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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Civitella D'Agliano

Roberto Mancini: “Puntiamo su turismo e vino”

di Paola Pierdomenico
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Roberto Mancini

Roberto Mancini

– “Puntiamo su turismo e vino”.

E’ semplice la strategia che metterà in campo il sindaco di Civitella D’Agliano Roberto Mancini per permettere al suo paese di affrontare la crisi.

I tagli non hanno influito sui conti del comune che grazie a un buon avanzo di amministrazione è riuscito a tamponare ai tagli dello stato.

“Risentiamo della crisi fino a un certo punto – dice Mancini -. Pesano per lo più i mancati finanziamenti regionali che, però, non hanno avuto gravi conseguenze sulle casse comunali che stanno bene.

Gli effetti maggiori, infatti, sono nel settore dei lavori pubblici in cui da due anni non arrivano i soldi. L’amministrazione per questo non può pagare le imprese locali che soffrono e non possono portare a termine i lavori“.

Tagli anche da parte dello Stato. “Il bilancio comunale si è ridotto. Abbiamo però un avanzo di amministrazione che ammonta a 280mila euro, una parte dei quali servirà a coprire i buchi di questi mancati trasferimenti. Non abbiamo comunque ridotto nulla, ma solo tagliato il superfluo tutelando le fasce più deboli“.

I servizi sono stati potenziati. “Per questo anno lo scuolabus resta gratuito e la cifra per la mensa scolastica è irrisoria – spiega -. Abbiamo inoltre istituito borse di studio per gli alunni meritevoli per incrementare l’affluenza nelle scuole. Per l’iscrizione dei bambini alle elementari diamo un contributo di 500 euro alle famiglie di Civitella e 1500 a quelle che stanno nelle frazioni. Lo scopo è di ottimizzare gli investimenti che il Comune ha fatto sulla scuola”.

Agevolazioni anche per chi risiede fuori il paese. “Fino alla fine dell’anno porteremo avanti un servizio di trasporto facile per permettere alle persone che abitano in campagna di venire al mercato settimanale”.

La situazione della povertà è sotto controllo. “Se prima non c’erano casi, adesso inizia a emergere qualcosa. Cerchiamo di gestire le situazioni con l’aiuto dell’assistente sociale che ci manda il comune di Montefiascone, capofila del distretto, che ci segnala i casi, li valuta e interviene nella privacy più completa”.

L’imprenditoria soffre, ma non troppo. “Le piccole imprese sono in difficoltà. L’edilizia, che è il settore trainante, sta frenando perché non si costruiscono più abitazione nuove. Per contro, però, si interviene molto nei centri storici dove ultimamente le case sono state ristrutturate anche perché con le nuove imposte statali la gente si troverebbe a pagare le tasse su strutture fatiscenti. Anche il comune sta ristrutturando le facciate di molte vie del centro con l’internamento dei cavi volanti“.

Due i punti di forza su cui investirà il sindaco per affrontare la crisi. “Puntiamo sul turismo anche quello mordi e fuggi. E’ per questo che stiamo ristrutturando il centro storico. Le manifestazioni da quelle enogastronomiche a quelle culturali sono tutte organizzate in questo spazio. Chiunque viene a Civitella resta meravigliato dalla bellezza, dalla pulizia e dalla vivibilità del centro. Sono due anni che con questa politica di valorizzazione si sta ripopolando. Poi ci sono i percorsi sulla valle di Civita di Bagnoregio e la nostra punta di diamante che resta il vino, in particolare il Grechetto, un prodotto che ci rende famosi in tutto il paese”.

La preoccupazione per il sindaco è che la politica dei tagli colpirà solo le piccole realtà. “Invece di abolire le province, il governo Monti dovrebbe intervenire prima sui grandi carrozzoni. Per noi piccoli comuni è già complicato avere contatti con la Regione e senza le Province avremo ancora più difficoltà nel dialogo con le istituzioni. Gli accorpamenti, per me, non porteranno a una minore spesa e me ne rendo conto direttamente come parte del consorzio in Teverina“.

I Comuni sotto i 5mila abitanti per Mancini dovrebbero essere lasciati liberi di agire perché consapevoli delle reali esigenze locali. “Le amministrazione sane dovrebbero essere messe nelle condizioni di fare mutui per la gestione del territorio, delle strade, dei servizi e delle opere primarie. Non si può azzerare questa possibilità come si sta facendo ora, perché si rischia  di sfasciare un po’ tutto il sistema compreso l’amore degli amministratori per il territorio”.

Paola Pierdomenico


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2 settembre, 2012

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