Soriano nel Cimino - Buca le gomme e riga l'auto della cliente insoddisfatta, condannato tatuatore. Tutto è iniziato quando l'imputato ha fatto un tatuaggio sbagliato a una cliente, dandole poi 800 euro per farselo togliere col laser.
Orte - (sil.co.) - Condannato ladro seriale di telefonini sugli intercity. Lo hanno beccato gli agenti della Polfer di Orte su segnalazione del personale di bordo di un intercity in arrivo allo scalo viterbese. Non era la prima volta.
Viterbo - (sil.co.) - Di nuovo davanti al giudice Marco Marcelli, il 53enne condannato per l'aggressione a sprangate e bottigliate al gestore dell'ex bar Country di fronte alla stazione di Porta Romana e a un suo operaio. Ma questa volta forse è di troppo.
Viterbo - Ruba un anello con tutta la scatola dalla vetrina in allestimento della gioielleria e scappa lungo corso Italia, ma inciampa cadendo rovinosamente a terra e viene preso. In corso il processo per tentato furto aggravato.
Viterbo - (sil.co.) - Bariste di San Pellegrino aggredite per avere negato un drink, a meno che gli imputati non ci rinuncino, il processo si chiuderà il 17 gennaio con la prescrizione.
Civita Castellana - Erano accusati di tentato omicidio per il feroce pestaggio di un sospetto ladro sorpreso a frugare all'interno del loro camper, sono stati condannati per lesioni gravi. Tre anni e quattro mesi ciascuno a Salvatore Montoresi e Massimiliano Petri, il 47enne e il 31enne che all'alba del 25 giugno 2017 hanno massacrato a sprangate un 46enne sorpreso nel loro caravan parcheggiato in località Madonna delle Piagge, a Civita Castellana. - Massacrato a sprangate nel camper, condannati gli aggressori
Civita Castellana - (sil.co) - Massacrato a sprangate nel camper, condannati gli aggressori.
Viterbo - Si autoaccusò della strage di Caraffa, nelle campagne di Catanzaro. Un pluriomicidio avvenuto il 27 marzo del 2006, quando furono uccisi l'infermiere Camillo Pane, la moglie Annamaria e i figli Eugenio e Maria. Il movente? Questioni di soldi. Secondo gli inquirenti, il presunto assassino avrebbe dovuto 450mila euro alla vittima.Articoli: Detenuto morto a Mammagialla, il gip: “nuove indagini” - Un suicidio che non convince
Viterbo - "Un preoccupante sistema di gestione degli appalti pubblici nel Viterbese". Lo dicono i giudici nelle motivazioni della sentenza di condanna dei due funzionari del genio civile, dell'ex sindaco e dei tre imprenditori del filone principale della maxinchiesta. Hanno tempo fino a sabato prossimo per ricorrere in appello le difese.
Viterbo - Business dell'immigrazione clandestina, 37 indagati davanti al gup. Avrebbero finto di assumere lavoratori stagionali, facendosi pagare il "passaggio" in Italia. Al centro grossi imprenditori agricoli e allevatori di Viterbo, Arezzo e Siena. E i presunti intermediari, tra cui tre indiani.
Viterbo - Non erano "quattro amici al bar", ma quattro amici erano. Era la sera del 3 settembre 2015 e Viterbo si stava apprestando al trasporto della macchina di Santa Rosa, quando Denis Illarionov, in collegamento telefonico con tre amici, meditava l'attentato incendiario contro "Gloria", non appena partita dalla mossa di San Sisto. Vissuto in diretta dal 24enne di Bagnaia con un italiano e due stranieri. "L'ordigno ha sfiorato la macchina", ha spiegato uno specialista dell'antisabotaggio. - “Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio” di Silvana Cortignani
Viterbo - "Andava fatto subito un elettrocardiogramma". Non ha dubbi il dottor Luigi Sommariva, direttore del reparto di cardiologia dell'ospedale di Belcolle, consulente di parte civile nel processo per omicidio colposo ai due medici del carcere di Mammagialla che hanno visitato l'ex brigatista Luigi Fallico il 17 e il 19 maggio, alla vigilia della sua morte per infarto, avvenuta nella sua cella il 23 maggio 2011.
Viterbo - Denis Illarionov, il 24enne di Bagnaia che ha lanciato un ordigno incendiario durante il trasporto della macchina di Santa Rosa, realizzava anche fumetti blasfemi su padre Pio e madre Teresa di Calcutta. Nonché filmati e file audio in cui rappava chiedendo la liberazione di Massimo Bossetti e a favore dello stupro libero. Un esempio su tutti. "Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio. Dai, non mi fate bestemmiare, rendiamo lo stupro legale".
