Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Il racconto di uno dei carabinieri che hanno soccorso la vittima - Banditi scappati a casa dopo il colpo, nascondendo nelle proprie abitazioni la scacciacani e le targhe false

Rapina al distributore: “Benzinaio fatto inginocchiare e minacciato con la pistola puntata alla testa”

Montefiascone - Carabinieri - La pistola sequestrata Montefiascone - (sil.co.) - Rapina al distributore: "Benzinaio fatto inginocchiare e minacciato con la pistola puntata alla testa". Il racconto di uno dei carabinieri che hanno soccorso la vittima. Banditi scappati a casa dopo il colpo, nascondendo nelle proprie abitazioni scacciacani e targhe false. Articoli: Rapina a mano armata dal benzinaio, slitta processo a uno dei due banditi - Rapina a mano armata al distributore, alla sbarra uno dei banditi che gonfiarono di botte il benzinaio – Rapina a mano armata a un distributore, addetto preso a calci e pugni – Con la tuta da imbianchini rapinano un distributore

Tribunale - Rigettata la richiesta di non luogo a procedere per insindacabilità - Resta il fatto che all'epoca, oltre ad essere sindaco di Sutri, era anche parlamentare

Vittorio Sgarbi imputato di diffamazione, processo sospeso e atti alla camera

Vittorio Sgarbi Sutri - Sospeso il processo per diffamazione a Vittorio Sgarbi, il giudice Caterina Mastropasqua ha disposto il rinvio degli atti alla camera dei deputati. Sciogliendo la riserva, il magistrato del tribunale di Viterbo aveva prima rigettato l'eccezione di insindacabilità della difesa e la relativa richiesta di non luogo a procedere. "Sgarbi ha parlato da sindaco e non da parlamentare", è stato ribadito.

Tribunale - Era uno degli asinelli allevati per la pet therapy per bimbi diversamente abili

Asina del rugbista Lo Cicero uccisa da un cacciatore, sentenza dopo l’estate

Nepi - Gli asini di Andrea Lo Cicero (nel riquadro) Nepi - (sil.co.) - Asina del rugbista Andrea Lo Cicero uccisa da un cacciatore, sentenza dopo l'estate. Vittima del tragico incidente, Zaira. Era uno degli asinelli allevati per la pet-therapy per bimbi diversamente abili. Imputato un ottantenne che stava partecipando a una battuta di caccia al cinghiale. Articoli: Uccise l’asina del rugbista Andrea Lo Cicero, ripreso il processo al cacciatore - A processo il cacciatore che uccise l’asina di Lo Cicero, il campione di rugby: “Poteva avere ammazzato mio figlio” –  “Un cacciatore ha sparato senza scrupolo e ucciso una delle mie asine”

Tribunale - L'accusa aveva chiesto un anno di reclusione per uno solo degli episodi denunciati

Si piazzò a casa di un disabile ma non lo rapinò, assolto l’ospite cacciato dalla moglie

Viterbo - Controlli dei carabinieri nel centro storico Viterbo - (sil.co.) - "Mi rubava la pensione per drogarsi”, ha detto in tribunale lo scorso marzo la presunta vittima. È stato assolto ieri dal collegio il viterbese cacciato di casa dalla moglie.  Cacciato dalla moglie, si piazza a casa di un invalido: “Mi rubava la pensione per drogarsi”

Tribunale -Imputato di violenza sessuale uno straniero - Sarebbe stato già in cura per patologie psichiatriche all'estero

Palpeggiò passeggera su bus di linea, il perito: “Ha un vizio parziale di mente”

Tribunale di Viterbo Fabrica di Roma - (sil.co.) - In carcere con l'accusa di violenza sessuale per avere palpeggiato una passeggera incrociata su un pullman di linea all'altezza di Fabrica di Roma, secondo la perizia psichiatrica disposta dal tribunale sarebbe parzialmente capace di intendere e di volere e socialmente pericoloso. L'aggressione risale a luglio dell'anno scorso.

Tribunale - Usura durante il Covid - Parla il ristoratore vittima di una banda di usurai

“Gli strozzini hanno minacciato di far stuprare mia figlia e farla finire sulla sedia a rotelle”

Una pattuglia dei carabinieri Viterbo - (sil.co.) – Coppia di imprenditori vittima di una banda di strozzini durante il lockdown, ieri è stato sentito il ristoratore: "Gli usurai hanno minacciato di far stuprare mia figlia e farla finire sulla sedia a rotelle".

