
“Ho timore di non poter dire di avere un hobby. Curo senza grande passione una raccolta di francobolli. La porto avanti per inerzia. Colleziono Italia, San Marino e Vaticano. Speravo che le figlie continuassero, ma non le interessa. Ora spero nel nipotino”.

Per cosa vorrebbe che Gigli fosse ricordato?
“Intanto spero di essere ricordato il più tardi possibile. Spero che le persone di buon senso mi ritengano una persona che ha fatto il possibile, secondo le sue capacità per questa città”.

La sindacatura Gabbianelli quando finisce?
“A giugno del 2009. Una fine naturale”.

Pensa mai alla morte?
“È un’idea che gli ultimi tempi mi torna in mente spesso. Nei confronti della quale ho atteggiamenti diversi e contrastanti. A volte la affronto con timore e preoccupazione. Ci sono poi momenti in cui la considerò in termini più sereni”.

C’è un al di là?
“Sono un cattolico, credo che ci sia un al di là”

Gigli andrà in paradiso o all’inferno?
“Solo il Padreterno può stabilire certe cose. Non sono un santo, sono un peccatore, ma non credo di esserlo tanto da andare all’inferno. Spero nella misericordia divina. Ma spero di poterlo verificare il più tardi possibile”.

Cosa non rifarebbe?
“L’elenco è troppo lungo. Ma forse, tutto sommato, rifarei tutto quello che ho fatto compreso più di un errore. Bisogna prendere il buono e il cattivo delle proprie esperienze”.

Chi è Nando Gigli?
“Un uomo come tanti altri, con pregi e difetti. Forse con più difetti. Un uomo che cerca di agire, almeno in politica, in maniera corretta e coerente. Uno che detesta l’ipocrisia e l’arroganza. E di converso preferisce la sincerità, la lealtà e la disponibilità al colloquio e al confronto. Insomma non sono un portatore di verità. E se c’è una parte di verità negli altri, sono pronto a modificare la mia posizione”.

Carlo Galeotti


I funerali di Nando Gigli si terranno giovedì 2 novembre nella chiesa di Santa Maria della Quercia alle ore 14,15.


Articoli: Panunzi: “Cordoglio per la scomparsa di Gigli, uno dei più rilevanti protagonisti della politica” – Trevi: “Dobbiamo tenere memoria del suo metodo fatto di concretezza e serietà” – Ubertini e Micci, Lega: “Nando ha insegnato con orgoglio e dedizione a tante persone il mestiere della vera politica” – Giuseppe Parroncini: “In Rodolfo Gigli ho trovato disponibilità al confronto e rispetto dell’avversario” – Daniele Sabatini (FdI): “Rodolfo Gigli è stato un modello per tanti” – La sindaca Frontini: “Un riferimento politico per più generazioni e per molti suoi colleghi” – Francesco Bigiotti: “Nando è stato in grado non solo di fare politica ma anche di insegnarla” – Rotelli, Giampieri e Buzzi: “Con la scomparsa di Nando Gigli si chiude un’era della politica viterbese” – Francesco Battistoni: “La scomparsa di Nando Gigli è una grave perdita umana e politica” – Roberto Talotta:  “La morte di Nando Gigli lascia un grande vuoto nella politica viterbese” – Ciambella: “In consiglio ho scelto il posto cui sedeva Gigli perché è un esempio cui rifarsi sempre” – Gasparri: “La scomparsa di Gigli è una grande perdita per la comunità viterbese e non solo” – Giuseppe Fraticelli: “Nando ci diceva che la politica è uno strumento per migliorare le condizioni delle persone, mancherà a tutti” – Bandiere a mezz’asta in regione per la morte di Rodolfo Gigli – Nando Gigli, il 2 novembre alla Quercia i funerali – Laura Allegrini: “Era un uomo che sapeva trovare soluzioni e molto legato al territorio” – Alessandro Romoli: “Nando Gigli è stato un grande uomo, un amministratore capace e un politico attento e raffinato”  – Giovanni Arena: “Nando per tutti noi è stato un grande maestro…”  – Candido Socciarelli: “Da Nando ho imparato la dignità, la saggezza, la determinazione, la prudenza, l’importanza dell’amicizia”  – Felice Casini (IV): “Perdiamo un grande politico e una persona leale e perbene” – Silvio Ascenzi: “Ha guidato la Dc viterbese con pazienza e lungimiranza anche nei momenti più difficili” – Udc: “Grazie d’esserti messo a disposizione fino all ultimo per tutti noi” – Di Sorte (FI): “Con Gigli se ne va una colonna portante della buona politica” – Marini (FI): “Se ne va un uomo che mi ha dato un vero insegnamento della politica”  – È morto Nando Gigli


