Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Soriano nel Cimino - La vittima gli aveva chiesto i soldi per cancellare un tatuaggio venuto male con il laser

Buca le gomme e riga l’auto della cliente insoddisfatta, condannato tatuatore

Soriano nel Cimino Soriano nel Cimino - Buca le gomme e riga l'auto della cliente insoddisfatta, condannato tatuatore. Tutto è iniziato quando l'imputato ha fatto un tatuaggio sbagliato a una cliente, dandole poi 800 euro per farselo togliere col laser.

Tribunale - Il borseggiatore entrava in azione sui treni quando i viaggiatori si appisolavano

Condannato il ladro dei telefonini, razziava i passeggeri degli intercity

La polfer in stazione Orte - (sil.co.) - Condannato ladro seriale di telefonini sugli intercity. Lo hanno beccato gli agenti della Polfer di Orte su segnalazione del personale di bordo di un intercity in arrivo allo scalo viterbese. Non era la prima volta. 

Tribunale - "Per la ricettazione di quel motorino ho già scontato una condanna a quattro mesi", dice l'imputato al giudice - Stop al processo per verificare

Ennesimo processo per il picconatore del bar Country, ma forse è di troppo

Viterbo dall'alto - Sullo sfondo la chiesa di santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Di nuovo davanti al giudice Marco Marcelli, il 53enne condannato per l'aggressione a sprangate e bottigliate al gestore dell'ex bar Country di fronte alla stazione di Porta Romana e a un suo operaio. Ma questa volta forse è di troppo. 

Tribunale - Addosso gli trovano solo la scatola, mentre il prezioso è finito in una crepa del muro di un palazzo

Ruba anello in gioielleria e scappa lungo corso Italia, ma cade e viene catturato…

Corso Italia Viterbo - Ruba un anello con tutta la scatola dalla vetrina in allestimento della gioielleria e scappa lungo corso Italia, ma inciampa cadendo rovinosamente a terra e viene preso. In corso il processo per tentato furto aggravato. 

Tribunale - Viterbo - A meno che i tre imputati non ci rinuncino, il processo si chiuderà senza condanne o assoluzioni

Bariste aggredite per un drink negato, il processo verso la prescrizione

Viterbo - Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Bariste di San Pellegrino aggredite per avere negato un drink, a meno che gli imputati non ci rinuncino, il processo si chiuderà il 17 gennaio con la prescrizione. 

Tribunale - Civita Castellana - Secondo il medico legale del tribunale la vittima non ha rischiato la vita - Sconto di pena per i due aggressori

Massacrato a sprangate nel camper, da tentato omicidio a lesioni

Civita Castellana - Preso a sprangate in un camper - La vittima soccorsa dai carabinieri Civita Castellana - Erano accusati di tentato omicidio per il feroce pestaggio di un sospetto ladro sorpreso a frugare all'interno del loro camper, sono stati condannati per lesioni gravi. Tre anni e quattro mesi ciascuno a Salvatore Montoresi e Massimiliano Petri, il 47enne e il 31enne che all'alba del 25 giugno 2017 hanno massacrato a sprangate un 46enne sorpreso nel loro caravan parcheggiato in località Madonna delle Piagge, a Civita Castellana.   - Massacrato a sprangate nel camper, condannati gli aggressori

Tribunale - Civita Castellana - Tre anni e quattro mesi ciascuno - L'accusa aveva chiesto complessivamente undici anni

Massacrato a sprangate nel camper, condannati gli aggressori

Civita Castellana - Preso a sprangate in un camper - La vittima soccorsa dai carabinieri Civita Castellana - (sil.co) - Massacrato a sprangate nel camper, condannati gli aggressori. 

