– “Il territorio è la nostra arma in più”.
La crisi economica richiede soluzioni immediate e il sindaco di Vignanello Federico Grattarola cerca di trovare le vie giuste per mettere il suo paese nelle condizioni di andare avanti senza gravare sui cittadini.
“Siamo in difficoltà – esordisce Grattarola – e si vede dal fatto sempre più persone fanno riferimento ai servizi sociali per problemi di prima necessità. Il bilancio ha subito un taglio da parte dello Stato di 160mila euro a fronte di un maggiore gettito Imu che invece non c’è. A questo si aggiunge la stasi dell’edilizia. Nonostante ciò andiamo avanti lavorando per mantenere il livello dei servizi”.
Il Comune cerca di sopperire alle riduzioni intervenendo sull’Imu. “La legge consentiva un aumento dell’addizionale Irpef che noi invece abbiamo mantenuto allo 0,4 – spiega -. Non l’abbiamo toccata perché incide sugli stipendi indistintamente e quindi abbiamo preferito agire sul patrimonio. Credo aumenteremo al massimo l’aliquota Imu sulla seconda casa portandola dal 7,6 al 10“.
Un provvedimento che per il sindaco aiuterà a mantenere il livello dei servizi. “Crediamo possa essere una soluzione. Le difficoltà persistono ma anche con l’aiuto delle associazioni, della Caritas e della parrocchia riusciamo a ovviare alle richieste di prima necessità. E’ una collaborazione preziosa”.
Qualche servizio però sarà accorpato. “Pensiamo alla gestione associata della polizia locale e stiamo avviando quella della raccolta differenziata con Gallese e Vasanello”.
L’imprenditoria soffre e in questo Vignanello vive una situazione contraddittoria. “L’edilizia è ferma, ma noi abbiamo in corso diversi lavori pubblici che permettono alle aziende di respirare. Spesso però ci troviamo ad anticipare i pagamenti che non vengono dalla Regione con conseguenti problemi di cassa. Serve subito una soluzione. Siamo stati premiati come comune virtuoso capace di progettare e ottenere finanziamenti e oggi proprio per questo ci troviamo paradossalmente in difficoltà”.
Grattarola ha deciso di indirizzare la sua politica sulla valorizzazione del territorio. “Abbiamo da sempre puntato sulla cultura, le tradizioni e le bellezze di Vignanello. Abbiamo fatto lavori di riqualificazione che stanno dando gli effetti sperati incrementando le attività di bar, ristoranti e pizzerie. Dobbiamo sfruttare la presenza del castello Ruspoli e degli antichissimi vicoletti del centro. Tutto deve andare di pari passo con la promozione dell’agricoltura di qualità con il vino e le nocciole”.
Gli enti locali sono stati penalizzati e l’attuale governo non ha fatto nulla per invertire la tendenza. “Monti si è trovato a gestire delle situazioni di emergenza e all’inizio la sua politica era anche accettabile. Dopo avrebbe dovuto insistere sulle patrimoniali e sui costi della politica. In questo senso invece non ha fatto un buon lavoro”.
Male anche la nuova geografia istituzionale. “Province e comuni dovevano essere potenziati perché stanno a contatto diretto coi cittadini e giornalmente risolvono i problemi. Il governo invece sembra andare nella direzione opposta con l’annullamento e azzeramento di entrambi questi enti”.
Anche la riduzione dei consiglieri comunali creerà solo danni. “Noi passeremo da 16 a 7 consiglieri con un abbattimento di oltre il 50 per cento che per me non è la soluzione giusta. Non ci sarà risparmio e scompariranno amministratori che si adoperano per il paese e che fanno da interlocutori coi cittadini. Il governo sembra non pensarla allo stesso modo e in questo ha toppato nettamente“.
Infine l’augurio del sindaco di Vignanello. “Spero si esca al più presto da questa situazione – conclude -. A livello macroeconomico potremmo avere anche dei segnali incoraggianti, ma l’economia reale è ben altro. Il motore di tutto sono i soldi e il governo dovrebbe intervenire perché nelle tasche dei cittadini ce ne siano di più. Se non sarà così credo avremo poche speranze di ripresa”.
Paola Pierdomenico
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