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31 ottobre, 2023

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  124. Carlo Galeotti: "Ho deciso: confesso tutto... in pubblico e in un libro"
  125. Frontini eviti di continuare a "picconare" la sua giunta e "licenzi" il buon Sgarbi
  126. "Concerto Cristina D'Avena, la posizione del palco è a norma..."
  127. Gli 80 anni strapazzati di Marcello Baraghini...
  128. "I pirati della bellezza è diventato un festival nazionale..."
  129. Il pregiudicato Vittorio Sgarbi è di nuovo indagato, ma tutti tacciono a palazzo dei Priori e non solo
  130. È morto il fotografo Walter Selva maestro della luce
  131. "Verrà dedicata ad Alessio Paternesi una borsa di studio permanente dell'Unitus"
  132. "Gesto condannabile ma le narrazioni non creino un immeritato banco degli imputati"
  133. Evviva le ordinanze farsa della sindaca Frontini!
  134. Persone schiacciate e travolte, incendi, attentati: ma quanto è pericoloso il trasporto della macchina?
  135. Il prefetto: "Trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione e indecoroso comportamento del Sodalizio dei facchini..."
  136. Trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione: il piano di sicurezza definito soltanto all'ultimo giorno e in due versioni differenti
  137. Il prefetto: “Il trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione” - La sindaca: ”Lo consideriamo un evento religioso” - Il vescovo: “Non è assolutamente una manifestazione religiosa”
  138. Ebbene sì... Abbiamo fotografato la sindaca Frontini che per qualche millesimo di secondo non sorrideva...
  139. Alessio Paternesi, la bellezza delle parole del silenzio
  140. Una vasta e profonda incompetenza politico-amministrativa e… arborea - E ditecelo! Ma che vi ha fatto questa povera città?
  141. Pratogiardino Lucio Battisti - L'assessore Floris, dopo mesi di segnalazioni, mette mano alla cloaca
  142. Affidamento dello stadio Rocchi, un gruppo di "tifosi": "Appoggiamo il comune, chi lo attaccherà per questa decisione dovrà vedersela con noi!”
  143. Qualcuno sta di nuovo dormendo nei bagni pubblici di piazza della Rocca?
  144. Una democratura afasica a sfondo messianico, un bilancio e un'analisi di un anno di regime frontiniano
  145. Una vera barbarie: fiori ben posizionati e freschi nelle fioriere...
  146. È morto l’avvocato e politico Severo Bruno
  147. I bagni a piazza della Rocca trasformati in dormitorio pubblico...
  148. Pratogiardino Lucio Battisti - Il grande bagno lurido e sporco
  149. Pratogiardino Lucio Battisti: rete anticaduta ripristinata, staccionata risistemata, legni vari spariti...
  150. Erbacce alte in città, Chiara Frontini: "Dimissioni per manifesta incapacità!"
  151. Pratogiardino Lucio Battisti: lordure, schifezze e pericoli perfino mortali
  152. C'è un grande prato verde dove nascono... pericoli, erbacce, fantanelle senz'acqua, immondizie varie
  153. Benito Mussolini: "Sì, ho dato io l'ordine di uccidere Giacomo Matteotti"
  154. Tusciaweb nasceva nel 2003, per 20 anni abbiamo... "coltivato la rosa bianca"
  155. Sarà un vescovo nuovo e... inaspettato!
  156. Un grande vescovo lascia e un altro è appena arrivato...
  157. Se la giunta invece dell'indirizzo dà l'"indirizzo di casa"...
  158. "Manifestazioni natalizie fuori bando, una scelta discrezionale della giunta..."
  159. Ma che sei er fijo de l'oca bianca?
  160. Dieci domande per l'assessore Emanuele Aronne... Anzi dodici
  161. "I pirati della bellezza è un laboratorio di idee, pensiero e progetti..."
  162. I pirati della bellezza - 8 incontri ad alto livello sempre col tutto esaurito, migliaia di persone, centinaia di libri distribuiti...
  163. I pirati della bellezza - Emozioni da brivido con Pietro Grasso, nel ricordo di Giovanni Falcone
  164. Lascia il comando dei carabinieri Antonazzo, un competente e capace servitore dello stato...
  165. Viterbo saluta Francesco, il mago dei bottoni e dei merletti
  166. Sgarbi supera con le luci blu una fila d'auto in territorio elvetico, multa di 500 franchi