Viterbo - Per la procura Claudio Tomaino, che si autoaccusò di una strage familiare, si è suicidato - Il giudice: "Perché su viso e lenzuola c'erano macchie di sangue? Accertare che non sia stato pestato dagli agenti"

Detenuto morto a Mammagialla, il gip: “No all’archiviazione del caso”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Claudio Tomaino Viterbo - Si autoaccusò della strage di Caraffa, nelle campagne di Catanzaro. Un pluriomicidio avvenuto il 27 marzo del 2006, quando furono uccisi l'infermiere Camillo Pane, la moglie Annamaria e i figli Eugenio e Maria. Il movente? Questioni di soldi. Secondo gli inquirenti, il presunto assassino avrebbe dovuto 450mila euro alla vittima.Articoli: Detenuto morto a Mammagialla, il gip: “nuove indagini” - Un suicidio che non convince

Tribunale - Genio e sregolatezza - Lo dicono i giudici nelle motivazioni della sentenza di condanna dei due funzionari del genio civile, dell'ex sindaco e dei tre imprenditori del filone principale della maxinchiesta

“Un preoccupante sistema di gestione degli appalti pubblici nel Viterbese”

Genio e sregolatezza, un'intercettazione ambientale Viterbo - "Un preoccupante sistema di gestione degli appalti pubblici nel Viterbese".  Lo dicono i giudici nelle motivazioni della sentenza di condanna dei due funzionari del genio civile, dell'ex sindaco e dei tre imprenditori del filone principale della maxinchiesta. Hanno tempo fino a sabato prossimo per ricorrere in appello le difese.

Tribunale - Al centro dell'inchiesta imprenditori agricoli e allevatori di Viterbo, Arezzo e Siena - Avrebbero finto di assumere lavoratori stagionali, facendosi pagare il "passaggio" in Italia

Business dell’immigrazione clandestina, 37 indagati davanti al gup

Viterbo - Tribunale Viterbo - Business dell'immigrazione clandestina, 37 indagati davanti al gup. Avrebbero finto di assumere lavoratori stagionali, facendosi pagare il "passaggio" in Italia. Al centro grossi imprenditori agricoli e allevatori di Viterbo, Arezzo e Siena. E i presunti intermediari, tra cui tre indiani. 

Corte d'assise - Sospetto terrorista - Il lancio dell'ordigno incendiario contro la macchina di Santa Rosa raccontato in tempo reale da Illarionov a tre amici

“Potete vedere la bomba da casa, in diretta televisiva su vari canali”

Viterbo - Santa Rosa - Il lancio del fumogeno - Nel riquadro: Denis Illarionov Viterbo - Non erano "quattro amici al bar", ma quattro amici erano. Era la sera  del 3 settembre 2015 e Viterbo si stava apprestando al trasporto della macchina di Santa Rosa, quando Denis Illarionov, in collegamento telefonico con tre amici, meditava l'attentato incendiario contro "Gloria", non appena partita dalla mossa di San Sisto. Vissuto in diretta dal 24enne di Bagnaia con un italiano e due stranieri. "L'ordigno ha sfiorato la macchina", ha spiegato uno specialista dell'antisabotaggio.  -  “Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio” di Silvana Cortignani

Tribunale - Secondo il cardiologo Luigi Sommariva al processo a due medici del carcere - Sono accusati di omicidio colposo per la morte di Luigi Fallico

“Ex br stroncato in cella da un infarto, andava fatto l’elettrocardiogramma”

Il carcere Mammagialla - Nel riquadro: l'ex brigatista Luigi Fallico Viterbo - "Andava fatto subito un elettrocardiogramma". Non ha dubbi il dottor Luigi Sommariva, direttore del reparto di cardiologia dell'ospedale di Belcolle, consulente di parte civile nel processo per omicidio colposo ai due medici del carcere di Mammagialla che hanno visitato l'ex brigatista Luigi Fallico il 17 e il 19 maggio, alla vigilia della sua morte per infarto, avvenuta nella sua cella il 23 maggio 2011.

Corte d'assise - Sospetto terrorista - E' il testo di uno dei brani rap postati in rete da Denis Illarionov - Passato al setaccio il mondo virtuale del 24enne di Bagnaia che ha lanciato un ordigno contro la macchina di Santa Rosa

“Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio”

Viterbo - Santa Rosa - Il lancio del fumogeno e nel riquadro Denis Illarionov Viterbo - Denis Illarionov, il 24enne di Bagnaia che ha lanciato un ordigno incendiario durante il trasporto della macchina di Santa Rosa, realizzava anche fumetti blasfemi su padre Pio e madre Teresa di Calcutta. Nonché filmati e file audio in cui rappava chiedendo la liberazione di Massimo Bossetti e a favore dello stupro libero. Un esempio su tutti. "Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio. Dai, non mi fate bestemmiare, rendiamo lo stupro legale". 

