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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Bagnoregio

Bigiotti: Più forti grazie al turismo

di Paola Pierdomenico
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Il sindaco Francesco Bigiotti

Il sindaco Francesco Bigiotti

– Bigiotti: Più forti grazie al turismo.

E’ ottismista il sindaco di Bagnoregio. Il momento di crisi è sotto gli occhi di tutti e i tagli della spending review non hanno risparmiato il suo comune.

Grazie al turismo, però, il primo cittadino è convinto di mettere al riparo il bilancio da quelli che lui stesso definisce “attentati esterni”. Una soluzione che garantirà lunga vita al paese e a suoi cittadini.

Bagnoregio come sta affrontando la crisi?
“La gente non ce la fa – afferma Bigiotti -. Ci sono persone che non riescono a pagare le bollette e ad affrontare le spese di tutti i giorni. E’ per questo che la mia amministrazione ha cercato di puntare tutto sul sociale al quale indirizziamo le maggiori risorse. A breve tramite un bando metteremo a disposizione di chi ha bisogno 40mila euro circa. Occuperemo inoltre del personale in lavori socialmente utili”.

A quanto ammonta il taglio dei finanziamenti dello Stato?
“Il bilancio comunale ha subito una riduzione di circa 250mila euro. E’ sempre più dura perché diminuiscono i trasferimenti e al tempo stesso cerchiamo di non aumentare le tasse che sono al minimo di legge da anni. Stringiamo la cinghia per risparmiare senza gravare sulle famiglie. I sacrifici però sono necessari, ma il nostro bilancio dimostra di sopportare bene le difficoltà”.

Come avete sopperito a queste mancanze?
“Cerchiamo di sfruttare la vocazione turistica di Bagnoregio – dice il primo cittadino -. Ogni anno qui passano circa 200mila turisti, ma solo per poche ore, perché la mancanza di strutture ricettive non permette soggiorni più lunghi. Miglioreremo qiundi i parcheggi per agevolare le visite di chi viene da fuori”.

I servizi comunque restano garantiti…
“Sì certo. Bagnoregio è uno dei pochi comuni d’Italia con lo scuolabus completamente gratuito e lo stesso vale per il trasporto pubblico per anziani e studenti di medie e superiori residenti in paese”.

Accorperete dei servizi?
“Ci stiamo riflettendo coi miei colleghi del consorzio in Teverina. Con loro vogliamo individuare le funzioni da poter unificare, ma la cosa non è semplice, perché alcuni dei nostri comuni, pur nello stesso territorio, sono comunque lontani. Per esempio c’è distanza tra Celleno e Castiglione in Teverina che fanno comunque parte dello stesso consorzio. Se un vigile dovesse spostarsi tra questi due paesi, perderebbe oltre due ore solo sulla macchina”.

Dunque?
“Stiamo quindi cercando le soluzioni migliori e a breve daremo una risposta. Intanto dal primo ottobre coi comuni della Teverina inizieremo la raccolta differenziata, un appalto unico che abbiamo voluto per risparmiare. Un progetto necessario se pensiamo che a Bagnoregio, quando sono diventato sindaco, il tasso di differenziata era sotto l’uno per cento. Insostenibile”.

Ci sono gravi casi di povertà nel suo comune?
Le famiglie soffrono – ammette -. La situazione però è sotto controllo perché l’agricoltura e le piccole aziende sul territorio permettono di avere un reddito in linea con la media provinciale se non superiore. Casi gravissimi dunque non ce ne stanno. La difficoltà è generale e noi cerchiamo di fare quello che si può”.

Le imprese invece come stanno messe?
“Anche loro risentono del periodo. L’edilizia non va bene e la Teverina e la provincia hanno subito le ripercussioni di questa crisi. Speriamo adesso possa ritornare il sereno.

Per i giovani come vanno le cose?
“Anche in questo caso la situazione è in linea con le altre realtà. Il lavoro purtroppo non c’è e spesso anche la legge non consente di rimediare a questo problema. Con il blocco delle assunzioni, infatti, anche quando un Comune ha la necessità e le risorse economiche disponibili per impiegare, non può farlo per non superare la spesa prevista. In paese c’è comunque una piccola industria che fa nastri per gasdotti e lavora coi paesi del petrolio, poi c’è un caseificio in espansione e altre piccole imprese che danno una mano all’occupazione”.

Secondo lei in cosa sta sbagliando il governo Monti?
“Le misure adottate per fare fronte alla situazione economica e di cui tutti siamo responsabili dagli ultimi 40 anni sono certo necessarie. Alcune mosse del governo però rischiano seriamente di far saltare i bilanci delle famiglie. Togliere da un budget familiare anche poche centinaia di euro all’anno per l’aumento dell’Imu, in alcuni casi compromette, la loro sopravvivenza”.

Cosa chiederebbe all’esecutivo?
“Di indirizzare le risorse direttamente alle famiglie, specie nei casi di indigenza, prelevando invece dove si può. Avrei preferito per esempio che avesse tolto qualcosa in più alle banche piuttosto che alle famiglie”.

Come commenta questa situazione?
“Sono di natura ottimista e il nostro paese è uscito da situazioni peggiori. Gli italiani ce l’hanno sempre fatta. Bisogna certo stringere la cinghia per andare avanti. A Bagnoregio con il turismo stiamo andando bene e stiamo predisponendo delle norme che nel giro di pochi anni metteranno il bilancio del nostro comune al riparo da qualsiasi possibilità di attentati esterni. Con l’organizzazione generale del turismo cercheremo le risorse per far vivere il nostro paese e i nostri cittadini come veramente meritano. Sono provvedimenti che oggi ancora non danno effetti, ma che tra poco produrranno risultati evidenti e duraturi”.

Paola Pierdomenico


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20 agosto, 2012

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