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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Gallese

Piersanti: “Si inizia a intravedere la luce”

di Paola Pierdomenico
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Danilo Piersanti, sindaco di Gallese

Danilo Piersanti, sindaco di Gallese

– “Si inizia a intravedere la luce”.

Il periodo è critico. Lo ammette Danilo Piersanti, sindaco di Gallese, che però non si demoralizza.

Il primo cittadino non teme le difficoltà perché la posizione strategica del suo paese, vicino a importanti vie di comunicazione, e la presenza di capannoni industriali lo rendono appetibile agli investitori.

Gran parte dell’economia di Gallese ruota, infatti, intorno al settore dell’industria su cui il paese ha potuto sempre fare affidamento. “Il paese  fa parte del distretto di Civita Castellana – spiega il primo cittadino – . Sul territorio comunale, oltre ad avere aziende che fanno ceramica, ne abbiamo diverse che si occupano di altro. Il comparto quindi non è monosettoriale”.

Aziende che danno posti di lavoro. “C’è la Socofer srl che fa scambi ferroviari e impiega 40 dipendenti, poi c’è la Travaglini srl che fa vibrati in cemento armato per autostrade e ferrovie. Abbiamo la Giulioli srl che oltre ceramica fa anche mattonelle per aeroporti e piazze e la Mattucci srl che fa separazioni e compattamento di rifiuti”.

Tutte garanzie di occupazione prima della crisi. “Adesso, soprattutto con la chiusura del gruppo Quadrifoglio, che impiegava 800 persone, c’è chi non ha più il lavoro”.

Le difficoltà dipendono anche dai tagli dello stato. “Il bilancio si è ridotto di circa 180mila euro. Per questo purtroppo abbiamo dovuto aumentare le tasse. Una soluzione che abbiamo preso anche per i debiti fuori bilancio di circa 130mila euro, lasciati dalla precedente amministrazione. Abbiamo agito principalmente sull’Imu e sull’addizionale Irpef”.

La chiusura delle aziende ha determinato l’aumento dei casi di povertà. “Sono tante le persone in difficoltà a partire da chi ha perso il lavoro passando per gli anziani che hanno poca disponibilità economica perché prendono pensioni minime e sono in affitto per arrivare a chi è separato coi figli a carico. Stiamo comunque provvedendo con il reddito di inserimento per far sì che queste persone siano integrate all’interno del comune per lavori di manutenzione straordinaria”.

Ripercussioni negative anche sulle aziende. “Le imprese edili passano un momento critico, soprattutto quelle che hanno un certo numero di dipendenti e non tanto le più piccole che sono più flessibili. Le difficoltà ci sono per la riduzione degli appalti pubblici che per il fatto che la regione tarda a erogare fondi per i lavori già effettuati. Questo è un problema che coinvolge non solo noi, ma diversi comuni della zona”.

I ritardi nei pagamenti creano difficoltà. “La regione non manda contributi con problemi per i bilanci perché a volte il comune deve ricorrere alle anticipazioni di cassa che hanno un costo per l’ente”.

A Gallese, la situazione dell’occupazione giovanile rispecchia il dato nazionale. “Per i giovani c’è una forte difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro. Il Comune sta contattando diverse aziende per farle investire sul territorio che è molto appetibile per la vicinanza all’Interporto di Orte, all’autostrada e alla ferrovia e per la disponibilità di capannoni industriali“.

Il sindaco ammette la criticità del periodo, ma è comunque positivo. “Secondo me ci saranno mesi difficili, ma si inizia a intravedere uno spiraglio. Leggevo dello sblocco della ferrovia Bari-Napoli sulla quale lavorano due aziende di Gallese che impiegano ottanta persone. Se ripartono gli investimenti pubblici le aziende non possono che trarne benefici. Per me si vede una piccola luce alla fine del tunnel”.

Sufficiente il lavoro svolto finora dal governo. “Monti, pur mettendo le mani in tasca ai cittadini, ha ereditato una situazione molto critica e sta facendo delle operazioni per rimettere in sesto la nazione. Ci aspettiamo che approvi definitivamente il decreto sviluppo”.

Il problema per il sindaco è altrove. “Il settore bancario non sta facendo il suo lavoro e l’ho verificato direttamente. Ci sono imprenditori che vogliono investire qui, ma che poi non lo fanno perché i canali del credito sono difficili da reperire. Le banche non riescono a finanziare gli imprenditori o comunque chiedono delle garanzie superiori alle loro richieste. Deve quindi essere facilitato il credito alle imprese e ai giovani che vogliono intraprendere le attività”.

Piersanti è comunque ottimista. “Mi auguro di vedere a breve qualche spiraglio, anche se la politica di tassazione del governo porta a una contrazione del prodotto interno lordo. Le manovre sugli enti locali, la difficoltà dei comuni di accedere al credito e il patto di stabilità sono misure che provocano questa riduzione. E’ oggettivo, ma ho tante speranze per Gallese e per la nazione intera”.

Paola Pierdomenico


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19 agosto, 2012

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