Corte d'assise - Feto nel cassonetto - La difesa del presunto complice punta sulle lacune investigative - L'uomo è imputato di omicidio volontario in concorso

“Non ci sono prove che l’infermiere sapesse che la Ambrus era incinta”

Viterbo - Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro l'avvocato Samuele De Santis Viterbo - "Non ci sono prove che Rappuoli sapesse che la Ambrus era incinta e nemmeno che lei abbia preso il Cytotec e non sia stato invece un parto precipitoso". Sono solo alcuni dei tanti rilievi alle indagini fatti ieri dal difensore  al processo in corte d'assise all'infermiere accusato di omicidio volontario  e occultamento di cadavere in concorso per la morte del feto di una bambina partorita settimina dalla madre, che ne ha poi gettato il cadavere in un cassonetto. Articoli: - Feto nel cassonetto, Londra decide sull'estradizione della madre - Feto nel cassonetto, madre rintracciata dall’interpol a Londra  

Corte d'assise - Chiesta dall'Italia, dove deve scontare una pena definitiva a quattro anni e otto mesi per infanticidio - Il 13 dicembre l'udienza davanti al giudice inglese - Ripreso processo all'infermiere

Feto nel cassonetto, Londra decide sull’estradizione della madre

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto Viterbo - Londra deciderà tra pochi giorni sulla domanda di estradizione di Elisaveta Alina Ambrus. Nel frattempo è ripreso questa mattina il processo in corte d'assise per omicidio volontario in concorso al presunto complice infermiere.

Tribunale - Caprarola- Imputata di omicidio colposo la legale rappresentante - Saranno acquisite le convenzioni della pubblica amministrazione per la gestione della struttura

Anziana cade e muore all’ospizio comunale, a processo cooperativa

Caprarola Caprarola - (sil.co.) - Anziana muore dopo una caduta all'ex casa di riposo di Caprarola, a processo per omicidio colposo la legale rappresentante della cooperativa che gestiva i servizi di mensa, pulizie e assistenza per il Comune, che era titolare della struttura. Per chiarire le competenze, saranno acquisite le convenzioni con la pubblica amministrazione. 

Tribunale - Vento di maestrale - Imputato con due uomini di Viterbo Ambiente: Francesco Bonfiglio e Maurizio Tonnetti

Truffa rifiuti, al via il processo al dirigente comunale Dello Vicario

Ernesto Dello Vicario Viterbo - Truffa milionaria sui rifiuti, processo al via per il dirigente comunale Ernesto Dello Vicario, il direttore tecnico di Viterbo Ambiente Francesco Bonfiglio e il consigliere Maurizio Tonnetti, tra gli indagati della maxinchiesta Vento di maestrale arrestati nel blitz del 3 giugno 2015.

Montalto di Castro - Revocata la misura d'accoglienza - Il difensore dell'uomo: "Provvedimento abnorme e sproporzionato, la donna voleva dei soldi per la fine della relazione ed è nata una lite"

Minaccia di morte e sfregia la ex fidanzata

Carabinieri e 118 Montalto di Castro - Minaccia di morte l'ex fidanzata e le sfregia il viso e il collo con una lametta. L'aggressore è un gambiano, ospite di un centro d'accoglienza, a cui il prefetto, dopo l'episodio, ha revocato la misura d'accoglienza. L'uomo, tramite un avvocato, è ricorso al Tar per chiedere l'annullamento del provvedimento.

Tribunale - Pensionato 73enne a processo per stalking si difende in aula - La figlia della vittima: "Diceva a mia madre di essere una puttana"

“Non la perseguitavo, le chiedevo solo di fare meno confusione”

Viterbo - Il tribunale Viterbo - "In quella casa c'era un continuo viavai, io volevo solo un po' di pace". Si è difeso in tribunale il 73enne accusato di stalking nei confronti di una cuoca 48enne a cui aveva affittato casa e di cui si era invaghito. In aula è stata ascoltata anche la figlia della donna, affittuaria di una casa fuori porta Faul, confinante con quella dell'imputato.Articoli: Perde la testa per la vicina, costringendola a scappare in Spagna - Perde la testa per una donna, si vendica bucandole le gomme

Tribunale - Capranica - L'accusa chiede un anno e due mesi per un 33enne - E' accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate

Minaccia di morte i genitori con un piccone e picchia il padre

Capranica Capranica -  (sil.co.) - Minaccia di morte i genitori con un piccone e picchia il padre mandandolo in ospedale, l'accusa chiede che venga condannato a un anno e due mesi. 

