– “Facciamo il vino con l’uva che abbiamo”.
Il settore della ceramica è in crisi e Fabrica di Roma guarda altrove. E’ così che il sindaco Mario Scarnati ha deciso di investire tutto sul turismo, una cura che per il primo cittadino non sarà definitiva ma che aiuterà a stare meglio.
“Fabrica di Roma vive particolarmente male la crisi economica – afferma -. Il paese andava avanti grazie alle ceramiche e ora molte aziende hanno chiuso e quelle aperte hanno operai in cassa integrazione e non possono assumere. L’amministrazione ha cercato di inserire giovani a fare gli operai, ma non è semplice“.
A incidere negativamente anche la riduzione dei finanziamenti statali. “Il bilancio ha subito un taglio significativo ed è per questo che a settembre applicheremo il massimo dell’aliquota Imu sulla seconda casa”.
Il sindaco cerca di andare avanti con le risorse a disposizione. “Cerchiamo di fare il vino con l’uva che abbiamo – commenta Scarnati -. Abbiamo rifatto strade e piazze e sono in corso lavori al cimitero. Cerchiamo naturalmente di impiegare le ditte locali. In un anno e mezzo sono state realizzate molte opere pubbliche e vorremmo andare avanti in questa direzione. Da poco abbiamo acquistato un terreno per mettere in piedi una casa di risposo e vorremmo fare anche l’esproprio della città di Faleri novii“.
Lo scopo è incrementare le visite dei turisti e l’occupazione. “Falerii è un’altra Pompei perché è l’unica città etrusca e romana circondata da mura con in più ha un’abbazia medievale che non c’è nemmeno in Inghilterra. Lo scavo della città nella città significherebbe anni di lavoro per decine di ragazzi. Molti americani dimostrano di apprezzare il sito che richiama migliaia di persone al giorno. Visto che non possiamo più puntare sulle ceramiche, facciamolo sul turismo”.
I progetti non finiscono qui. “Stiamo valorizzando anche la via Amerina – aggiunge -. A marzo, in accordo con la Soprintendenza, allestiremo una mostra museo. Cerchiamo di portare avanti il più possibile iniziative di questo tipo. Puntare sul turismo non risolverà completamente la situazione ma servirà almeno a farci stare meglio”.
In comune comunque non mancano casi di povertà. “Sono molte le famiglie che non riescono ad andare avanti. Persone che chiedono un contributo, non in denaro, ma semplici buoni spesa da venti o trenta euro“.
L’amministrazione lavora per mantenere i servizi ai cittadini ma la paura di non farcela per il sindaco è dietro l’angolo. “Stringiamo i denti fino a quando sarà possibile. Per adesso i livelli sono mantenuti, anzi forse facciamo anche qualcosa in più, ma vivo con l’ansia che prima o poi non sarà più così”.
Scarnati continua a portare avanti i lavori della sua amministrazione e punta il dito contro la provincia. “A Fabrica ci sono piazze nuove e strade pulitissime, chi butta anche un pacchetto di sigarette a terra è multato con oltre 400 euro. Appena si esce dal paese la cosa cambia. Le strade provinciali che ci circondano fanno letteralmente schifo – affonda il sindaco -, ci sono buche e immondizia ovunque. Se dovessero accorparsi le province e potessi scegliere andrei con quella di Roma perché la nostra, non solo è inutile, ma è anche dannosa. Se i soldi che prende per fare le strade li desse ai comuni sarebbe meglio“.
Per Scarnati anche il governo nazionale ha le sue responsabilità. “L’unica cosa che il governo Monti ha fatto e fa è quella di vendersi bene a livello europeo e internazionale. Non è però vicino alla gente che è sempre più povera e arrabbiata. Le persone per me saranno costrette non solo a non votare i partiti che sostengono questo esecutivo, ma peggio ancora sceglieranno di non votare”.
Il sindaco ha le idee chiare su cosa chiedere all’esecutivo. “Chiederei al governo di andarsene. Spero che in un modo o nell’altro questa gente se ne vada tutta”.
Paola Pierdomenico
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