Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Corruzione a Montefiascone - Parla il consulente di parte del dirigente comunale Angelo Cecchetti - Otto gli imputati

“Le foto aeree sono ingannevoli, non si usano come prova”

Montefiascone - Il comune Montefiascone - (sil.co.) - "Le foto aeree sono ingannevoli, non si usano a fine probatorio". Parla il consulente di parte del dirigente comunale Angelo Cecchetti. Otto gli imputati, tra i quali spicca il responsabile dell’ufficio tecnico del comune falisco.Articoli: Riprese aeree e nuove accuse, strada in salita per il dirigente Angelo Cecchetti - “Sul colle falisco, pratiche edilizie lampo in cambio di bustarelle” – Tangenti e abusi edilizi, a giudizio il dirigente comunale Angelo Cecchetti – Tangenti per mandare a buon fine le pratiche

Tribunale - Maxinchiesta sui rifiuti - E' il processo a sette imputati, tra cui Francesco Zadotti, scaturito dall'operazione Vento di maestrale

Casale Bussi, 78 parti civili contro la malagestione della discarica

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi - Nei riquadro Francesco Zadotti Viterbo - (sil.co.) - Casale Bussi, 78 parti civili contro la malagestione della discarica. Un numero imponente di presunte vittime contro Ecologia Viterbo al processo scaturito dal filone "Casale Bussi" della maxinchiesta sui rifiuti sfociata in nove arresti all'alba del 3 giugno 2015.

Tribunale - Alla sbarra per violenza sessuale un ottantenne, parla la vittima - E' stato denunciato dalla badante quarantenne della sorella

“Sempre con quella mano schifosa pronta a toccarmi dappertutto… “

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - "Sempre con quella mano schifosa pronta a toccarmi dappertutto". Ottantenne sotto proceso per violenza sessuale, parla la vittima. Si tratta di un pensionato residente in un centro dell'Alta Tuscia, denunciato dalla badante quarantenne della sorella, deceduta appena due settimane fa, che ieri avrebbe dovuto essere ascoltata come supertestimone dell'accusa. 

Viterbo - Così la madre commenta l'assoluzione dopo 13 anni e mezzo dall'accusa di violenza sessuale sulla figlia - La piccola oggi ha 19 anni - Annientata la famiglia di allora

“Ci hanno distrutto un pezzo di vita che non ritorna”

La corte d'appello di Roma Viterbo - Genitori assolti con formula piena dopo 13 anni e mezzo e una condanna a cinque anni in primo grado dall'accusa di violenza sessuale sulla figlia di sei anni. - Non violentarono la figlioletta, genitori assolti dopo 13 anni e mezzo di calvario

Viterbo - La coppia, denunciata nel lontano 2006 dalla badante di una vicina di casa, ha scontato un anno di arresti domiciliari - "Prima vittima la piccola, privata della sua famiglia", commentano i difensori

Non violentarono la figlioletta, genitori assolti dopo 13 anni e mezzo di calvario

La corte d'appello di Roma Viterbo - Condannati a cinque anni di carcere in primo grado per violenza sessuale aggravata su una bimba di sei anni, sono stati assolti con formula piena in appello. Imputati la madre e il patrigno quarantenni della presunta vittima.

Tribunale - Operazione Tsunami - Così in aula un tossicodipendente, chiamato a testimoniare contro gli spacciatori - "Sono stato manipolato dai carabinieri", ha detto - Il collegio ha rinviato gli atti alla procura

“La droga si trova dappertutto, adesso pure dal tabaccaio”

Operazione Tsunami - Il flusso della droga Ronciglione - (sil.co.) - "La droga si trova dappertutto, adesso pure dal tabaccaio". Così in aula un tossicodipendente, chiamato a testimoniare al processo contro quattro degli spacciatori arrestati nell'operazione "Tsunami".  "Sono stato manipolato dai carabinieri", ha detto in aula. Il collegio ha rinviato gli atti alla procura. 

Tribunale - Gallese - Donna picchiata dal suo compagno - In aula il drammatico racconto del cugino e degli zii della vittima

“A Natale ha minacciato di morte con un bastone tutta la famiglia”

Gallese Gallese - "La sera della vigilia di Natale ha minacciato di morte tutta la famiglia armato di bastone". In aula il drammatico racconto dei parenti stretti della vittima. "Minacciava nostra nipote e la madre di incendiare la bombola del gas", hanno detto in aula.