Viterbese uccisa in Piemonte - Anche per il secondo psichiatra Samuele Viale sarebbe totalmente infermo di mente - L'ultima parola spetta al giudice - Parte civile il figlio e altri familiari

Il perito del gup: “Schizofrenico l’assassino di Giuseppina Casasole”

Limone Piemonte - Nel riquadro: Samuele Viale Cuneo - Potrebbe soffrire davvero di schizofrenia il ventenne piemontese che ha ucciso Giuseppina Casasole, la viterbese di 59 anni ritrovata cadavere in fondo a un burrone, a Limone, in provincia di Cuneo, il 30 maggio 2017. Davanti al gup con l'accusa di omicidio volontario un ventenne, Samuele Viale, sottoposto nei mesi scorsi a una seconda perizia psichiatrica su richiesta del figlio della vittima e dello stesso pm. 

Gradoli - Stupiti del ricorso in appello della procura, i difensori del gestore Franco Brillo e dei figli

“Non era un ospizio lager, giusta l’assoluzione della corte d’assise”

La conferenza stampa - Il pm Franco Pacifici Gradoli - "Non era un ospizio lager, giusta l'assoluzione della corte d'assise", dicono gli avvocati Enrico Valentini e Samuele De Santis, difendendo la bontà della sentenza della corte d'assise di Viterbo contro la quale ha presentato ricorso in appello la procura.  

Gradoli - Il pm Pacifici chiede la condanna in secondo grado del gestore Brillo e dei due medici accusati di abbandono di incapaci aggravato dalla morte

Ospizio lager, la procura ricorre in appello contro le assoluzioni

Gradoli - Nel riquadro, il pm Franco Pacifici Gradoli - Ospizio lager, la procura ricorre in appello contro le assoluzioni del gestore Franco Brillo e dei due medici Ugo Gioiosi e Lucia Chiocchi. Accusati di abbandono di incapaci aggravato dalla morte in concorso, sono stati assolti dalla corte d'assise il 12 luglio in primo grado.

Tribunale - Vetralla - Incastrato, per l'accusa, dalla videosorveglianza - "Filmato non attendibile", per la difesa

Non era lui il piromane della segheria, assolto ex operaio

Vetralla - Incendio in una segheria - Il piromane in azione Vetralla - Rogo in una segheria di Vetralla, assolto per non avere commesso il fatto un operaio finito sotto processo per tentato incendio.Articoli: La benzina e poi il fuoco… - La testimonianza: “Ha dato fuoco a tutta la legna e all’ufficio” - Tentato incendio in una segheria, pensionato rinviato a giudizio - Tentato incendio in una segheria, pensionato indagato

Tribunale - Spaccio - Un anno al 37enne in fuga dal Murialdo e catturato dai carabinieri in piazza del Comune - Nascondeva la cocaina nell'accendino

Scappa con la droga e un carabiniere aggrappato all’auto, condannato

Viterbo - I carabinieri nel centro storico (Immagine di repertorio) Viterbo - In fuga con la droga e un carabiniere aggrappato all’auto, condannato a un anno. E' il 37enne viterbese arrestato due volte per spaccio in meno di un mese, il 20 luglio e poi di nuovo il 18 agosto. L’uomo, le cui iniziali sono P.E., la prima volta è finito ai domiciliari dopo la convalida, la seconda a Mammagialla. Articoli: Spaccia e scappa con un carabiniere aggrappato alla macchina, al via il processo - Aveva trascinato un carabiniere con la macchina e spacciava dai domiciliari - Sorpreso a spacciare cocaina a due giovani - Spaccia coca e trascina un carabiniere con l’auto per non farsi arrestare

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