![]() Il sindaco di Piansano Andrea Di Virginio |
– L’eolico ci ha dato una “ventata” di sollievo.
Piansano non teme crisi economica. La scelta di far partire i campi eolici ha dato una boccata di ossigeno al paese. Il bilancio comunale è sano e i servizi alla cittadinanza sono addirittura aumentati.
I tagli della spending review, dunque, sembrano non spaventare più di tanto il sindaco Andrea Di Virginio.
“Grazie all’eolico e al fotovoltaico stiamo affrontando bene la crisi – dice il primo cittadino -. Anche a livello ambientale abbiamo dato un grosso aiuto, riducendo di oltre 26mila tonnellate la quantità di Co2 immessa nell’atmosfera. Se si chiudono le porte alle rinnovabili, dopo aver fatto battaglie contro il nucleare, ci resta di andare in giro con la candela.
Grazie a questo investimento, abbiamo un indotto economico che prima non c’era e abbiamo mantenuto i servizi. Anzi, li abbiamo aumentati”.
Positive dunque le conseguenze sul bilancio comunale che ha subito un taglio statale di 120mila euro. “In soli quattro mesi, le torri dell’eolico hanno prodotto circa 40 milioni di kilowatt. Ci aspettiamo, per questo, un introito di oltre 300mila euro. Abbiamo quindi un bilancio sano che ci ha permesso di fare tante iniziative che prima non facevamo“.
I servizi sono stati potenziati. “Paghiamo gli abbonamenti agli studenti fuori sede e la mensa della scuola. Il comune dà inoltre un contributo a chi si iscrive alle elementari e alle medie di Piansano e abbiamo poi ridotto della metà la tassa sui rifiuti per le persone anziane e sole”.
Bene anche il sociale. “Abbiamo fatto un contratto con una cooperativa che dà lavoro temporaneo alle persone che non lo hanno. Si occupano principalmente della gestione del verde pubblico”.
Nonostante tutto però i casi di povertà in paese continuano a salire. “Se prima ne avevamo quattro o cinque, adesso, saranno una decina. Si tratta di persone che non ha lavoro o che lo hanno perso. L’aumento però dipende anche dalle persone che si sono trasferite qui e che vengono da fuori”.
Anche il settore agricolo vive un periodo di crisi. “Chi si occupa di questa attività riesce a sbarcare il lunario, ma non come faceva prima. Le difficoltà ci sono perché, ora, con la chiusura delle imprese c’è chi è costretto ad andare a casa. Le spese per chi vive di agricoltura e pastorizia sono aumentate e non proporzionalmente a quello che si vende”.
Per Di Virginio non serve puntare il dito contro l’attuale governo. “Bisogna vedere più che altro chi e quanto ha sbagliato prima – sostiene -. Monti, secondo me, sta solo cercando di riportare il treno nella direzione giusta. Le scelte sono difficili, ma vanno fatte, perché non si può rimanere in disparte a criticare. Bisogna prendere il comando della situazione. Per il momento è il premier che decide e non mi sento di giudicare. Anche io con l’eolico ho fatto la mia scelta. Una decisione, nel bene o nel male, va sempre presa”.
Una sola infine la richiesta del sindaco. “Il problema vero per i piccoli comuni è che la Regione non paga le imprese che hanno concluso i lavori. Sarebbe un grande aiuto sbloccare i pagamenti – conclude – anche se mi rendo conto che governo e Regione non hanno grosse disponibilità. Solo così le imprese locali riprenderebbero fiato. Se i soldi arrivassero sarebbe meglio per tutti”.
Paola Pierdomenico
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