Tribunale - Revenge porn -Vitttina una 26enne - Imputato un 26enne

La minaccia con video in cui fa sesso a tre, condannato a 4 anni per violenza

Tribunale - Carabinieri Viterbo -  (sil.co.) - Alcol, droga e sesso a tre. È finita male la notte all’insegna della trasgressione di una 26enne del capoluogo, minacciata di revenge porn e violentata a distanza di due giorni da parte di uno dei due giovani con cui aveva trascorso la serata del 28 febbraio 2024.Articoli: Alcol, droga e sesso a tre: giovane minacciata di revenge porn testimonia contro il suo aguzzino… - Revenge porn e violenza sessuale, la perizia sullo smartphone sequestrato all’ex – È accusato dalla ex di revenge porn e violenza sessuale, smartphone al setaccio – Minaccia di pubblicare video intimi e la violenta, 27enne in carcere e subito a processo

Tribunale - Parte civile il genero di un settantenne viterbese - Vittima dall'età di 10 anni la figlia oggi 17enne

Body shaming in famiglia, alla sbarra nonno che umilia la nipote: “Quanto sei brutta”

Violenza su minore - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - A Viterbo un caso di "body shaming " in famiglia, col nonno che insulta la nipote dicendole quanto è brutta solo perché ha le bolle. Il padre della minore, oggi 17enne, lo ha denunciato e si è costituito parte civile contro il suocero al processo per maltrattamenti pluriaggravati davanti al collegio.  - Minaccia di picchiare la nipote e la insulta dicendole “quanto sei brutta”, nonno a processo

Giustizia - Venerdì a Viterbo uno dei massimi esperti, l'avvocato Simone Maina del foro di Torino

Difensori d’ufficio, focus sulla responsabilità amministrativa di enti e società

Tribunale di Viterbo Viterbo - Difensori d'ufficio, focus sulla responsabilità amministrativa di enti e società. Venerdì a Viterbo uno dei massimi esperti, l'avvocato Simone Maina del foro di Torino. 

Viterbo - Fascicolo contro ignoti, mentre è in corso un processo per omicidio colposo 

Morte di Andrea Di Nino, si indaga per omicidio volontario

Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Andrea Di Nino Viterbo - (sil.co.) - Morte di Andrea Di Nino, si indaga per omicidio volontario.

Dramma della tossicodipendenza - Il figlio è il 29enne detenuto da un anno, condannato per la tentata rapina col machete - La donna ha sporto denuncia

Madre ricattata dai pusher del carcere: “Se non paghi 200 euro per la droga, gli segano le gambe”

Viterbo - Carabinieri - Il machete sequestrato Viterbo - Madre ricattata dai pusher del carcere: "Se non paghi 200 euro per la droga, gli segano le gambe". Il figlio è il 29enne detenuto da un anno, condannato per la tentata rapina col machete. Avrebbe contratto un debito di droga di 800 euro. La donna ha sporto denuncia alla penitenziaria e ai carabinieri. Attualmente non è detenuto al Nicandro Izzo di Viterbo. Articoli: Tentò rapina col machete, i genitori: “Nostro figlio in carcere continua a drogarsi” - Tenta rapina col machete, condannato a tre anni e mezzo chiede i domiciliari 

Viterbo - Pochi giorni prima della condanna a tre anni e mezzo, sarebbero stati vittima di estorsione da parte di detenuti-pusher - Hanno sporto querela

Tentò rapina col machete, i genitori: “Nostro figlio in carcere continua a drogarsi”

Carcere, una cella Viterbo - Tentò rapina col machete, la denuncia dei genitori: "Nostro figlio in carcere continua a drogarsi". Non si rassegnano alla tossicodipendenza del figlio il padre e la madre del 29enne condannato lo scorso primo aprile dal collegio del tribunale di Viterbo a tre anni e mezzo di reclusione."L'unico modo per salvarlo è che sconti la pena disintossicandosi in comunità", dicono a Tusciaweb.Tenta rapina col machete, condannato a tre anni e mezzo chiede i domiciliari

Tribunale - Imputata di frode in commercio, le aveva confezionate in casa con stoffe comprate su internet

False mascherine “covid” firmate, assolta “sarta” indagata dalla procura di Torino

