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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Il sindaco di Montefiascone prova a fare i conti con la spending review

Cimarello: “E’ emergenza totale”

di Giuseppe Ferlicca
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Luciano Cimarello

– “Dare risposte ai cittadini? Che risposte gli do? Manco con la bacchetta magica ci riuscirei”.

Il momento è pesante, i tagli del governo Monti e la crisi si fanno sentire anche a Montefiascone e il sindaco Luciano Cimarello ogni giorno si trova a dover fare i conti con un’amara realtà.

“C’è la fila tutte le mattine – dice Cimarello – gente in cerca di lavoro, chi non riesce più a pagare l’affitto di casa. Sul territorio abbiamo piccole imprese che hanno ridotto il personale, quindi oltre a chi cerca impiego, c’è pure chi lo ha perso. C’è chi viene perché non ha nemmeno i soldi per fare la spesa”.

Risposte poche, palliativi. “Ci sono i bandi – continua il sindaco di Montefiascone – per i contributi sull’affitto, possiamo dare un buono per fare la spesa, ma che hai risolto? La settimana dopo si ricomincia. E’ emergenza”.

Per ora in Comune sono riusciti a far quadrare i conti, ma i tagli quanto pesano sul bilancio?
“Con le ultime due manovre governative ci hanno tolto seicentomila euro. Per adesso siamo riusciti a rattoppare il bilancio che andremo ad approvare a fine agosto. Onestamente, però, con ulteriori tagli che arriveranno, non so proprio come andremo a finire”.

Si riesce a garantire i servizi ai cittadini?
“Ancora sì. Abbiamo tagliato tutte le spese, limato il possibile, anzi siamo pure riusciti ad abbassare le rette per l’asilo nido, ma non so se arriveremo a fine anno”.

Montefiascone si basa molto sul turismo, il lago. La stagione come sta andando?
“L’impressione che si ha andando in giro è che la gente ci sia. Ascoltando gli operatori, mi dicono che le presenze non sono calate, ma sono diminuiti gli introiti. La gente spende di meno e lascia meno ricchezza sul territorio. Fortunatamente in bassa stagione, grazie a eventi sportivi e altre iniziative, siamo riusciti a garantire la presenza di persone, con almeno per una settimana gli alberghi pieni”.

Giuseppe Ferlicca


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13 agosto, 2012

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