Tribunale - Per un ordigno esplosivo trovatogli a casa è già stato condannato a 9 mesi

Ammette la guida sotto metadone ma non fa analisi, 34enne a processo

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Ammette la guida sotto metadone ma non fa le analisi, 34enne a processo. "Dovevamo andare in ospedale, poi hanno trovato i fuochi d'artificio a casa", ha spiegato l'imputato, già condannato a 9 mesi per l'ordigno esplosivo. 

Omicidio a Mammagialla - Nel carcere romano il 34enne reo confesso del delitto di Giovanni Delfino - Dopo il deposito dell'autopsia, la procura potrebbe chiedere l'immediato - Chiederà l'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica la difesa

Uccise il compagno di cella, trasferito a Rebibbia in attesa del processo

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - E' stato trasferito nel carcere romano di Rebibbia in attesa del processo Singh Khajan, il detenuto 34enne d'origine indiana che lo scorso 29 marzo ha aggredito e ucciso con uno sgabello a Mammagialla il suo compagno di cella, il viterbese 61enne Giovanni Delfino, in seguito a un litigio sul canale televisivo da scegliere per la serata.

Tarquinia - Inchiesta sull'azienda metalmeccanica - A processo Antonino ed Emanuele Pietro Costa e altre tre persone

Lavoratori sfruttati, cinque rinvii a giudizio

Tarquinia - La Guardia di finanza nell'azienda metalmeccanica - Nei riquadri: Antonino ed Emanuele Pietro Costa Tarquinia - Lavoratori sfruttati, tutti a processo. Il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Civitavecchia ha rinviato a giudizio i cinque indagati nell'inchiesta che ha coinvolto i titolari dell'azienda metalmeccanica di Tarquinia accusati di aver sfruttato i loro lavoratori. Il processo, con rito ordinario, inizierà nel 2020.

Tribunale - Si è chiuso con un non luogo a procedere il processo a un militare viterbese di 36 anni - Avrebbe picchiato la moglie anche mentre era incinta

Minaccia la ex mandandole un selfie con la pistola, non erano maltrattamenti e stalking

Viterbo - Un'aula del tribunale Viterbo - (sil.co.) - L'avrebbe picchiata quando era incinta, schiaffeggiata mentre era in sala parto e le avrebbe inviato selfie armato di pistola dopo che lei lo ha lasciato. Ma non erano maltrattamenti e stalking. Il processo si è chiuso con un non luogo a procedere. Botte durante la gravidanza e un selfie con la pistola…

Tribunale - Orte - Sei mesi alla conducente di una Ford Fiesta - Secondo l'etilometro aveva in corpo cinque volte l'alcol consentito - La vettura diventa dello stato

Ubriaca fa un incidente allo svincolo della superstrada, condannata e auto confiscata

Polizia stradale Orte - (sil.co.) - Ubriaca fa un incidente allo svincolo della superstrada, condannata e auto confiscata. E' successo a Orte. Sei mesi di reclusione con sospensione della pena alla conducente di una Ford Fiesta. Secondo l'etilometro aveva in corpo cinque volte l'alcol consentito. La vettura, in seguito alla confisca, diventa dello stato. 

Tribunale - Orte - Per farsi ospitare in casa, dopo un periodo in carcere, aveva terrorizzato i familiari: "Altrimenti vi sfregio con l'acido" - Da sette mesi è a Mammagialla

Minaccia di morte i genitori invocando il diavolo, condannato a due anni

Orte Orte - (sil.co.) - Minaccia di morte i genitori invocando il diavolo, condannato a due anni. Processo lampo per un 48enne di Orte arrestato sette mesi fa per maltrattamenti in famiglia. Per farsi ospitare in casa, dopo un periodo in carcere, aveva terrorizzato i familiari: "Altrimenti vi sfregio con l'acido". 

