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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi Intervista al sindaco di Canepina

Palozzi: “Castanicoltura al palo, siamo preoccupati”

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Maurizio Palozzi

Maurizio Palozzi, sindaco di Canepina

– Raccolto delle nocciole scarso, quello delle castagne nullo.

Per un comune come Canepina che sulla coltivazione di questi frutti poggia una consistente parte del suo reddito, non è decisamente un bel momento.

E con la crisi e i tagli da parte del Governo, il quadro è decisamente poco esaltante.

“Come attività amministrativa – ricorda il sindaco Maurizio Palozzi – riusciamo ancora a garantire i servizi essenziali ai cittadini, abbiamo sei cantieri d’opere pubbliche aperti, ma la scarsità di risorse c’impedisce di dare risposte a tutte le esigenze dei miei concittadini.

Le famiglie sono in grande difficoltà a causa della crisi”.

Poi c’è il problema delle castagne.

“Rappresentano – spiega Palozzi – una risorsa fondamentale, ma da tre anni non ci sono più e probabilmente nemmeno quest’anno le previsioni sul raccolto non fanno ben sperare.

In paese l’atmosfera è pesante, non siamo tranquilli. Viviamo di castanicoltura, la Regione o il ministero devono intervenire, altrimenti rischiamo grosse tensioni sociali.

Il comune non ha risorse per aiuti urgenti”. Colpa dei tagli.

“Le famiglie che vengono in comune – spiega Palozzi – sono in aumento. Vengono dicendoci che non riescono a pagare le bollette, a garantire la sussistenza ai loro familiari.

Ad agosto, in paese in pochi sono andati via, in ferie. Alla ripresa, la vedo dura”.

Il primo cittadino non nasconde la sua preoccupazione. “Sono molto preoccupato – conclude Palozzi – il cittadino viene in comune e da questa parte dovrebbe avere una risposta, ma quando capisci che non puoi, anche se ce la metti tutta per sistemare le situazioni, è difficile.

Vogliamo metterci un po’ di positività: a ottobre, quando avremo le giornate della castagna, ci auguriamo che gli introiti della manifestazione possano essere d’aiuto”.

Giuseppe Ferlicca


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1 settembre, 2012

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