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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Vetralla

Aquilani: “Lavorare di più per prepararsi alle sfide future”

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Sandrino Aquilani

Sandrino Aquilani

– “Serve lavorare di più e prepararsi alle sfide future”.

Usando al meglio il tempo a disposizione e affrontando con determinazione le opportunità che si presentano per il sindaco Sandrino Aquilani sarà possibile superare le difficoltà dovute alla crisi economica.

Determinazione e competitività nel mercato internazionale sono le parole chiave della sua ricetta contro la spending review.

Come Vetralla sta vivendo la crisi economica e quali sono gli effetti più evidenti in paese?
“Da parte dell’amministrazione c’è la presa di coscienza e l’invito a rivedere i propri comportamenti, razionalizzare le risorse, evitare gli sprechi – dice Aquilani -. Nel complesso si potrebbe definire una reazione responsabile e composta. Tra i segni più evidenti, il più preoccupante è la disoccupazione frutto di una poderosa contrazione dei consumi, che ha messo in difficoltà molte imprese artigianali e commerciali del territorio”.

Di quanto si è ridotto il bilancio comunale da un punto di vista dei trasferimenti dello Stato?
“Dall’anno 2010 a oggi, la riduzione è stata di un milione e seicentomila euro, e non sembra essere finita qui, è in arrivo un altro taglio di centotrentamila euro”.

L’amministrazione come ha cercato di sopperire a queste mancanze? Avete aumentato le tasse o introdotto autovelox…
“Per carità – esclama -. Quella di togliere il sangue a chi è anemico non è la ricetta giusta per la guarigione. È stato necessario adeguare le imposte stabilite dal governo centrale, e ritoccare il costo di alcuni servizi.

Stiamo puntando sui piani integrati, programmi complessi, project financing e compensazioni, strumenti straordinari che se ben utilizzati possono supplire alle mancanze e ai tanti limiti posti alla spesa pubblica. E cosa importante, sono strumenti per dare impulso all’economia locale. Per il resto non resta che tirare la cinghia”.

I servizi ne hanno risentito. Ce ne sono stati di aboliti o ridotti?
“Stiamo tenendo il passo, garantendo tutti i servizi, a fatica, ma non abbiamo fatto passi indietro. Anzi in alcuni casi abbiamo ampliato e diversificato l’offerta per incontrare meglio le nuove esigenze del cittadino e della famiglia, conseguenti alla crisi”.

Ci sono gravi casi di povertà in paese? Sono aumentati in questo periodo? E il Comune come interviene a sostegno?
“Il disagio delle famiglie è in aumento – ammette -, quello che era un momento difficile è divenuto cronico. Le riserve si stanno esaurendo. Uno strumento efficiente è quello dei servizi sociali che, pur non potendo contare su risorse adeguate, fanno di tutto per dare sostegno e risposte ai cittadini in difficoltà. Purtroppo l’impossibilità di contare su maggiori risorse è una triste constatazione”.

Come è messo il settore imprenditoriale? E l’agricoltura?
“In sofferenza, l’uno e l’altro, che risentono del crollo di un sistema e della mancanza di risposte immediate per affrontare un cambiamento epocale”.

Quali sono i punti di forza del paese su cui vorrà insistere per permettere a Vetralla di affrontare e superare la crisi?
“Sono gli stessi che servirebbero a tutto il paese, lavorare di più, usare al meglio il tempo, prepararsi alle sfide future con determinazione, cercando di acquisire nuovi bagagli professionali ed essere pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno. Dobbiamo convincerci che nulla è più come prima, che dovremo sempre di più misurarci con i paesi emergenti e con le nuove tecnologie”.

Secondo lei, il governo come sta gestendo la crisi economica?
“Se potessi gli tirerei le orecchie – dice Aquilani -, troppi i provvedimenti fuori tema, tanti i problemi ignorati e irrisolti”.

Come sindaco cosa chiederebbe al governo nazionale per affrontare al meglio la crisi?
“Consiglierei di sostenere il lavoro e i lavoratori, di combattere la concorrenza sleale, di mettere a reddito il sistema Italia, e fare tutto il possibile per recuperare competitività sui mercati nazionali e internazionali, a iniziare dal taglio di alcune tasse che appaiono sproporzionate e inique”.


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9 ottobre, 2012

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