  167. "La mia battuta era ironica... Mi riferivo al presidente della Campania, non al Pride"
  168. Ho visto i diritti roteare come dervisci...
  169. La rivoluzione dei Millelire - Carlo Galeotti processa l'antieditore Marcello Baraghini
  170. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini l'inventore dei Millelire
  171. "Taxi gratuiti, si è deciso di non procedere all'iniziativa..."
  172. Carlo Galeotti processa il "malvivente della cultura" Marcello Baraghini
  173. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini
  174. Il grande bluff, l'ancien régime si schiera con Frontini
  175. Stipendio della sindaca bloccato, almeno metà della giunta al femminile, nessun pregiudicato tra gli assessori
  176. Un assessorato, un assessorato... per i miei voti!
  177. Quando Gam scriveva sulla sua Lettera 22 in via del Giglio...
  178. Faccia a faccia, Frontini dice no al confronto e si altera...
  179. È morto il giornalista Gaetano Messina
  180. Fioroni lei è un dirigente del Pd, vota la candidata sindaca del suo partito? Lo “sventurato” non rispose…
  181. Basta pensiero magico, basta ancien régime travestito di nuovo...
  182. È il giorno di Giorgia Meloni
  183. La porcata l’eminenza grigia voleva farla e l’ha fatta… 
  184. Una denuncia per stalking è cosa grave…
  185. La loica di Satana, la dottrina del saggio Pericle e la contraddizion che nol consente
  186. Sgarbi, i “froci”, lo stato di diritto e la costituzione…
  187. Lo scontro per il ballottaggio e il solito professore universitario asino, asino asino...
  188. Lo scontro per il ballottaggio ancora tutto aperto e la soglia è intorno al 25%
  189. Nuovo sondaggio, si va verso il ballottaggio tra Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini
  190. I ballottaggi e le fesserie del prof. universitario, io mi butto dalla finestra! Lo giuro!
  191. Logica, asini e il sondaggio di Piepoli
  192. Strade disastrate e abbandono del centro storico i problemi principali della città
  193. Ballottaggio tra Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini
  194. Ballottaggi: Frontini perde sempre, sia con Troncarelli che con Allegrini
  195. Allegrini, Frontini, Troncarelli le prime tre in fatto di fiducia
  196. Vuoi chiudere il centro storico? Beh veramente mica tanto…
  197. Fratelli d’Italia primo partito in città. Secondo il Pd. Terzi quelli di Viterbo 2020
  198. Prima sindaca a palazzo dei Priori e la corsa sarà a tre...
  199. Chi può vincere le elezioni a Viterbo? Arriva il primo sondaggio firmato Istituto Piepoli
  200. La fonte Q, il nuovo prefetto e qualche domanda a Giovanni Bruno
  201. I libri sognati e Marcello Baraghini, il "fuorilegge" spacciatore di... felicità
  202. Ebbene sì: so’ “frocio” anche io. E allora? 
  203. "Possibile che questa città sia resa schiava da interessi e padrini occulti ma ben conosciuti?"
  204. "I nostri iscritti decidono con chi allearsi..."
  205. "Fondazione non è un movimento a gestione familiare"
  206. "Me so' rotto li coioni! Non esiste più la politica per la città..."
  207. Chi ha teso un'imboscata mediatica al prefetto?
  208. La famiglia Santucci cerca una nuova casa… Viterbo si mobilita
  209. Il centrodestra in mille pezzi, Italexit in campo e allora ci sarà la prima sindaca...
  210. Il buon senso istituzionale e costituzionale è prevalso...
  211. Chi candida Hitler e Džugašvili? Cento voti a testa li portano di sicuro...
  212. Si va al ballottaggio con quattro voti in più e… speriamo che sia femmina
  213. “Troncarelli candidata sindaca, coalizione praticamente fatta, nessuna pregiudiziale per Arena...”
  214. Carlo Galeotti: “È tutto vero mi candiderò…”
  215. Nel "centrodestra rimanente" spunta anche la candidatura Marini, ma la confusione è totale
  216. Carlo Galeotti: "Sarò il sindaco della creatività e della rinascenza..."
  217. La sindrome di Bombacci, i pesci rossi e l'acquacotta...
  218. "La risposta al tempo finora trascorso è nel nostro codice etico..."
  219. "Nessuna tentazione egemonica ma non vogliamo essere ruota di scorta"