Viterbo - "Non ci sono prove che Rappuoli sapesse che la Ambrus era incinta e nemmeno che lei abbia preso il Cytotec e non sia stato invece un parto precipitoso". Sono solo alcuni dei tanti rilievi alle indagini fatti ieri dal difensore al processo in corte d'assise all'infermiere accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere in concorso per la morte del feto di una bambina partorita settimina dalla madre, che ne ha poi gettato il cadavere in un cassonetto. Articoli: - Feto nel cassonetto, Londra decide sull'estradizione della madre - Feto nel cassonetto, madre rintracciata dall’interpol a Londra
Viterbo - Londra deciderà tra pochi giorni sulla domanda di estradizione di Elisaveta Alina Ambrus. Nel frattempo è ripreso questa mattina il processo in corte d'assise per omicidio volontario in concorso al presunto complice infermiere.
Caprarola - (sil.co.) - Anziana muore dopo una caduta all'ex casa di riposo di Caprarola, a processo per omicidio colposo la legale rappresentante della cooperativa che gestiva i servizi di mensa, pulizie e assistenza per il Comune, che era titolare della struttura. Per chiarire le competenze, saranno acquisite le convenzioni con la pubblica amministrazione.
Viterbo - Truffa milionaria sui rifiuti, processo al via per il dirigente comunale Ernesto Dello Vicario, il direttore tecnico di Viterbo Ambiente Francesco Bonfiglio e il consigliere Maurizio Tonnetti, tra gli indagati della maxinchiesta Vento di maestrale arrestati nel blitz del 3 giugno 2015.
Montalto di Castro - Minaccia di morte l'ex fidanzata e le sfregia il viso e il collo con una lametta. L'aggressore è un gambiano, ospite di un centro d'accoglienza, a cui il prefetto, dopo l'episodio, ha revocato la misura d'accoglienza. L'uomo, tramite un avvocato, è ricorso al Tar per chiedere l'annullamento del provvedimento.
Viterbo - "In quella casa c'era un continuo viavai, io volevo solo un po' di pace". Si è difeso in tribunale il 73enne accusato di stalking nei confronti di una cuoca 48enne a cui aveva affittato casa e di cui si era invaghito. In aula è stata ascoltata anche la figlia della donna, affittuaria di una casa fuori porta Faul, confinante con quella dell'imputato.Articoli: Perde la testa per la vicina, costringendola a scappare in Spagna - Perde la testa per una donna, si vendica bucandole le gomme
Capranica - (sil.co.) - Minaccia di morte i genitori con un piccone e picchia il padre mandandolo in ospedale, l'accusa chiede che venga condannato a un anno e due mesi.
Cuneo - Potrebbe soffrire davvero di schizofrenia il ventenne piemontese che ha ucciso Giuseppina Casasole, la viterbese di 59 anni ritrovata cadavere in fondo a un burrone, a Limone, in provincia di Cuneo, il 30 maggio 2017. Davanti al gup con l'accusa di omicidio volontario un ventenne, Samuele Viale, sottoposto nei mesi scorsi a una seconda perizia psichiatrica su richiesta del figlio della vittima e dello stesso pm.
Gradoli - "Non era un ospizio lager, giusta l'assoluzione della corte d'assise", dicono gli avvocati Enrico Valentini e Samuele De Santis, difendendo la bontà della sentenza della corte d'assise di Viterbo contro la quale ha presentato ricorso in appello la procura.
Gradoli - Ospizio lager, la procura ricorre in appello contro le assoluzioni del gestore Franco Brillo e dei due medici Ugo Gioiosi e Lucia Chiocchi. Accusati di abbandono di incapaci aggravato dalla morte in concorso, sono stati assolti dalla corte d'assise il 12 luglio in primo grado.
Vetralla - Rogo in una segheria di Vetralla, assolto per non avere commesso il fatto un operaio finito sotto processo per tentato incendio.Articoli: La benzina e poi il fuoco… - La testimonianza: “Ha dato fuoco a tutta la legna e all’ufficio” - Tentato incendio in una segheria, pensionato rinviato a giudizio - Tentato incendio in una segheria, pensionato indagato
Viterbo - In fuga con la droga e un carabiniere aggrappato all’auto, condannato a un anno. E' il 37enne viterbese arrestato due volte per spaccio in meno di un mese, il 20 luglio e poi di nuovo il 18 agosto. L’uomo, le cui iniziali sono P.E., la prima volta è finito ai domiciliari dopo la convalida, la seconda a Mammagialla. Articoli: Spaccia e scappa con un carabiniere aggrappato alla macchina, al via il processo - Aveva trascinato un carabiniere con la macchina e spacciava dai domiciliari - Sorpreso a spacciare cocaina a due giovani - Spaccia coca e trascina un carabiniere con l’auto per non farsi arrestareCopyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY