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Viaggio nella Tuscia al tempo della crisi - Intervista al sindaco di Vejano

Caterino Donati: “Un consigliere comunale apre la biblioteca”

di Paola Pierdomenico
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Il sindaco di Vejano Caterino Donati

Il sindaco di Vejano Caterino Donati

– “Un consigliere comunale apre la biblioteca”.

Vejano vive appieno la crisi. Manca un’indipendenza economica e i servizi sociali sono diventati una risorsa irrinunciabile per le famiglie. Caterino Donati fa fronte alle criticità con l’impegno dei suoi amministratori e risparmiando senza incidere sulle tasche dei cittadini.

“La situazione è difficile – esordisce il sindaco Donati -. Questo è un comune che non ha un’autonomia finanziaria e il terziario è abbastanza approssimativo, di conseguenza le possibilità di lavoro sono estremamente ridotte. L’economia si basa più che altro sul pendolarismo“.

Vejano non è stata risparmiata dai tagli della spending review. “Il bilancio si è ridotto del 25 per cento con conseguenti difficoltà anche per l’ordinaria amministrazione. A volte è complicato trovare solo 5oo euro per tappare una buca o per la manutenzione del patrimonio”.

L’ente, quindi, si è rimboccato le maniche. “Stiamo riorganizzando l’apparato sia dal punto di vista del personale che delle funzioni. Gli amministratori hanno intensificato il loro impegno e si confrontano quotidianamente coi problemi della gente.

Diversi i provvedimenti messi in atto per risparmiare senza incidere sui cittadini. “Cerchiamo di recuperare entrate dall’evasione sulle imposte e probabilmente alieneremo una parte del patrimonio, anche se molto contenuta, perché si tratta di piccoli appezzamenti di terreno o piccoli locali. Ci muoviamo su tutto il fronte”.

In paese tutti danno il loro contributo. “Riusciamo a erogare i servizi grazie al personale e grazie anche agli amministratori – afferma con una punta di soddisfazione -. Se non avessimo un consigliere comunale che apre la biblioteca o se non ci fosse un consigliere che si occupa della manutenzione di cartelli stradali, probabilmente non potremmo garantire nulla di tutto ciò”.

Per il sindaco il taglio degli amministratori è dannoso. “La riduzione dei consiglieri comunali nelle piccole realtà è un provvedimento inutile. Il costo medio di un amministratore di un comune è di circa sessanta euro all’anno e cioè un risparmio minimo a fronte del lavoro e del contributo che svolgono per il paese”.

L’imprenditoria per Donati non è un settore trainante. “Ci sono due o tre aziende che lavorano, ma non riescono a determinare l’economia locale per la portata della crisi. Non abbiamo una nostra economia. Confidiamo nell’approvazione del nuovo piano regolatore generale che potrebbe rappresentare un’ipotesi di sviluppo. Dobbiamo sfruttare la vicinanza con Roma e Viterbo”.

L’iter sembra però preoccupare Donati. “Se riuscissimo a farlo passare, si potrebbe mettere in moto qualcosa. Temo che i cavili burocratici e i vincoli urbanistici, idreogeologici e paesaggistici renderanno impossibile la procedura. In consiglio comunale abbiamo adottato il piano e stiamo ancora a combattere e confrontarci con le diverse istituzioni per cercare di andare avanti”.

La soluzione per il sindaco è semplice. “Invece di tagliare gli amministratori locali si dovrebbero modificare i rapporti con le istituzioni e in particolare la Regione, per semplificare i processi. Sono tre anni che non arrivano i finanziamenti con gravi conseguenze sul paese. L’istituto scolastico ha sei aule chiuse e la necessità di avere un adeguamento sismico. Per il momento però è impossibile pensare di realizzare tutto questo”.

Il  territorio è il punto di forza da sfruttare. “Le caratteristiche ambientali e culturali del nostro territorio sono la risorsa in più. Per valorizzarle appieno servirebbero delle infrastrutture migliori. Puntiamo molto sulla Civitavecchia-Capranica-Orte per favorire i flussi turistici. Civitavecchia è un po’ la porta della Tuscia sul mare e qui arrivano migliaia di turisti che però scendono dalle navi e vengono subito dirottati a Roma. Secondo me dovremmo includere nei pacchetti delle visite nella Tuscia per promuovere il territorio con conseguenze sull’economia locale. Per farlo servono infrastrutture”.

Infine l’augurio di Donati. “Voglio essere ottimista e sperare di uscire in tempi rapidi dalla crisi. Per il mio paese spero nell’approvazione del piano regolatore e in una maggiore capacità di fare squadra per sfruttare le risorse a disposizione”.

Paola Pierdomenico


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31 ottobre, 2012

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