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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Ronciglione - Intervista al sindaco

Giovagnoli: “Una situazione difficile, ma ne usciremo”

di Maria Letizia Riganelli
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Alessandro Giovagnoli

– “Difficile trovare in questo periodo un sindaco che sorride”.

Alessandro Giovagnoli, primo cittadino di Ronciglione, sembra duramente provato dalla situazione economica finanziaria del comune. E la spending review, in questa fase di crisi, non aiuta.

“La situazione è disastrosa e non solo per la spending review. Il comune – dice il sindaco – ha un’esposizione bancaria di un milione di euro, un debito fuori bilancio pari a 500mila euro e da questo deriva l’impossibilità di accendere altri mutui. Il problema quindi non è solo la spending review ma anche questi “regali” che ci ha lasciato la passata amministrazione che di fatto bloccano ogni possibile iniziativa dell’amministrazione”.

Giovagnoli è sindaco da pochi mesi e si trova a gestire un comune con molte difficoltà. “Purtroppo abbiamo le mani legate. Non c’è liquidità e nemmeno con l’Imu siamo riusciti a fare cassa. Secondo gli studi dei tecnici incasseremo 180mila euro in meno rispetto alle entrate della vecchia Ici. Un problema dietro l’altro, difficile da gestire senza procurare altri disagi. Inoltre abbiamo calcolato che rispetto agli anni passati al comune di Ronciglione sono arrivati circa 500mila euro di trasferimenti statali in meno”.

E quando i soldi iniziano a scarseggiare ne risentono i servizi. “Sicuramente questa situazione economica – continua il sindaco – va a incidere sui servizi che offre il comune. Di certo non possiamo non pagare le bollette o gli stipendi ai dipendi. E anche se è sbagliato, per sopravvivere saremo costretti a tagliare i fondi destinati alla cultura e forse anche ad aumentare il costo della mensa e dello scuolabus”.

La situazione non va meglio in paese. “Tutte le mattina – dice ancora – ho la fila di cittadini che mi chiedono aiuti di qualsiasi tipo. Fare il sindaco in questo momento è davvero difficile e amaro, anche perché non si riesce ad aiutare in maniera concreta tutti coloro che sono in crisi”.

In questa situazione di buio pesto potrebbe però esserci qualche spiraglio di luce. “Per cercare di uscire da questa situazione drammatica dobbiamo puntare sui punti di forza di Ronciglione. Che sono il turismo e l’agricoltura sostenibile. Ma da solo il comune non può farcela dobbiamo creare sinergie con i privati per cercare di salvare il salvabile. Soprattutto per quanto riguarda il turismo.

Abbiamo la fortuna di avere un lago meraviglioso ma che in questo momento ha bisogno di molta attenzione, vista la situazione di emergenza in cui si trova. Dobbiamo fare uno sforzo – conclude Giovagnoli –  per riportarlo alla normalità. Ho visto il piano di recupero fatto dall’università ma mi dicono che non ci sono fondi per metterlo in atto, spero vivamente che la regione intervenga per aiutarci. Il nostro è un territorio bellissimo ma in queste condizione non possiamo farne un’eccellenza. Solo unendo le forze usciremo da questa crisi”.

Maria Letizia Riganelli


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23 agosto, 2012

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