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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Castiglione in Teverina

Mirco Luzi: “Valorizzeremo territorio e prodotti locali”

di Paola Pierdomenico
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Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina

Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina

– “La crisi economica grava sul nostro territorio come sulle famiglie e sulle imprese. I giovani hanno poche prospettive di lavoro. L’amministrazione comunale, pur con tutte le difficoltà, cerca di mantenere i servizi fin qui erogati”.

E’ un quadro a tinte scure quello presentato dal sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi. Anche il suo paese si trova a fare i conti con la spending review e l’amministrazione cerca limitare al massimo le conseguenze.

“Da anni i governi hanno diminuito i trasferimenti ai comuni con la fine dell’attuazione del federalismo fiscale e l’introduzione dell’Imu – spiega Luzi -. La riforma ha accorpato tutti i trasferimenti che c’erano prima, creandone uno unico che è quello del fondo sperimentale perequativo”.

La conseguenza è che i finanziamenti agli enti sono sempre meno. “In questa prima fase i Comuni ci hanno rimesso perché gli è stata data la possibilità di avere come entrata quella dell’Imu cheì è inferiore a quella dell’Ici“.

Significativa la riduzione nel bilancio. “Le cifre definitive le avremo solo a febbraio, ma dalle stime si calcola una diminuzione di circa 50mila euro che, se si aggiungono a quelle dello scorso anno, raggiunge i 100mila euro. Un taglio che influisce molto sul bilancio di un piccolo comune di 2400 abitanti”.

Le tasse comunque sono rimaste invariate. “Vista la situazione economica e le difficoltà delle famiglie e delle imprese abbiamo deciso di non toccare le imposte locali. L’amministrazione dal canto suo ha tagliato, se ancora c’erano, le spese superflue, cercando di garantire i servizi”. Non sono mancati però ridimensionamenti. “Riusciamo a mantenere il livello di alcuni, ma ci sono stati dei cambiamenti per quelli relativi alla scuola e all’assistenza sociale che in parte erano finanziati dalla Regione e che ora si sono azzerati o sono ridotti al minimo”.

Ripercussioni anche sugli investimenti. “Gli enti locali non riescono ad attuare politiche di sviluppo perché si è abbassato il livello di indebitamento dei comuni che quest’anno è all’otto per cento e che si dimezzerà nel 2014. Le amministrazioni quindi non riescono più ad accendere mutui e fare investimenti”.

Il comune poi deve affrontare l’azzeramento dei trasferimenti da parte della Regione per le opere appaltate. “La situazione non è più sostenibile. Non soltanto non riusciamo a portare a termine le opere avviate, ma non riusciamo nemmeno a pagare le imprese che hanno terminato gli interventi“.

A Castiglione in Teverina l’imprenditoria, come in tutta Italia, soffre. “Ci sono problemi specie dal punto di vista dell’accesso al credito perché la possibilità di finanziamento alle imprese si è ridotta con la crisi del sistema bancario. E’ difficile di conseguenza mantenere competitività. L’economia locale e soprattutto quella agricola sono in difficoltà. Si salva il settore vinicolo dove le aziende sono riuscite a elevare la qualità dei loro prodotti riuscendo ad accedere sui mercati internazionali con nuovi sbocchi commerciali”.

Allarmante, per il sindaco, il tasso di disoccupazione dei giovani. In questo l’amministrazione sta cercando di rimediare. “Stiamo adottando delle politiche per formare e introdurre i ragazzi nel mondo del lavoro specie nel settore della promozione e della valorizzazione del turismo enogastronomico. Noi non abbiamo grandi possibilità di manovra e ci aspettiamo che a livello nazionale e regionale si facciano delle leggi per facilitare l’occupazione“.

Luzi punterà a valorizzare ambiente e agricoltura, un mix vincente per il sindaco. “Dobbiamo concentrarci sulle peculiarità del territorio per favorire la crescita turistica anche attraverso i prodotti tipici. In questo senso abbiamo realizzato il museo del vino perché crediamo possa essere un volano di sviluppo culturale e turistico per il nostro paese”.

Il governo Monti ha inciso poco sulla ripresa dell’Italia. “Monti sta gestendo la speculazione finanziaria dei mercati internazionali che si sta abbattendo sull’euro. Dal punto di vista dell’economia non sta dando quelle risposte che gli italiani si aspettavano. Speriamo che finita questa fase di emergenza, il nuovo governo possa attuare una politica di investimenti e rilanciare l’economia.

L’esecutivo ha poi tagliato dove non si doveva. “Il governo è intervenuto sui piccoli comuni riducendo i consiglieri che costano si e no cento euro lordi all’anno. Una minaccia per la partecipazione democratica. In questi anni ai Comuni è stata tolta gran parte della loro autonomia finanziaria e organizzativa prevista dalla Costituzione verso un eurocentralismo statale e regionale che non sta facendo altro che affossare le realtà locali. Bisogna che sia ridata al più presto”.

Paola Pierdomenico


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10 settembre, 2012

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