Guardia di finanza - False mascherine griffate, le stoffe sequestrate Viterbo - (sil.co.) - Mascherine “covid” con marchi di lusso contraffatti, è stata assolta con formula piena la "sarta" viterbese a processo per frode in commercio. Era finita nei guai nel 2020, nell'ambito di una maxi operazione della guardia di finanza di Torino. Articoli: Mascherine “covid” con marchi di lusso contraffatti, sarta alla sbarra per frode in commercio - False mascherine griffate, sequestrate stoffe nel Viterbese

Tribunale - Imputato di violenza, lesioni e resistenza il "bossetto" di Montefiascone - All'epoca aveva soltanto 19 anni

Controlli antidroga al Riello, sospetto pusher scaraventa a terra carabiniere e lo filma

Viterbo - Posto di controllo in località Riello Viterbo - (sil.co.) - Era il primo marzo di sei anni fa quando un 16enne e un 19enne si scagliarono contro i carabinieri, mandandone due all'ospedale, nell'ambito dei controlli antidroga che stavano effettuando nella zona del capolinea del Riello. Il processo al maggiorenne, noto alle cronache come "il bossetto" è ancora in corso.Articoli: "A essere picchiati siamo stati noi..." - Controlli antidroga, 2 giovanissimi si scagliano contro i carabinieri e li mandano all’ospedale

Tribunale - La pena sarà convertita in lavori di pubblica utilità - Imputato in azione alle otto di sera, quando la strada era ancora piena di gente

Fa pipì nelle fioriere di piazza del Comune, condannato a quattro mesi

Viterbo - Le fioriere a piazza del Comune Viterbo - (sil.co.) - Quattro mesi di reclusione che dovrebbero essere convertiti in lavori di pubblica utilità per un noto pregiudicato viterbese che il 19 ottobre 2021 ha fatto pipì nelle fioriere di piazza del Comune davanti ai poliziotti chiamati in soccorso da una donna che sarebbe stata insultata dal viterbese solo perché lo stava riprendendo.

Tribunale - Droga a San Faustino - Si è chiuso dopo sei anni il processo per direttissima alla coppia arrestata in flagranza nel 2019

Cocaina ovunque e tre figli minori in casa, un anno ciascuno per spaccio a marito e moglie

Viterbo - I carabinieri in via Cairoli Viterbo - (sil.co) - Sono stati condannati a un anno di reclusione ciascuno per spaccio. Sono marito e moglie di 50 e 51 anni, genitori di tre figli all'epoca minori, ovvero la coppia dominicana per cui il processo per direttissima, iniziato con la convalida dell'arresto nel 2019, si è chiuso ieri davanti al giudice Jacopo Rocchi dopo sei anni.Articoli: San Faustino, a casa di una coppia cocaina ovunque e tre figli piccoli - Coppia sorpresa a spacciare in casa, nonostante abbia tre figli – Moglie e marito spacciano dai domiciliari, arrestati

Tribunale - Carcere Nicandro Izzo - Nuovo processo a Viterbo per Ignazio Ribisi, ergastolano al 41 bis

Boss mafioso minaccia di buttarsi e minaccia i penitenziari: “Vi sgozzo come capretti”

Mammagialla - Nel riquadro il boss Ignazio Ribisi Viterbo - Boss mafioso al 41bis minaccia di buttarsi e minaccia i penitenziari: "Vi sgozzo come capretti". Articoli: Tirò ciotole piene di escrementi a infermiera del carcere, salta processo al boss Ignazio Ribisi - Aggredì infermiera a Mammagialla, al via il processo al boss mafioso Ignazio Ribisi – Infermiera aggredita da boss mafioso a Mammagialla, processo dal 41 bis dell’Aquila per Ignazio Ribisi

Tribunale - La vittima denuncia il marito poi ci ripensa: "È successo solo una volta"

Figlio 14enne chiama i carabinieri: “Papà sta picchiando la mamma…”

Carabinieri e 118 Civita Castellana - (sil.co.) - Ha pianto in aula, giurando e spergiurando che solo una volta il marito aveva alzato le mani su di lei, sferrandole un pugno in faccia: il 14 marzo 2024, quando il figlio di 14 anni ha chiamato i carabinieri. 