Tribunale - Corchiano - Ultraottantenne arrestato per maltrattamenti alla moglie, testimonia la figlia della coppia

“Mio padre faceva il putiferio, ma mia madre gli tirava piatti e padelle”

Corchiano Corchiano - "Mio padre faceva il putiferio, ma mia madre gli tirava piatti e padelle". Al processo all'ultraottantenne arrestato per maltrattamenti alla moglie, testimonia la figlia della coppia. L'anziano avrebbe picchiato la donna una volta sola, 'estate scorsa. A gennaio è finito ai domiciliari. "Ma è sempre stato aggressivo e autoritario, forse per il suo lavoro di militare", ha detto la figlia quarantenne, che se lo è preso in casa. Ultraottantenne ai domiciliari per maltrattamenti dopo 45 anni di matrimonio

Tribunale - Minaccia l'ex moglie di farle fare la stessa fine delle donne uccise, bruciate, sfregiate finite sulle pagine di cronaca nera - Testimone il nuovo compagno della vittima

“Leggi i giornali, ti faccio fare la stessa fine di quelle donne”

Stalking - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - "Leggi i giornali, ti faccio fare la stessa fine di quelle donne". Con queste parole, pronunciate davanti al nuovo compagno, avrebbe minacciato l'ex moglie sulla scala mobile del centro commerciale Tuscia il 19 marzo 2017, mentre la coppia andava a riprendere la macchina al parcheggio dopo avere fatto la spesa. E' finito sotto processo. 

Tribunale - Acquapendente - Non sarebbe imputabile il 25enne colpito alle gambe da una rosa di pallini dal compagno della madre - L'uomo avrebbe sparato per legittima difesa

Minacce al patrigno che gli spara una fucilata, figliastro incapace di intendere e volere

Acquapendente - Piazza del comune Acquapendente - Minacce alla madre e al patrigno che gli spara una fucilata, figliastro incapace di intendere e volere. Rinviato il processo al 25enne colpito alle gambe da una rosa di pallini dal compagno della madre in un casolare nelle campagne di Acquapendente il 6 luglio di due anni fa. Il 25enne, accusato di minacce, non sarebbe imputabile. Il patrigno gli avrebbe sparato alle gambe per legittima difesa. Articoli: Spara una fucilata al figliastro, fissato il processo al patrigno - Patrigno spara al figliastro, la vittima a processo per minacce aggravate - Spara una fucilata al figliastro, revocati i domiciliari al patrigno – “Ho sparato per difendermi” – “Ha sparato una fucilata al figliastro per evitare una tragedia” – Spara al figliastro e lo ferisce alle gambe

Tribunale - In via dell'Orologio Vecchio - Sul posto la polizia

Contromano ubriaco si schianta su uno scooter in pieno centro

Viterbo - Polizia in centro Viterbo -  Ubriaco contromano in via dell'Orologio Vecchio, nel cuore del centro storico di Viterbo, si schianta contro al motorino.

Tribunale - Arlena di Castro - Processo per lesioni aggravate a carico dell'aggressore

Spacca un bastone sulla testa del fratello, tragedia sfiorata alla Banditaccia

Arlena di Castro - Chiesa San Rocco Arlena di Castro - (sil.co.) - Spacca un bastone sulla testa del fratello, tragedia sfiorata nella campagne di Arlena di Castro, in località Banditaccia dove l'11 maggio 2015 i vecchi dissapori tra due congiunti sono sfociati in una corsa al pronto soccorso dell'ospedale di Montefiascone e in un processo per lesioni aggravate a carico dell'aggressore. Per la vittima è finita con una prognosi complessiva di 110 giorni, messa però in dubbio dalla difesa. 

Tribunale - Processo Esattorie Spa - Lo ha detto un ex direttore operativo a proposito dei flussi telematici tra l'azienda e la pubblica amministrazione - La finanza ha parlato della documentazione sequestrata

“Era la società molisana a fornire al comune i dati sui tributi riscossi”

Guardia di finanza - Immagine di repertorio Viterbo - Esattorie Spa, sfilano gli investigatori della guardia di finanza. Nel frattempo un ex dirigente dell'azienda, parlando dei flussi di dati telematici che avrebbero dovuto consentire al Comune di verificare le avvenute riscossioni, ha ammesso: "Era la società molisana a fornire i dati sui tributi riscossi".

