![]() Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci |
– Pure a Montalto di Castro, comune che può contare sugli introiti derivanti dalla centrale Enel, i problemi si fanno sentire.
“Lo notiamo tutti i giorni – spiega il sindaco Sergio Caci – le persone che vengono in comune a chiedere un aiuto sono aumentate in maniera esponenziale. C’è meno lavoro, le aziende licenziano.
Ecco perché noi ci stiamo muovendo per far sì che imprese intenzionate possano investire sul porto turistico, recuperando occupazione”.
Per molti il fine mese è un miraggio. “L’amministrazione affitta le case ex Enel – continua Caci – ma aumenta il numero d’inquilini che non ce la fanno a pagare la locazione”.
E Montalto di Castro non è certo tra i comuni della Tuscia quello che se la passa peggio, anzi.
“Con gli introiti derivanti dall’Imu che riguardano la centrale – ricorda Caci – abbiamo disponibilità finanziarie, ma i soldi sono bloccati per non sforare il patto di stabilità”. In altre parole, i soldi ci sono, ma non si possono utilizzare.
“Potremmo ad esempio evitare – dice ancora Caci – di colpire i cittadini con tariffe sull’acqua o la Tarsu, ma i limiti ci sono imposti per legge. Anche sul fronte personale, problemi non ci sarebbero se non fosse che per la spending review le assunzioni sono bloccate. Quando qualcuno va in pensione non è sostituito e il carico si riversa su chi rimane”.
Una risorsa importante per Montalto di Castro è sempre stata il turismo, con il mare.
“Quest’anno registriamo una contrazione del 30%. Il sabato e la domenica non si cammina per la gente che c’è, gli altri giorni, luglio e agosto sembrano il settembre di diversi anni fa. Con l’eccezione della settimana a cavallo di ferragosto, dove un po’ la situazione si è smossa.
C’è una forte competizione oggi anche con le località estere. Io vorrei incontrare gli operatori per studiare insieme una possibile soluzione, cambiando il sistema fino a oggi adottato”.
Giuseppe Ferlicca
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