Tribunale - In aula i colleghi dell'otorino accusato di truffa e peculato - Parte civile la Asl di Viterbo

“Timbri e ricettari non erano sottochiave, ma in luoghi accessibili agli altri medici”

Viterbo - La Cittadella della salute Viterbo - (sil.co.) - È ripreso ieri il processo all'ex otorino della Asl di Viterbo, oggi in pensione, accusato di truffa e peculato davanti al collegio. Avrebbe prescritto protesi acustiche ai suoi pazienti mettendo il timbro di altri medici.Pazienti sordi ma richieste di protesi acustiche fasulle, otorino alla sbarra

Guerra tra bande - Era ricercato anche lui per tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso - I carabinieri lo hanno rintracciato nella tarda serata di lunedì - Riesame il 7 aprile per gli altri tre

Duplice accoltellamento a Civita Castellana, arrestato a Torino il quarto uomo

Civita Castellana - Accoltellamento in via Ferretti - I carabinieri sul posto Civita Castellana - (sil.co.) - Duplice accoltellamento di via Ferretti, arrestato a Torino il quarto uomo. I carabinieri lo hanno rintracciato nella tarda serata di lunedì 31 marzo nel capoluogo piemontese, dove sembra avesse trovato rifugio presso alcuni familiari. Riesame il 7 aprile per gli altri tre. 

Tribunale - Imputato un tossicodipendente, la cui famiglia ha denunciato i detenuti-pusher - Dopo tre anni, il padre torna a sfogarsi

Tenta rapina col machete, condannato a tre anni e mezzo chiede i domiciliari

Viterbo - Carabinieri - Il machete sequestrato Viterbo - Condannato a 3 anni e mezzo di carcere per tentata rapina, chiede i domiciliari. È il pluripregiudicato 29enne con gravi problemi di tossicodipendenza che provò a farsi consegnare lo zaino da un 35enne, puntandogli la lame di un machete alla gola in pieno centro a Viterbo. La madre ha sporto querela per tentata estorsione da parte di alcuni detenuti-pusher che avrebbero minacciato la famiglia dal carcere. Il padre, che tre anni fa si era sfogato con Tusciaweb, ha richiamato ieri la redazione.  

Viterbo - Condannato a cinque anni e mezzo ha ottenuto l'affidamento in prova per buona condotta - La tragedia al Salamaro, il 2 maggio 2013

Aiutò ad abortire la madre di una neonata gettata nel cassonetto, in libertà infermiere 65enne

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro la madre Viterbo - È tornato in libertà dopo circa un anno di carcere l'infermiere che il 2 maggio 2013 aiutò una madre 24enne a disfarsi del feto di una bambina nata settimina il cui corpicino senza vita fu trovato dalla polizia in un cassonetto dei rifiuti al Salamaro nel pomeriggio, dopo il ricovero della donna in ospedale per una emorragia.

Tribunale - Era indagato per sfruttamento del lavoro e riduzione in schiavitù - Vittima un operaio agricolo albanese - Caso archiviato dopo un anno

Bracciante s’impicca a un albero a Capodanno, non fu colpa del datore di lavoro

Ambulanza del 118, carabinieri, vigili del fuoco - Foto d'archivio Bagnoregio - Non si presentò al lavoro e fu trovato impiccato a un albero nella campagne della frazione di Vetriolo. Ma nessuna colpa ebbe il datore di lavoro, che non lo sfruttava e non lo indusse al suicidio. La tragedia è avvenuta a Capodanno dell'anno scorso. Articoli: Non si è presentato al lavoro ed è stato trovato impiccato - Uomo trovato impiccato a un albero

Cassazione - La direzione del carcere di Viterbo gli aveva negato l'autorizzazione ad acquistare lo strumento

Via libera al boss mafioso con la passione della musica, può suonare la pianola al 41 bis

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Okay alla pianola in cella. È stato accolto dalla cassazione il ricorso di Francesco Maria Tancredi Napoli, catanese di 49 anni, detto “Ciccio”, detenuto al 41 bis. Per i pentiti e per la Dda, l’ultimo boss conosciuto del clan Santapaola.

Tribunale - Parte civile la vittima - Imputati due imprenditori di Vignanello e Gallese - Sono accusati di sfruttamento, sequestro di persona e lesioni

Il bracciante massacrato di botte testimonierà contro il datore di lavoro

Carabinieri e 118 Gallese - Bracciante agricolo massacrato di botte perché voleva la paga, la vittima si è costituita parte civile e testimonierà al processo contro contro due imprenditori agricoli di Vignanello e Gallese, tra cui il datore di lavoro considerato il mandante del pestaggio. 

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