  220. Ma questi so' matti?
  221. Pazza idea di far l'amore con lui...
  222. E ora spunta la coalizione Draghi, con la Lega che guarda a una alleanza col centrosinistra
  223. Ancora una fumata nera per il centrodestra...
  224. Candidature improbabili... Candidature di bandiera.... Candidature a loro insaputa... Candidature alla Sgarbi...
  225. Si partiva dal Pilastro per andare a cercare uno scampolo da Labellarte...
  226. Cercansi disperatamente candidati sindaco di livello politico decente, ma anche idee...
  227. Carlo Galeotti: "Ognuno di noi, homo sapiens, è solo il linguaggio che sa e che usa..."
  228. I Pirati della bellezza - Carlo Galeotti: "Sarà una festa del libro, del pensiero e soprattutto della parola..."
  229. Destra - centrino, svelato l'inghippo: è stato uno scontro politico a far saltare il "raduno programmatico"
  230. "Pochi intellettuali veri e tanti piccoli sola che hanno impoverito la vita culturale della città..."
  231. "Bisogna cacciare chi usa Viterbo per i propri interessi..."
  232. La destra - centrino che tiene famiglia tenta l'ennesima supercazzola politica
  233. "Sono d'accordo con quanto da lei scritto, ma penso che Laura Allegrini sia stata la più competente..."
  234. L'implosione della indecente giunta Arena fatta dei soliti inetti... e la schifezza della schifezza della schifezza della schifezza della "politica"
  235. "Vedo Rudy Guede tutti i santi giorni, è una persona adorabile e sincera..."
  236. "Non si può escludere la correlazione al vaccino, ma la morte improvvisa non è rara come sembra"
  237. È nata Noah Galeotti
  238. Chiesa di Santa Maria in Poggio, un restauro a “cazzo di cane”
  239. I camper del rave non sono stati scortati, ma controllati costantemente...
  240. "Dai nostri politici nessuna risposta alle offese di Sgarbi alla città"
  241. "Il dottor Torquati è contrario a ogni prodotto dell'ingegneria genetica, inclusi insulina e l'interferone?"
  242. Scemo e più scemo...
  243. "La macchina amministrativa ha degli ingranaggi da mettere a punto, ma sono fiducioso"
  244. Nessuno tocchi Arena! Il sindaco lo difendiamo noi, visto che nessuno lo difende...
  245. L'assessore De Carolis bombarda il quartier generale... e spara bordate contro Arena
  246. La fontanella del Pilastro, un raro caso di sadismo idraulico
  247. Video shock, uomo si buca in pieno giorno davanti alla chiesa delle Fortezze
  248. Che i morti seppelliscano i morti...
  249. 4200 cittadini firmano per andare al voto e il sindaco prende anche per il culo...
  250. "La stampa non è destinata a servire coloro che governano, bensì quelli che sono governati..."
  251. La città allo sbando, subito alle urne per eleggere una nuova amministrazione
  252. Proprio durante l'Annus horribilis, siamo diventati Pirati della bellezza...
  253. "Annus horribilis - Dodici mesi vissuti col Covid, una lettera collettiva ai nostri pronipoti..."
  254. "Ironia, paradosso, satira, sarcasmo, provocatorio cinismo e gigionismo..."
  255. We Shall Overcome
  256. "Quanto esternato da Scapigliati è grave, indecente e osceno anche se solo pensato..."
  257. Francesco Coco, Carlo Casalegno, Aldo Moro, Guido Rossa, Antonio Varisco, Mariano Romiti...
  258. "Non abbiamo gli anticorpi per i totalitarismi e i fascismi..."
  259. E' morto Enrique Irazoqui, il Cristo di Pier Paolo Pasolini
  260. Un bagno di bellezza con la Signorina grandi firme & co.
  261. Boccasile maestro dell'erotismo fascista sbarca a Viterbo
  262. A San Pellegrino? Facciamo un po' come cazzo ci pare...
  263. Ma se non riescono a togliere fili pericolosi o stappare un tombino, come fanno a guidare una città?
  264. Ma il sindaco Arena e la sua giunta vivono ad Amsterdam?
  265. Non si può sputare in un occhio della democrazia e del parlamento...
  266. Santa Rosa, un'indecente diretta social del trasporto...
  267. Santa Rosa, il mistero della doppia diretta e del coordinamento giornalistico...
  268. Carlo Galeotti, giornalista e saggista

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