Canino – Rapina alle poste di Canino, gli inquirenti hanno messo un primo punto alle indagini.
Carabinieri e agenti della polizia stradale, al termine di un’indagine congiunta coordinata dalla procura di Viterbo, hanno arrestato quattro persone dopo il colpo messo a segno sabato 28 novembre nell’ufficio di via Giuseppe Garibaldi. Tre persone sono finite in carcere, tra cui un capo tifoso della Viterbese, mentre una è ai domiciliari. Quest’ultima è il direttore delle poste di Canino Massimiliano Ciocia che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe ricoperto il ruolo della “talpa”. Ovvero, avrebbe dato le indicazioni al resto della banda.
Gli altri tre arrestati sono: Christian Lanari, Daniele Casertano e Domenico Palermo.
Il gruppo, però, potrebbe essere stato molto più ampio: oltre ai quattro indagati con misura cautelare, ce ne sarebbero altri tre a piede libero. L’ipotesi accusatoria è di rapina aggravata. Ma gli accertamenti continuano: ora carabinieri e poliziotti stanno cercando di approfondire il ruolo che avrebbero ricoperto i vari componenti.
Gli arresti sono scattati dopo solo dieci giorni di indagini. “Una rapida svolta – afferma il procuratore capo Paolo Auriemma – frutto di una brillante collaborazione tra l’Arma dei carabinieri e gli agenti della polizia stradale. Sono pienamente soddisfatto del risultato, che è arrivato anche dopo dei controlli di natura tecnica”. Dal passare al vaglio i video delle telecamere di sorveglianza a una serie di accertamenti informatici.
Il bottino della rapina ammonterebbe a circa 200mila euro, provenienti sia dalla cassaforte che dallo sportello Atm dell’ufficio postale. Finora gli investigatori avrebbero recuperato solo una parte della refurtiva.
Il colpo è stato messo a segno il 28 novembre quando, poco prima della pausa pranzo, un uomo vestito da corriere è entrato alle poste di via Garibaldi. Berretto in testa e pistola in pugno, si sarebbe fatto consegnare i soldi dagli impiegati per poi darsi alla fuga. Poco dopo la polizia stradale ha fermato tre persone ritenute sospette e da lì sono partite le indagini.
Il direttore dell’ufficio postale di Canino Ciocia era al vertice dello stesso da almeno un paio d’anni. “Con lui – commenta la sindaca Lina Novelli – ho sempre avuto rapporti di natura istituzionale, ma lo ricordo come una persona che ha sempre mostrato una particolare sensibilità nei confronti della comunità di Canino. Durante il lockdown, ad esempio, ha donato delle mascherine alla popolazione. Ora non posso che esprimere piena fiducia nell’operato degli investigatori e della magistratura”.
Gli arrestati
Massimiliano Ciocia – Direttore dell’ufficio postale – Ritenuto la “talpa” della presunta banda – Agli arresti domiciliari
Christian Lanari – Presidente del club di tifosi gialloblù Us Viterbese 1908 – In carcere
Daniele Casertano – Già arrestato nel 2008 perché ritenuto a capo di un cartello sgominato con l’inchiesta “Il gatto e la volpe” – Vittima della mafia viterbese – In carcere
Domenico Palermo – In carcere
Articoli: Rapina alle poste, arrestati il direttore e un ultrà della Viterbese – Rapina alle poste, indagati il direttore e un ultrà della Viterbese – Ha immobilizzato gli impiegati con le fascette e si è fatto consegnare il denaro dal direttore – Quasi 200mila euro rapinati da sportello automatico e cassaforte – Pistola in pugno fa irruzione alle poste travestito da corriere e porta via 200mila euro – Rapina in pieno giorno all’ufficio postale di Canino
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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