![]() Mauro Mazzola |
– “Siamo arrivati al punto che dovremo risparmiare su tutto, a partire dall’energia elettrica”.
A Tarquinia la scure della spending review targata Monti si è abbattuta con particolare violenza e il sindaco Mauro Mazzola ci mette impegno, ma la coperta è decisamente troppo corta.
Con i tagli voluti dal governo, a Tarquinia come siete messi?“L’impatto è stato forte – dice il sindaco Mazzola – poi loro fanno conti che sono in difetto verso i comuni. Sull’Imu, ad esempio, tutti ci stanno rimettendo”.
L’amministrazione cosa può fare?“Siamo diventati esattori, nuove tasse ai cittadini: l’Imu, l’Irfpef, l’acqua. Invece d’amministrare, siamo esattori. Mantenere i servizi, la città pulita, ha un costo ed è difficile andare avanti. Ma che fai? O ci provi butti le chiavi e te ne vai”.
Avendo deciso di provare, ci si organizza come si può. “Riunisco questa settimana i capisettore, intendo fare un’attenta verifica per capire come risparmiare su benzina, corrente elettrica, energia e tutto quello che si può risparmiare. Siamo un comune grande, qualche beneficio ne trarremo”.
Se l’amministrazione non se la passa bene, pure i suoi concittadini avranno le loro difficoltà. Sono molti quelli che chiedono aiuto al comune?
“Le richieste ai servizi sociali sono in aumento e noi non riusciamo a soddisfarle tutte. Occorre selezionare, se dobbiamo dare poco a tutti. La gente comincia ad arrabbiarsi e a inveire pure contro il sindaco”.
Adesso ci si è messa di mezzo pure l’Imu. Avete avuto molte lamentele?
“C’è gente che non ha i soldi per pagare. E’ un viavai continuo, pure chi prima pagava, adesso non riesce non riesce più. L’ultimo episodio che ho visto riguarda una signora che vive con 480 euro di pensione, deve pensare a tutto e ci ha detto di non farcela.
Non si tratta di furbi, specie le persone più grandi ci tendono a essere precisi. Solo che non ci riescono.
Secondo me il problema di chi predispone la norma è che non ha mai vissuto in un comune o la vita quotidiana, non è mai entrato in un supermercato e non capisce le difficoltà delle famiglie. Quindi non è all’altezza di fare una norma”.
Come vede il futuro per Tarquinia, sopratutto sul fronte servizi?
“Sarà difficile garantire tutto. Abbiamo già tagliato sulla mensa scolastica. Da noi costa mediamente cinquanta centesimi, ma la gente si lamenta”.
Giuseppe Ferlicca
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