Tribunale - Dovrà aiutare la trascrittrice delle telefonate tra i fioristi ambulanti che avrebbero favorito la latitanza - Nel frattempo è stata ridotta a 30 anni in secondo grado la condanna all'ergastolo dei cugini 24enni catturati sulla Cassia Sud

Killer di camorra a Ponte di Cetti, nominato un traduttore dal napoletano

Viterbo - Ponte dei Cetti - Il casale dove si sono nascosti i camorristi - Nei riquadri Giovanni Tabasco e Gaetano Formicola Viterbo - Killer di camorra latitanti a Ponte di Cetti, il tribunale nomina un traduttore dal napoletano per la trascrizione delle cinque telefonate e dell'ambientale captata sul furgone dei fiorai ambulanti d'origine campana finiti sotto processo assieme a una terza persona per favoreggiamento. Giovanni Tabasco e Gaetano Formicola, condannati all'ergastolo in primo grado, lo scorso 15 maggio si sono nel frattempo visti ridurre la pena a 30 anni in secondo grado. 

Tribunale - Sono accusati di induzione alla prostituzione minorile - Tre vittime erano minorenni - Si prostituivano con uomini adulti a 16 e 15 anni

Giro di baby squillo, centinaia di intercettazioni inchiodano un 35enne e un 75enne

Ronciglione - Due denunce per induzione alla prostituzione minorile Viterbo - Inchiodato dalle intercettazioni telefoniche un giro di baby squillo minorenni che si prostituivano con uomini adulti a Blera e in altre località della Tuscia. Alla sbarra per induzione alla prostituzione femminile sono finiti un 35enne romeno e un 75enne di Montefiascone. Tre vittime avevano 16 e 15 anni. Articoli: Baby squillo, in due alla sbarra per induzione alla prostituzione minorile - Baby squillo incontravano i clienti al capolinea del Riello

Tribunale - Corsi fantasma per operatori sociosanitari - Parla il padre di una vittima al processo contro la parrucchiera 43enne che si spacciava per dottoressa - Quattordici le parti civili che sperano nella condanna

“Ho dato 2230 euro a mia figlia per un posto di lavoro alla Asl inesistente”

Montefiascone - Cupola del duomo Montefiascone - (sil.co.) - "Ho dato 2230 euro a mia figlia per un posto di lavoro alla Asl che non c'era". Parla il padre di una vittima al processo per truffa contro la parrucchiera 43enne di Montefiascone che si spacciava per dottoressa. Quattordici le parti civili che sperano nella condanna. Fra pochi giorni la sentenza. Articoli: Corsi fantasma per operatori sociosanitari, spuntano altre vittime della finta dottoressa - Corso fantasma per operatori sociosanitari, finta dottoressa alla sbarra

Tribunale - Faleria - Sei mesi a un ventenne, indicato come spacciatore da due quindicenni - Tradito dalle chat, "Un cd di M" per ordinare una dose di marijuana

Cede droga ai minorenni tramite Whatsapp, condannato baby spacciatore

Piazza Garibaldi a Faleria Faleria - (sil.co.) - Cede droga ai minorenni tramite Whatsapp, condannato baby spacciatore. Sei mesi a un ventenne, indicato come pusher da due quindicenni fermati per un controllo dai carabinieri mentre erano in motorino. In casa non gli hanno trovato stupefacente. Ma è stato tradito dalle chat: "Un cd di M" per ordinare una dose di marijuana, "Un cd di F" per ordinare altrettanto hashish. 

Tribunale - Accusato di peculato, è stato denunciato da un'imprenditrice di Soriano nel Cimino - L'imputato, licenziato, era responsabile degli uffici di Chia e Bomarzo

Scappa con sessantamila euro di una cliente, a processo ex direttore delle Poste

Viterbo - Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Al via davanti al collegio il processo all'ex direttore delle poste di Chia e Bomarzo accusato di peculato. Avrebbe fatto sparire sessantamila euro di una imprenditrice di Soriano nel Cimino.  - Sessantamila euro svaniscono nel nulla, ex direttore delle poste alla sbarra per peculato

Tribunale - Lo zio delle presunte vittime difende l'ex cognato imputato di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia

“Le mie nipoti si sono inventate tutto…”

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - Accusano il padre-patrigno di averle massacrate di botte e violentate quando avevano 13 e 14 anni, due sorelle dovranno adesso testimoniare in aula al processo in cui l'uomo, un muratore romeno cinquantenne, è imputato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata su minori. Secondo lo zio che le ha allevate: "Si sono inventate tutto perché non stavano andando a scuola".Articoli: “Le vittime, terrorizzate dal padre, furono nascoste in un luogo protetto” - Violenza su minori, sorelle parte civile contro il padre-patrigno - Lascia che il padre la violenti per salvare la sorella

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